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09/04/2019

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Foce Verde Alta Marea
Vento: Ponente 22/32 Nodi
Onda: 1 m
Tavola: Quatro Cube 95
Vela: Goya Sails Banzai Pro 4.7 m

Sono ben 5 mesi che non esco in windsurf, nonostante le condizioni odierne di onda non siano neanche lontanamente ideali per un wave session decente, decido di uscire con la mia Quatro Cube 95 e la Banzai Pro 4.7. Il motivo è semplice, la vacanza in Sardegna si avvicina ed ho bisogno di ritrovare un minimo di confidenza nella pratica di questo bellissimo sport. Dopo venti minuti le braccia mi scoppiano dalla fatica ed allungo i bordi lasciando al trapezio il lavoro “sporco”. Fortunatamente questo senso di eccessiva fatica tende a scomparire dopo mezz’ora ma rimane un dato inconfutabile: il windsurfing è di gran lunga più fisico del kiteboarding! Dopo un’ora e mezza sono cotto ed esco dall’acqua per giunta facendo una lunga camminata a causa del calo improvviso del vento.
Aloha and Godspeed

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08/04/2019

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Foce Verde Alta Marea
Vento: Ponente 22/32 Nodi
Onda: 1,5 m
Tavola: Duotone Pro Session 5’8
Ala: Duotone Neo 6

Il forte vento di ponente sferza la costa pontina ma, purtroppo la fetch non è favorevole per le onde che di conseguenza, assumono solo la forma tipica di una wind swell. Difficile trovare una parete alta da surfare e soprattutto sulla quale riuscire a completare più di due bottom turn. Decido così di impostare la session anche cercando di essere più concreto nei salti strapless. Saltare senza le straps richiede una tecnica decisamente diversa e per un appassionato di airstyle come me questo approccio risulta ancora più difficile. Alcuni miei amici non usano da tempo il twin tip e sono migliorati in questa disciplina ma personalmente trovo sconcertante usare un surfino strapless su acqua piatta e preferisco di gran lunga progredire negli air style tricks. Ciò nondimeno apprezzo ogni aspetto del kiteboarding anche quello del freestyle strapless e sotto questo aspetto cerco di documentarmi sul web per apprenderne i segreti. Dedicando pochissimo tempo a questa disciplina cerco di acquisire, quanto meno a livello teorico, una solida base per poi massimizzare i risultati della pratica. Ebbene, scavando tra i vari siti di kiteboarding, un aspetto mi sfuggiva: nei salti strapless occorre potenziare l’ala per scaricare il peso del corpo sulla tavola favorendo in tal modo il lift generato dal vento sulla carena. Inizialmente avevo letto cose diverse e non riuscivo a comprendere come i miei salti fossero bassi e poco lunghi in estensione. Oggi invece cazzando la barra nello stacco ed orientando la carena al vento riesco a saltare con grande efficacia. Vado anche vicino a chiudere in piedi il primo back looping. Insomma una session produttiva e divertente.
Aloha and Godspeed