• Meteo
  • Reviews
  • Carl Vader Blog
  • Viaggi
  • Annunci Usato
  • Forum
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Tecnica
Stampa

Back in time!

Inserito in Carl Vader Blog

 

Spot: Sardegna Cala Pischina
Vento: Maestrale 12/20 Nodi
Onda: 3 m
Tavola: Mistral Synchro 82
Vela: Naish Boxer 5,4

Il tempo passa cari followers ma i ricordi delle tante avventure vissute nel sesto continente rimane. E’ una strana estate con ondate di caldo alternate a fronti piovosi che, soprattutto al Nord causano anche allagamenti e temporali di forte intesità. Qui nel basso Lazio, siamo un pochino risparmiati dalle intemperie e, tutto sommato, non possiamo lamentarci. Non ho, al momento, nulla di recente da raccontarvi ed allora, ricollegandomi alla premessa desideravo tornare indietro nel tempo, precisamente al mese di Agosto 2008 quando mi trovavo in vacanza in Sardegna. Verso metà Agosto una depressione entra nel Golfo del Leone ed attiva tutti gli spot wave della North Shore sarda con onde anche piuttosto alte. Quando consulto il bollettino del mare inizio ad immaginare quello che accadrà il giorno dopo con Cala Pischina ed un po' di adrenalina inizia a scorrere nelle mie vene. Il giorno dopo al mattino presto mi affaccio sulla balconata del resort posto nei pressi di Monti Russu, osservo il mare e noto le barre delle onde. Il vento non soffia con intensità, inizio a concentrami sulla session ascoltando una bella canzone dei The pineapple thief. Fatta colazione con la mia compagna ed un’altra coppia ci dirigiamo verso Santa Teresa di Gallura. Ho con me le attrezzature windsurf in acqua a Cala Pischina c’è solo un windsurfista (Paganini), il vento è davvero debole. Le onde grandi arrivano a pacchetti di sette otto e l’altezza a volte raggiunge i tre metri. Il famigerato break Bomba Point a tratti rompe con onde anche di un albero. Meglio non avventurarsi da quelle parti! Ok saluto le donne e mi preparo, il mio amico mi farà qualche foto. L’adrenalina pompa a mille poiché non posso contare sulla planata in uscita e se sbaglio i tempi mentre disloco entrando nel “rastrello” del set è la fine. Intanto il buon Fabio esce dall’acqua, osservo la sua tavola…..è di quasi cento Litri mentre io sto uscendo con un 82! Beh, cari followers, la prima mezz’ora sarà bellissima, da solo in acqua osservo la collinetta che si è riempita di appassionati che mi osservano. Non commetto alcun errore di valutazione e, onda dopo onda riesco a prendere un buon ritmo. Poi il disastro. Penso che si stia facendo tardi non è un surf trip ma devo dedicarmi alla mia compagna. Incerto sul da farsi entro nella baia a sinistra. Poi però ci ripenso, voglio prendere ancora un paio di onde. Purtroppo questa incertezza la pagherò cara. Non riesco a partire dall’acqua a causa del vento debole, intanto la corrente mi porta davanti alle rocce a destra e mi prendo sulla “crapa” tutte le onde di un set. Cerco di tenere le attrezzature ma alla fine le onde me le strappano via e finiscono nelle rocce. Vela danneggiata nella tasca d’albero, rivestimento del boma danneggiato, pinnetta della tavola tranciata in due ed il povero Synchro con un bel buchetto in carena. A ciò devo sommare una ferita al piede ed una bella lezione da apprendere: in spot potenzialmente pericolosi e tosti come Cala Pischina una volta in acqua è necessario concentrarsi esclusivamente su ciò che stiamo facendo. Ogni altro pensiero è dannoso e porta a conseguenze spiacevoli. Lesso learned! Rimane comunque il bel ricordo di una mezz’ora di winsurf divertentissima nella quale mi trovavo a mio agio sia in surfata che in uscita dal break principale.
Aloha and Godspeed

Stampa

13/07/2018

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Latina beach Foce Verde “Cancun”
Vento: Sud Ovest 8/11 Nodi
Onda: assente
Tavola: Flysurfer Radical 6 138
Ala: Flysurfer Soul 15

A volte, nella pratica degli sport acquatici a trazione eolica, si cade nel tranello del forecast. Mi spiego meglio. Chi pratica, da vero appassionato, il windsurfing od il kiteboarding osserva costantemente i vari siti di previsione meteorologici quali windguru ed altri. Spesso, nella scelta delle attrezzature, partiamo da casa fortemente influenzati dal bollettino meteo del vento e del mare. Ma non è tutto, anche mentalmente ci prepariamo alla pratica di una disciplina specifica che può essere, ad esempio, il wave rinding, il puro freeride ed altre. Insomma, più o meno inconsciamente, tendiamo a creare mentalmente, una sorta di sentiero che dovrà essere forzatamente percorso, dimenticando però che le previsioni meteo, per quanto sempre più attendibili, rimangono “previsioni” ed anche il check mattiniero dello stato del vento e del mare non ci affranca da brutte sorprese. Quanto più ci fidiamo del bollettino meteo, tanto più commettiamo errori grossolani ignorando spesso anche i segnali che ci giungono concretamente una volta presso lo spot. Ho fatto questa premessa per dipingere la session odierna……o meglio, quella che doveva essere la session odierna. Le previsioni di windguru, sin dal giorno prima, parevano ottime: vento di Ponente moderato sui 14 Nodi, il che per il litorale pontino significava che, con la componente termica, avrebbe raggiunto facilmente i 20 nodi! Già immaginavo una bella kite airstyle session nella quale avrei provato la nuova tavola twin tip Radical 6 138 (la sorellona maggiore della 128…) e l’ala Flysurfer Soul 15. Giunto in spiaggia,  sebbene il vento pareva debolissimo, preparo diligentemente queste attrezzature. La cosa più logica sarebbe stata quella di uscire con l’hydrofoil ed il 12! Poi entro in acqua scadendo, di un centinaio di metri. Risalita a piedi e nuovo bordo, stesso risultato. Ma dove cavolo è il Ponente moderato? Invece di cambiare subito attrezzature, rimango come pietrificato dall’attesa del Ponente e la session si trasforma in un calvario: qualche volta allungo il bordo in uscita, la cosa pare funzionare ma in quello di rientro non guadagno acqua. Nuova camminata. Solo dopo un’ora di “biathlon” si alza una leggera brezza che mi consente, quanto meno, di bolinare. Aggiungo anche qualche saltino ma, proprio mentre iniziavo a contare su un ulteriore rinforzo, il vento cala di nuovo. Mentre sulla sabbia bollente sistemo le attrezzature non posso fare a meno di pensare di essere rimasto vittima di una sorta di malefica sindrome…..ho scambiato la realtà con il desiderio anche di fronte all’evidenza di un bollettino meteo che aveva toppato clamorosamente. Con l’hydrofoil sarebbe stata un’altra cosa!
Aloha and Godspeed