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03/02/2020

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Cancun Lido di latina
Vento: Sud 7/12 Nodi
Onda: assente
Tavola: Groove Skate L/MHL Lift 170
Ala: Flysurfer Peak 4 13

Prima kite foil session con il nuovo Flysurfer Peak 4 13 m. Il distributore italiano del brand teutonico con il quale ho da tempo stabilito una produttiva collaborazione lo ha provato prima di me sulla neve esaltandone le doti soprattutto comprandolo con il “fratellino” più piccolo l’11 m. Siccome la persona di cui parlo oltre che essere tecnicamente molto bravo non dà mai giudizi a caso, mi sono avvicinato a questa session con grande curiosità. Devo ammettere cari followers che non vedevo davvero l’ora di provarlo! Finalmente oggi le condizioni sono propizie per un primo test con il vento che soffia da Sud, onshore e piuttosto bucato, tra i 7 ed i 12 Nodi con una media che si attesta sugli 8/9. Eccomi in acqua, la partenza non è semplicissima poiché il vento da Sud, quasi dritto da mare, rimbalza sulla costa e contrasta la raffica in ingresso rendendo l’intensità ancora più debole. La prima impressione è che l’ala sia manovrabile quasi quanto l’11 m! Finalmente eccomi planare a stecca, alto sul foil, cercando di ottenere il massimo angolo di bolina per allontanarmi dalla costa. L’ala mantiene il feeling di tutti i Peak 4 ma, ed è ovvio, eroga una potenza maggiore, direi comparabile tra quella di un Soul 12 ed un Soul 15. La stabilità è fantastica e nei buchi di vento galleggia in aria senza problemi. Chiudo la quasi totalità delle strambate con il preventivo flying foot switch e, nelle andature in toe side  preferisco sfruttare quest’ultimo per cambiare stance senza quindi rischiare indesiderati stalli che. In questo primo test provo anche alcune roll tack poiché il Peak 13 m riesce a fornirmi un certo hang time durante la parte centrale della manovra. Purtroppo tutti i Peak 4 non sono ideali per apprendere questa transizione che può essere chiusa solo a patto di saperla già eseguire con ali classiche ovvero pump e double skin foil. Durante tutta la session il Peak 4 13 si dimostra un kite da foil fantastico, la misura che mancava nel mio quiver di Peak e che sfrutterò moltissimo in condizioni di vento marginali. Dell’upper end, data la scarsa intensità di vento, non posso dirvi nulla. Devo riconoscere che in questa prima giornata di uso mi è piaciuto moltissimo. A presto per ulteriori feedback.
Aloha and Godspeed

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29/01/2020

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Alta Marea Lido di latina
Vento: Maestrale 11/14 Nodi
Onda: 2 m
Tavola: Kazuma Milkman 5’8
Ala: Duotone Mono 11 m

Ed eccomi qui a raccontarvi una session davvero particolare. La definizione precisa potrebbe essere “light wind wave session”; eh già cari followers, nonostante le onde nei set più grandi abbondantemente over head il vento ha soffiato piuttosto debolmente durante tutto il pomeriggio girando perfino da terra e coprendo quasi totalmente il primo break. Quando sono giunto presso lo spot ho notato sottovento alcune ali stallate in acqua e macinate dalle onde presso Topo Beach. Fortunatamente, insieme ai wave kite del mio quiver, avevo portato il Duotone Mono 11, non certo un kite da onda, ma che esprime eccellenti doti di galleggiamento in aria con poco vento. Eccomi finalmente in acqua, le onde in alcuni set sono piuttosto formate e superarle con poco tiro nell’ala è un impresa che richiede buona capacità di lettura dei tempi della mareggiata, una certa esperienza e……l’uso delle straps. Non mi vergogno di usare le straps su una kite surf board poiché, in alcune circostanze, sono a mio modestissimo avviso essenziali. Uscire stapless (senza straps), oggi non ha alcun senso, sia perché le onde sono molto schiumose ed a frames sia perché con le straps è più facile superare i potenti break sabbiosi. Sono anche poco avvezzo all’uso del leash che previene la perdita della tavola (senza straps) poiché è potenziale fonte di infortuni anche gravi. Fatta questa premessa la session si svolge quasi da manuale, mi faso molto bene con i tempi della mareggiata e riesco a surfare alcune onde pur con gli inevitabili limiti posti dalla scarsa manovrabilità del Duotone Mono 11. Riesco anche ad anticipare il giro improvviso del vento side off trovandomi nel secondo break ed agganciando un’onda per sfruttarne l’energia, con l’ala totalmente scarica, necessaria per raggiungere la spiaggia.
Aloha and Godspeed