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12/08/2018

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Lido di Latina Alta Marea
Vento: Ponente 15/32 Nodi
Onda: 1.5 m
Ala: Flysurfer Stoke 9
Tavola: Kazuma Milkman 5’8 hawaiian custom, TDZ DSD Stallion 5’1

Seconda session consecutiva svolta presso il mio home spot, giusto qualche km sottovento al Cancun,  con il Ponente piuttosto forte ed onda poco formata. Ed è anche la seconda consecutiva session nella quale ho usato il Flysurfer Stoke 9 con la regolazione “wave mode” delle briglie anteriori. L’ala mi ha pienamente soddisfatto, consentedomi di disegnare turn piuttosto radicali sulle poche pareti decenti che sono riuscito a surfare. Il Flysurfer Stoke non è molto distante, in surfata, dai livelli di assoluta eccellenza di un wave kite dedicato ed anzi, a dirla tutta, sono rimasto assolutamente sorpreso dalle sue prestazioni in questa disciplina. L’ala è stabilissima, reattiva e controllabile, sia che la si muova durante il bottom turn, sia che la si lasci in drifting. Solo quando il vento è aumentato la barra si è un pochino indurita ed il richiamo dell’ala nel passaggio di bordo ha richiesto un maggiore sforzo. Ma è evidente che con oltre 32 Nodi di vento un 9 m, in surfata, sia troppo grande, tanto che, personalmente avrei potuto usare un 7 od addirittura un 6. Il vantaggio di questo tipo di ala, è che può adattarsi con successo a più discipline; altri brand offrono prodotti similari che ho posseduto e provato (ad es. Naish Pivot, North Dice etc.) ma posso garantire che, rispetto a questi, lo Stoke con la regolazione “wave mode” risulta ancora più adatto ad un uso nelle onde. Nulla avrebbe vietato che in corrispondenza dell’aumento del vento, disponendo di una tavola twin tip in spiaggia, avrei adottato il freestyle od il freeride mode proseguendo la session, questa volta impostandola sui salti, al netto di quelli strapless per i quali il 9 poteva ancora andare bene.
Aloha and Godspeed

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11/08/2017

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Lido di Latina Cancun
Vento: Sud Ponente 15/32 Nodi
Onda: 1.5 m
Ala: Flysurfer Stoke 9
Tavola: Kazuma Milkman 5’8 hawaiian custom

Prima session con onda nella quale ho modo di usare il Flysurfer Stoke 9. Questo nuovo pump del brand teutonico è dotato di un triplice sistema di regolazione delle briglie per adattarlo al meglio alle discipline freestyle, freeride e wave. Ovviamente scelgo quest’ultimo. Mentre sto per entrare in acqua avverto già che con questa regolazione la barra mi pare più presente, è come se il feedback fosse maggiore. Quello che mi incuriosisce di più è, oltre alla reattività, la capacità di drifting in surfata. Sono abituato ad usare wave kite ed institivamente mi basta poco per verificare le doti di un’ala quando viene impiegata per surfare le onde. Dopo il primo bordo mi posiziono sul primo break, dove le onde sono bassine ma piuttosto verticali, entro nel bottom turn a grande velocità, lo Stoke mi asseconda perfettamente consentedomi di colpire il lip con radicalità; chiudo il cut back in modo eccellente e l’ala si posiziona sul nuovo bordo senza difficoltà. Ovviamente, trattandosi di una parete poco alta e non molto ampia ho effettuato la surfata muovendo l’ala. Ora si tratta di cercare onde migliori sulla seconda secca cercando di driftare l’ala, ovvero lasciarla galleggiare in aria mentre la inseguo surfando l’onda; un ottima ala wave, anche con le linee lasche, continua a galleggiare senza evidenziare back stalling e consentendo al rider di recuperarne facilmente il controllo dopo il cut back o l’aerial. Leggo bene un set in arrivo, scelgo la seconda onda e la seguo verso il break fasando la mia velocità. Ora posso impostare la surfata, lasciando lo Stoke fermo e concentrandomi solo sulla tavola. Ebbene l’ala si comporta in modo eccellente e non mi fa rimpiangere i miei RRD Religion o Naish Slash. Riesco a disegnare tre discreti bottom turn che chiudo con un aerial floater sul lip. Nessun accenno al back stalling e pieno controllo nel cambio di bordo. Massima soddisfazione. Purtroppo dopo venti minuti di puro divertimento il vento aumenta oltre i 30 Nodi. Sono costretto ad usare il CL della eccellente barra airstyle. Personalmente è una cosa che non mi piace nel senso che ricorrere al chicken loop peggiora le prestazioni di volo di un’ala. Mi ci sarebbe voluto lo Stoke 7 che però non mi è ancora arrivato. Anche soprainvelato riesco a surfare le onde ma non con la scioltezza di prima e comunque questo è un ottimo risultato per un kite da 9 m poichè altri rider stanno usando ali di 7 ed addirittura 6 m. Insomma in questa prima wave session il Flysurfer Stoke mi è piaciuto moltissimo, finalmente questo brand ha messo sul mercato un’ala polivalente che però, grazie alle regolazioni, può essere usata con successo per il wave riding.
Aloha and Godspeed