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01/01/2010

Inserito in Carl Vader Blog

Ho appena salutato questo meraviglioso 2009 nel quale ho scoperto in giro per il mondo alcuni nuovi spot ed ho surfato onde davvero grosse ma ecco affacciarsi il 2010 con il libeccio che inizia ad ululare dopo le 03.00. Nonostante la notte “quasi bianca” mi sveglio piuttosto presto, non appena il vento inizia ad agitare furioso la tapparella della mia camera da letto. L’adrenalina inizia a pompare e posso solo immaginare lo stato del mare. Durante il tragitto troviamo la strada principale di accesso al litorale interrotta a causa degli alberi abbattuti dal vento (!!!). Ok, percorriamo una strada alternativa e quando giungiamo a Foce Verde constatiamo che la mareggiata enorme ha causato danni consistenti alle strutture costiere. In particolare la pensilina di legno accanto al club velico è stata distrutta dall’energia del vento e delle onde. Ed il mare? Il maelstrom di Gordon Pim, un ribollio di acqua bianca ed onde che frangono ovunque anche ad oltre un miglio! La scelta del windsurf è obbligata, i fenomeni vorticosi della mattinata sconsigliano decisamente di uscire in kite…non vorrei fare Mary Poppins e decollare per la luna proprio il primo dell’anno. Le attrezzature prescelte per la session tengono conto delle condizioni: vento rafficato sui 42 nodi ed onde che al largo raggiungono comodamente i 4 metri, forse più! La tavola è la wave board personale del campione del mondo Francisco Goya, con essa vinse se non erro nel 2006 il titolo iridato, in sintesi si tratta di un custom (con serigrafie di serie…) realizzato in full carbon dalla Quatro International, il litraggio è alquanto basso, 68 litri e le linee di carena risultano estremamente armoniose. Acquistai questa tavola a Maui, Hawaii. Per la vela mi affido alla Naish Session 4,2 del 2008. Non cambio le vele piccole molto spesso anche perché almeno qui da noi le usiamo pochissimo. Beh, una volta in acqua lo scenario sarà anche peggiore di quello temuto: un autentico, assoluto casino. Corrente da fiume in piena, enormi bombe di acqua bianca che per il primo miglio mi arrivano addosso come treni. Tali difficoltà sono poi amplificate dalla direzione onshore del vento. Affrontare quei muri potentissimi planando con pochissima incidenza in uscita è alquanto difficile. Durante un wipe out l’onda che mi travolge mi massacra. Inizio a roteare come un pallina da tennis liftata e prima di risalire ci impiego diversi secondi “Carlo, una persona poco pratica di grandi onde qui sarebbe annegata”, questo è il pensiero che mi sovviene quando riesco dopo alcuni lunghi minuti a recuperare la tavola. Di surfate in front side neanche a parlarne, solo alcuni back side. Dopo una quarantina di minuti vengo abbattuto dall’ennesimo muro di acqua e per ripartire ci impiego non meno di dieci  minuti. Nel frattempo Marco che non mi vedeva più si avvicina e gli comunico la mia intenzione di uscire dall’acqua, siamo soli ed in caso di guai la scarsa luminosità renderebbe tutto molto. Troppo difficile e…..pericoloso. Cosa dire? Non è stata certo la mia session preferita, l’importante era esserci e soprattutto rimanere a contatto con il mare anche quando esso ha espresso la sua incommensurabile energia. E domani ci aspetta un’altra giornata mitica! Aloha and Godspeed.

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31/12/2009

Inserito in Carl Vader Blog

Come si sa l’ultimo giorno dell’anno è tempo di bilanci, ciò nondimeno anticipare laddove possibile, le celebrazioni con una bella uscita in mare è il sogno di noi tutti praticanti di sport acquatici….e questo 31,12.2009 per noi locals di Foce Verde non ha fatto eccezione. 18 gradi di temperatura, vento caldo di scirocco sui 18 nodi e soprattutto onda di un metro e mezzo bella formata e cattiva, questo il magico mix che ci ha richiamati sullo spot, il litorale di Latina Lido. Ancora una volta sono uscito con il kite scegliendo le attrezzature per regalarmi una crossover session fatta di hooked freestyle e wave riding in particolare l’ala prescelta è stata il Cabrinha Crossbow 13 IDSX del 2010 e la veterana Naish Mutant 4,10 pro edition del 2006. L’ala molto reattiva a dispetto delle dimensioni, si interfaccia perfettamente con la tavola “mutante” ovvero un direzionale capace, entro certi limiti, di navigare quasi come un twin tip. Questa tavola è molto buona in surfata permettendo un passaggio rail to rail molto veloce ed efficace. Essa è anche ottima per saltare, roteare e produrre una serie di tricks molto tecnici inclusi kite loop in tutte le salse. Se volete una idea visiva di cosa è una crossover session e di come lavora il Naish mutant potete andare al link di questo video che ho realizzato tempo fa: http://www.vimeo.com/3745414.Tornando alla session odierna l’idea dei festeggiamenti serali unita alla fruibilità delle condizioni la rendono davvero divertente. E domani è previsto mare forza 8!!!!!