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16/10/2018

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Latina Beach Cancun
Vento: Est Sud/Est 12/18 Nodi
Onda: 70 cm
Tavola: Brunotti S Bryck 4’10 (1 session)
Ala: Flysurfer Stoke 12

Da windsurfista ed appassionato di kite airstyle, sono abituato ad usare le straps; questo comporta che nell’apprendimento delle manovre strapless sia ad un livello ancora basico. Ho appreso l’air jibe, ho quasi chiudo il mio primo back looping strapless ma, visto lo scarso tempo che dedico a questa disciplina, la progressione non avanza speditamente. Tempo fa durante una delle rare session dedicate a questa disciplina danneggia la prua di un surfino che venne colpita dalla parte terminale della barra. Cercando sul web una tavola poco soggetta ai classici ding (bozzetti) mi sono imbattuto in una offerta della Brunotti, sul sito Privatesport Shop, che riguardava mute, trapezi e……tavole. Tra queste erano  proposte due “soft” shape. Sì, cari followers, si tratta di tavole ricoperte da una spessa schiuma in EVA che le rende pressochè immuni ai danneggiamenti superficiali. In particolare, la S Bryck 4’10 veniva offerta ad un prezzo molto conveniente tanto da convincermi ad acquistarla. Eccomi finalmente alla prima session con essa. Il Flysurfer Stoke 12 la “motorizzerà”, il vento è molto rafficato e dal mare. La tavola è un quad fin (pinne molto morbide con attacco futures) piuttosto corta e larga. Presenta anche una sorta di triconcavo a prua che ne facilita il controllo in caso di atterraggi fins first; è anche molto leggera, sicuramente più leggera di alcuni “rigid shape” di misure e caratteristiche comparabili. Una volta in acqua impiego una diecina di minuti ad abituarmi allo strano feeling della S Bryck ed il divertimento inizia a crescere. Viro senza problemi sia nel modo classico che nella più moderna transzione roll tack. Se la larga carena prende aria stacca benissimo e chiudo la quasi totalità delle air jibe. In surfata invece i rail non riescono ad essere ingaggiati facilmente ed anche il cambio di edge è poco efficace. Questo è l’unico vero difetto che ho riscontrato e che idealmente mi fa collocare la tavola Brunotti nell’alveo delle tavole freestyle strapless da iniziazione e da usare preferibilmente con acqua piatta o mare choppato. La resistenza agli urti ed alle anti estetiche pressioni, unitamente alle ottime doti di stacco e navigazione, la rendono la tavola ideale per avvicinarsi al mondo di quella che è la disciplina più in voga in questo momento.
Aloha and Godspeed

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14/10/2018

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Latina beach Cancun
Vento: Sud Sud/Ovest 4/13 Nodi
Onda: assente
Tavola: foil combo Shinn KMega foil
Ala: Flysurfer Soul 18

Stranissima kite foil session; inizialmente osservo alcuni kite che volano malamente sottovento presso lo spot Topo beach. Ok, per la seconda volta userò il Soul 18 che motorizzerà il mio foil combo Shinn. Quando torno in spiaggia alzo l’ala ed il vento cala. Cerco di partire sulla secca sabbiosa posta sulla sinistra dello spot ma questo strano Ostro quasi totalmente onshore non è sufficiente neanche a farmi alzare sul piantone. Potrei riuscire nell’impresa se il foil non toccasse la sabbia ma pare non ci sia verso. Ma non demordo, all’improvviso riesco a prendere il necessario spunto e a far lavorare il foil. Mi allontano dalla costa poi però il vento rinforza e con il 18 inizio a fare fatica. Ciò nondimeno chiudo la quasi totalità delle touch down jibe, un paio di back looping e continuo a provare le roll tack. Ma che fatica ragazzi!
Aloha and Godspeed