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Foce Verde 09/12/2009

Inserito in Carl Vader Blog

Ciao a tutti. Ricordate quando poco tempo addietro vi parlavo di sinergia degli sport acquatici? Beh la premessa non poteva essere migliore per dipingervi il resoconto del giorno 8.12. Di seguito ne traccerò i tratti essenziali.

Osservo al mattino le previsioni meteo per i prossimi giorni. Il quadro per gli sport da trazione eolica (windsurf, kite) è davvero fosco e,  per quanto il forecast a lungo termine abbia valore, esso prevede una irruzione del vortice polare sull’Europa del nord ed il contestuale stabilirsi di un campo di alta pressione sulle isole britanniche, segno inequivocabile che la porta atlantica rimarrà chiusa per giorni attivando sul Mediterraneo correnti fredde da est. E’ lo scenario peggiore soprattutto per chi come me risiede nel Lazio. Di onde neanche a parlarne per giorni. Ed il vento? Beh, tranne pochissimi e distanti spot (Focene a nord, Vindicio a sud) niente di niente. Ed allora? Il SUP cruising dovrebbe aiutarmi a superare questi lunghi “no wind” days. Ma mentre sconsolato spazzolo il web esaminando carte meteo e modelli di previsione lo sguardo scivola all’esterno della mia abitazione. Una pianta si agita apparentemente a causa del vento e, ad occhio e croce, direi che la direzione è sud ovest. Certo, data la lieve intensità non si tratta del libeccio classico, generalmente forte,  ma la direzione è quella. Faccio subito un check tramite il web con l’anemometro posto molti km. a nord di Corallo beach a Torvaianica ed un sorriso inizia a stamparsi sulla mia bocca: 16 nodi sud sud/est. Poi quasi come un giocatore di poker che osserva lentamente l’ultima carta ricevuta, osservo il responso della centrale eolica di Capo Portiere a Latina (mio home spot) ed il numero magico che esce è il seguente: sud/ovest 11 nodi. In men che non si dica organizzo gli impegni giornalieri per giungere presto al mare. Porto con me le seguenti attrezzature kiteboarding:

  • ala a cassoni Flysurfer Speed 3 19 De Luxe Edition;
  • ala a cassoni Flysurfer Psycho 4 12 De Luxe Edition;
  • ala pump Cabrinha Crossbow IDSX 13 (2010);
  • tavola twin tip ULW Flyboards Flydoor L;
  • tavola twin tip Flyboards Flyradical L;
  • tavola direzionale North Freestyle fish 2008.

Una volta giunto al mare le condizioni sono esattamente quelle che mi aspettavo: vento straight onshore dai 9 ai 12 nodi e mare molto choppato. Uscirei con il cassoni, l’amato Flysurfer Speed 3 19,  ma trattandosi di una situazione di tempo perturbato e quindi potenzialmente pericolosa preferisco uscire con l’ala media, il Cabrinha Crossbow IDSX 13 fresco reduce dalla vacanza a Maui. Proprio per contrastare i frequenti cali di vento uso il twin tip più grande e precisamente la Flydoor L. Certo, non si tratta di una tavola molto maneggevole ma con un minimo di attenzione alcune manovre old style si possono eseguire senza grosse difficoltà. In effetti la session sarà caratterizzata da front e back looping, regular ed inverted, qualche high jump e kite loop in ogni salsa. Insomma divertimento allo stato puro. Ecco che ad un certo punto Mark del team di standuppaddling.it si unsice alle danze con il windsurf (JP freestyle 98 2010 e Goya sails Eclipse 6,2 2010). Certo, planare con un kite in quelle condizioni è banale, con il windsurf invece una pura tavola freestyle ed una vela non troppo grande non costituiscono certo il set up ideale. Una tavola slalom o freeride ed una vela sugli 8 metri sarebbero stati sicuramente più adatti allo scopo. Ciò nondimeno Mark riuscirà a planare per lunghi tratti e non contento, terminata la windsurfing session, entrerà in acqua con una delle SUB (standupboard)  oggetto di recenti test: la Drops Furious. Con essa dimostrerà a tutti noi, ormai in spiaggia, come surfare, divertendosi, ondine appena accennate.

Insomma una giornata trascorsa nel "nostro" elemento, l’acqua, sinergizzandone l’approccio a seconda dello sport preferito. Prossimamente per i profani di kiteboarding traccerò i tratti essenziali di questo sport. Ciò non sarà che l’inizio di un percorso che mi porterà a parlarvi di windsurf, di surfing e di tante altre cose…..so, stay tuned. Aloha and Gospeed.

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07/12/2009. Introduzione

Inserito in Carl Vader Blog

Ciao a tutti. Beh, la presentazione dell’Amministratore del sito è molto ricca, forse troppo. Il dato essenziale che desidero evidenziare è che amo il mare in ogni sua forma e, più in generale, amo la natura, della quale forse nelle vorticose giornate che caratterizzano la nostra vita quotidiana tendiamo a dimenticarci. Si sente spesso parlare di crisi esistenziali vissute addirittura dalle giovani generazioni; tali crisi spesso degenerano nell’uso di droga ed abuso di alcool. Ebbene, la risposta alle tante domande che spesso proprio i giovani si pongono esiste, è a portata di mano ed è la seguente: uscire dagli schemi, dagli assurdi stereotipi che una parte degenerata della società ci pone, anzi talvolta ci impone, e riavvicinarci alla natura scoprendo la nostra reale essenza. Ed il sesto continente costituisce l’epicentro della natura stessa. Il mare è bellezza, energia, perenne movimento dove la vita conosciuta inizia e si evolve. Ma il mare è anche rigore, è il luogo dove gli schemi della vita risultano semplici ed essenziali. In esso ciascuna essere vivente per garantire la sopravvivenza della propria specie deve forzatamente servirsi delle proprie caratteristiche morfologiche essendo cacciatore o preda ed in alcune circostanze entrambi. Ma in tale rapporto cacciatore/preda non esiste crudeltà, quella crudeltà che spesso caratterizza proprio il genere umano. No, in mare nessuna specie uccide per il piacere di farlo. Ecco, proprio qui risiede a mio parere l’essenza della vita essendone proprio l’acqua, questa molecola tanto semplice ma preziosa, il fondamento elementare. Sin da giovane ho percepito quanto beneficio traessi dal frequentare l’ambiente liquido e da subito mi appassionai di attività subacquee e diportistiche. Il passaggio alla vela, al surfing, al windsurfing ed al SUP in un meraviglioso crescendo avvenne in modo naturale ed inarrestabile. Ho avuto in questi anni il privilegio di vivere tre fasi pioneristiche, quella del windurfing, del kiteboarding e del sup. Fasi ricche di idee, sperimentazioni ed innovazioni in cui all’evoluzione tecnologica si sommava quella della pratica. Ed oggi eccomi qui, insieme a tutti voi a condividere queste meravigliose passioni. Probabilmente in tale percorso vi risuonerà nella mente la parola sinergia. Ecco, vivere il mare praticandolo, a seconda delle condizioni, con una Stand Up Board, un windsurf, una kiteboard costituirà un pochino il lei motiv di queste mie digressioni. Vi parlerò altresì di meteorologia, di attrezzature, di tecnica ed anche, andando off topic, di sport alternativi da praticare immersi nella natura per mantenere la migliore forma psicologica e fisica. Infine cercherò di condividere con tutti voi quelle splendide sensazioni che il contatto con il mare sa regalare. Spero che le mie parole servano a calamitare l’attenzione di tanti giovani affinchè possano trarre da ciò fonte di ispirazione per un futuro denso di positività.

 

Aloha and Godspeed!