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19/04/2019

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Stintino
Vento: Levante 25/34 Nodi
Onda: assente
Tavola: Quatro Cube 95
Vela: Goya Sails Banzai Pro 4’7
Day 7

Il vento forte di Levante caratterizza questo settimo giorno del primo surf trip dell’anno. Avevamo pianificato di raggiungere la distante Chia partendo presto al mattino ma, osservando la web cam al mattino, il vento pareva piuttosto onshore e le onde disordinate e poco surfabili. E così eccoci sulla strada che porta verso Stintino per un check dei vari spot, quali Marina di Sorso, Platamona ed infine proprio Stintino. Questo “viaggetto” ci costa quasi tre ore di automobile. Nei primi due spot il vento è troppo offshore. Quando giungiamo a Stintino la situazione è diversa. E’ tardi, decidiamo di regalarci una rapida windsurfing session della quale non posso mostrarvi immagini a causa dell’assenza di onde surfabili e della conseguente inutilità di usare la GoPro. Il Levante dovrebbe addirittura aumentare di intensità nei prossimi giorni.
Aloha and Godspeed

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18/04/2019

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Porto Pollo kite beach
Vento: Levante 12/25 Nodi
Onda: assente
Tavola: Flysurfer Radical 6 128
Ala: Flysurfer Soul 12
Day 6

Dopo la “botta” di Grecale ecco quella di Levante che, lungo la North Shore sarda si trascinerà a lungo. Freddo piuttosto intenso e forti raffiche con una intensità di base del vento pressochè inesistente, rappresentano uno scenario poco piacevole per uscire in kite, soprattutto in uno spot come Porto Pollo. Come se non bastasse mi complico ulteriormente la vita scegliendo un foil kite: il Soul 12 che, sebbene rappresenti in termini di stabilità del profilo, il massimo di quanto si possa desiderare, di certo non è adattassimo alle condizioni odierne. Dai primi bordi capisco subito che chiudere airstyle tricks con le fortissime raffiche non sarà facile e dopo appena mezz’ora inizio seriamente a chiedermi cosa stia facendo in mezzo a quella bolgia degna di un inferno dantesco. Mio fratello Marco decide di uscire con l’hydrofoil usando, per la prima volta, un kite single skin per uso terrestre: il Flysurfer Peak 4 4m. Non gli do neanche una chance ma dopo il primo bordo rimango letteralmente a bocca aperta. Non solo naviga senza problemi, ma esegue anche strambate da manuale accompagnate con velocissimi e stretti down loop di ala, come se stesse bevendo un bicchiere di acqua. Data la difficoltà delle condizioni non mi sarei mai aspettato nulla di simile e, mentre lotto con il vento cercando di eseguire alcuni air tricks, lo osservo navigare senza alcun problema. Da notare che siamo tutti in difficoltà, anche kiter che usano pump (LEI), l’unico che pare trovarsi a suo agio, perfino usando un HF, è lui. Quando usciamo dall’acqua è felice come una Pasqua mentre io sono devastato dalla fatica. Inizia a decantarmi le doti del Peak e non posso dargli torto. L’unica pecca di questo kite è che trattandosi di un single skin, se cade in acqua potrebbe non ripartire, anzi la stessa Flysurfer non riporta sul suo sito il potenziale uso marino. Ma molti praticanti di hydrofoil, in giro per il mondo lo iniziano ad usare, con massima soddisfazione in virtù delle doti di leggerezza, manovrabilità e galleggiamento con pochissima aria.

Aloha and Godspeed