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29/05/2019

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Litorale di Latina, Cancun
Vento: Sud Sud/Ovest 9/14 Nodi
Onda: 1 m
Tavola: Firewire Tomo Vanguard FST 5’3
Ala: Duotone Mono 11 m

Back to my home spot! Il vento di Ponente è debole ma alcune onde frangono sul primo break, un paio di kiter provano invano a non scadere con le loro ali wave sui 9/12 m. La spiaggia è inizialmente piena di kiter e windsurfisti e tutti mi osservano scettici quando decido di preparare il Duotone Mono 11. Il primo tentativo di partenza non è fruttuoso poiché cerco di prendere la planata troppo a ridosso della spiaggia dove il vento onshore rimbalza e crea una sorta di bolla. Mi allontano oltre il primo break e, questa volta con mia grande sorpresa, riesco a guadagnare rapidamente il largo. Il Duotone Mono che sto usando per la seconda volta, mi assicura un eccellente galleggiamento con poca aria ed un a progressiva erogazione del tiro molto utile per gestire al meglio condizioni di vento così marginali. Riesco perfino a surfare un paio di paretine liquide. Nel frattempo osservo divertito un kiter in spiaggia che misura con l’anemometro il vento e scuote la testa. La Firewire Tomo Vanguard si dimostra una tavola eccellente molto scorrevole planante e boliniera. Insomma un killer combo che mi ha consentito di praticare il kiteboarding in una giornata poco favorevole.
Aloha and Godspeed

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24/05/2019

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Porto Pollo kite beach, Sardegna
Vento: Ponente 5/8 Nodi
Onda: assente
Tavola: Groove Skate L carbon/MHL Lift 170
Ala: Flysurfer Peak 4 11 m
Surf trip nr. 2/2019 Day 12/13

Due session in foil svolte in condizioni diametralmente opposte a Porto Pollo. Il 23 Maggio il vento inizialmente moderato da Ponente raggiunge, nel pomeriggio, i 28/30 Nodi. Sono in acqua con il Flysurfer Peak 4 5 m e per la prima volta nonostante abbia tutto il trim tirato avverto la fastidiosa sopra invelatura dovuta anche ad un foil high lift come l’MHL 170. Resisto un’ora nella quale dopo essere stato lanciato come Superman nelle prime transizioni con down loop di ala, gestisco l’ala con più attenzione e senza looping di appoggio. Il giorno successivo io e Marco proviamo, per la prima volta, i Peak 4 11 m. Siamo gli unici che riescono ad uscire ed a planare in condizioni di vento che, definire ultra marginali, appare eufemistico. Davvero una session paradisiaca, stiamo navigando nel silenzio assoluto, alti sul foil in una baia deserta, l’acqua è limpidissima, il sole splende brillante e tutto pare così perfetto, quasi irreale. Certo, il vento è così debole che eseguo solo touch down jibe ed evito le andature in switch stance. Ma questo Peak 4 11 si è dimostrato così valido che non comprendo in alcun modo i giudizi affrettati sul sito internazionale kiteforum.com circa la sua scarsa efficienza in condizioni light wind. Davvero un’ala sorprendente che sarà la mia prima scelta nel range 4/7 Nodi. Oltre alle doti di galleggiamento con poca aria ed al drifting infinito se il vento cala è quasi impossibile che l’ala cada in acqua assicurando così il rientro in body drag con continui downloop.  
Aloha and Godspeed