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22/09/2019

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Sardegna Vignola
Vento: Tramontana/Grecale 15/27 Nodi
Onda: 1 m shorebreak
Tavola: Flysurfer Radical 6 128
Ala: Flysurfer Soul 10 m
Surf trip nr. 4 2019/Sardegna day 11

Il maltempo è arrivato, al mattino minacciose nubi si affacciano tra la Corsica e la North Shore sarda. Le possibilità di uscire in kite sono ridotte al lumicino. Ieri lo scenario è stato simile ma io e Marco abbiamo deciso di raggiungere la Coluccia. Nonostante l’acqua piatta ho preparato il mio combo windsurf wave e mi sono divertito a navigare in lungo ed in largo lungo la parte sopra vento della baia. Marco invece ha fatto un esperimento uscendo con il suo wing Duotone connettendo alla tavola Kalama 5 piedi il Moses Onda. Ovviamente la cosa ha comportato un necessario periodo di adattamento ed a fine session mi ha detto che il problema maggiore era la grandezza della tavola usata con Moses che in effetti è molto più reattivo del Go Foil. Insomma avrebbe usato volentieri una tavola più piccola. E torniamo a questa domenica in terra sarda. Partendo da Palau la pioggia ed il maltempo ci accompagnano fino a Porto Pozzo, poi la situazione migliora un pochino ma in una scala da 1 a 10 considero le nostre possibilità di uscire pari allo zero. Quando giungiamo a Vignola ci coglie lo stupore: il cielo è ancora nuvoloso ma il vento soffia moderato/forte con una strana direzione tra Tramontana e Greco. Lo spot, stranamente, è pressochè deserto in acqua c’è un solo kiter munito di surfino e di kite Core Wave da 6 m. In spiaggia un istruttore sta propinando una improbabile lezione ad un allievo. Lo shore break a tratti pare una ghigliottina…..bisogna prestare la massima attenzione all’ingresso ed uscita dall’acqua! Guardo Marco e gli dico: perché no? Rubiamo questa inattesa session. Marco, da parte sua, tenta la fortuna, ancora una volta, con il Duotone Wing 4 m e mi viene naturale chiedermi: ma come diavolo farà ad allontanarsi dalla battigia con tutto il combo? Per quanto mi riguarda esco per la seconda volta di seguito con il Soul 10. Fuori le raffiche sono violentissime ed il chop di Vignola, notoriamente fastidioso, riesce anche a superarsi raggiungendo un livello semplicemente infernale. Peccato che ho perso il Duotone PIQ e non posso misurare l’altezza dei salti ma penso che nei primi dieci minuti, almeno in tre occasioni abbia superato i 12/14 m. Il Soul 10 se portato in sopra invelatura è un ascensore, inferiore al Sonic 2 11 quanto a lift ma sempre più che efficiente. Poi il vento si dispone in modo deciso da Est e si raffica ancora di più. Chiudere un trick tecnico diventa una scommessa, quanto vorrei la nuova tavola Flysurfer Rush che ho in ordine! La Radical 6 128 fa del suo meglio ma avverto forte la necessità di un twin tip dalla maggiore curva scoop rocker e la Rush, da questo punto di vista, sarebbe perfetta. Dopo un’ora e mezza sono stremato la fatica si fa sentire e perdo lucidità. Nel frattempo il passaparola tra i praticanti di sport acquatici ha fatto sì che lo spot si sia popolato di un discreto numero di kiters e windsurfisti. Un bel sole illumina ora la baia, è incredibile come, rispetto al Lazio, il tempo lungo la North Shore sarda cambi così rapidamente. Siamo partiti da Palau con la pioggia e la totale copertura nuvolosa ed eccoci ora in spiaggia sotto il sole a raccontarci le sensazione di una inattesa session. I love this place!
Aloha and Godspeed

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20/09/2019

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Sardegna Vignola
Vento: Grecale 15/27 Nodi
Onda: assente
Tavola: Flysurfer Radical 6 128
Ala: Flysurfer Soul 10 m
Surf trip nr. 4 2019/Sardegna day 9

Il vento di Grecale soffia piuttosto forte lungo la North Shore sarda. A Porto Pollo la kite beach è super affollata, decidiamo così di fare rotta verso Vignola. Anche qui un discreto numero di kiter e windsurfisti sono in acqua ma l’ampiezza dello spot è tale per cui dopo il primo bordo mi dispongo, come di consueto, sotto vento tra lo scoglio al centro della baia e  la Torre medioevale. L’ala prescelta per questa dura session è il Soul 10, un foil di superficie non certo ampia e quindi non ideale per praticare l’air style. Ovviamente anche la maggiore velocità di un Soul 12 o 15, complica ulteriormente la chiusura di tricks nei quali invece è meglio disporre di un kite che non reagisce super velocemente agli input di barra. Chiudo al primo tentativo un bellissimo board off mentre trovo alcune difficoltà nel board off varial  poiché durante la fase aerea l’ala tende a picchiare in avanti a causa del ridirezionamento troppo veloce; correggo questa tendenza spostando la mano anteriore più verso il centro della barra. Inoltre il lift davvero eccellente non è accompagnato da un airtime al quale le misure più grandi mi avevano abituato. Tutto si svolge in modo molto veloce e richiede una maggiore reattività del corpo e della mente. Ovviamente gran parte di queste problematiche sono causate dal vento rafficatissimo con una base molto variabile e dal choppone infernale. Ma dopo venticinque minuti riesco a sviluppare i giusti automatismi e la qualità dei tricks chiusi aumenta raggiungendo un eccellente livello complessivo. Grandi ali questi Flysurfer Soul, è la mia prima vera airstyle session con il 10 che apprezzo minuto dopo minuto! Marco invece è uscito con il Duotone Wing 4 ed anche nel suo caso il divertimento non è mancato di certo. Prima o poi proverò anche io quell’aggeggio.
Aloha and Godspeed