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Terribile wipeout per Dusty Payne a Backdoor/Pipeline

Inserito in News

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Proprio ieri avevamo pubblicato un video con gli highlights delle finali di SUP Surfing e Longboarding al Backdoor Shootout, manifestazione agonistica ad inviti arrivata alla terza edizione.

Non ci saremmo aspettati, appena il giorno seguente, di parlarvi di nuovo del celebre e pericoloso spot a causa di un incidente che ha visto coinvolto uno dei migliori surfer del mondo, il mauiano Dusty Payne.
Come tutti i frequentatori dello spot sanno, essere soggetti ad un serio infortunio a Pipeline non è questione di se ma di quando, senza contare, purtroppo, i numerosi decessi. Tornando all’infortunio di Dusty, lo sfortunato surfista ha subito un terrificante wipeout dopo un takeoff estremamente ripido. Fortunatamente altri surfisti sulla lineup si rendevano subito conto della gravità della situazione non vedendo riemergere Dusty dopo ben 3 onde, circa 80 secondi. Tre di questi raggiungevano la sua tavola e, tirando il leash, riuscivano a far riemergere Dusty, richiamando al contempo l’attenzione dei lifeguards che aiutavano il trio a riportarlo sulla spiaggia, provvedendo poi a rianimarlo. Il surfista hawaiiano aveva colpito il reef con la testa subendo la rottura della mascella ed altri traumi di cui al momento non abbiamo informazioni precise. Sembrerebbe esclusa, fortunatamente, l’ipotesi di danni alla colonna vertebrale. Davvero una grandissima sfortuna per Dusty che circa un anno fa aveva subito un intervento alla schiena che lo aveva tenuto fuori dall’acqua per quasi tutto il 2017. Dusty era comunque riuscito a vincere i Trials al Pipe Pro un mese fa e sembrava ormai sulla via di un pieno recupero agonsitico. A Dusty Payne vanno i migliori auguri di pronta guarigione dallo staff di standuppaddling.it.
Prima di lasciarvi al drammatico video che mostra le fasi dell’incidente e quelle successive del salvataggio, una nota importante: pubblichiamo le cronache di questi incidenti, anche relativi ad altri sport acquatici di scivolamento, NON per fare terrorismo ma per ricordare a tutti gli appassionati che lo sport che amiamo, soprattutto nella variante dello Stand Up Paddle Surfing, è uno sport ESTREMO e dobbiamo sempre essere consapevoli dei nostri limiti quando andiamo in acqua.    

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