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03/05/2019

Inserito in Carl Vader Blog

Spot: Litorale di Latina Cancun
Vento: Ponente 7/16 Nodi
Onda: assente
Tavola: Groove Skate L/MHL Lift 170
Ala: Flysurfer Peak 4 8 m

Prima foil session con il terrain kite Flysurfer Peak 4 8 m. Un’ala che da tempo mi incuriosisce non poco poiché alcuni foiler la stanno usando con massima soddisfazione. Si tratta di un kite che nasce per uso terrestre, snowboarding e landboarding ma che, in virtù della sua leggerezza e totale immunità al back stalling e sfinestrate, ha attirato su di sé le attenzioni dei kiter che praticano hydrofoil. La parte anteriore e le tips sono realizzate con un doppio strato di tessuto (il leggerissimo DLX+) ma non sono presenti bocchette che impediscano all’acqua di entrare in caso di caduta. Il rilancio è possibile a patto che, dopo la caduta, si agisca in fretta e con la corretta tecnica. La barra è la nuovissima Connect Bar con la quale finalmente il brand teutonico raggiunge gli standard dei migliori prodotti sul mercato, ma è dedicata all’uso con il Peak. E’ presente una quinta linea di sicurezza che rende questo single skin foil quanto di più sicuro esista in commercio. Attendiamo che la Flysurfer aggiorni presto la barra dei rimanenti kite in listino. Alzo in drifting l’8. Il tiro è fantastico, il vento è inizialmente debolissimo (6/7 Nodi) ma non credo sia minimamente sufficiente per consentirmi di alzarmi sul foil. Entro in acqua ed i primi tentativi non hanno successo soprattutto perché il foil tocca sul fondale sabbioso. Il down loop di ala aiuta poco e preferisco, nel tentativo seguente portare l’ala da una parte all’altra della finestra di volo. Finalmente eccomi sollevato sul foil. L’MHL Lift 170 si alza, mi guardo intorno stupito…..sto navigando nel nulla ed in condizioni nelle quali userei il Soul 15 (!!!!). Il bordo di rientro è un sogno ma, sopra vento osservo le raffiche del Ponente in rapido avvicinamento. In men che non si dica mi trovo ben invelato, nelle flying regular to switch transition (transizioni sul foil) il Peak 4 il downloop è stretto e non provoca alcuna frustata durante la sua esecuzione, ho l’impressione che il kite consenta di eseguirle quasi solo con il foil! Questa impressione non mi abbandona durante tutta la session. L’assenza totale di back stall, di fastidiosi stalli nelle sfinestrate e la piacevolezza del tiro costituiscono qualità fantastiche, oserei dire mai sperimentate in un kite usato per uscire con l’hydrofoil! Sperimento anche la sopra invelatura, la trailing edge si deforma e scarica anche le raffiche più violente ma la corda del profilo rimane sempre super stabile. Massimo controllo. Il drifting è semplicemente eccezionale. Gli angoli di bolina sono inferiori a quelli ottenibili con foil kite quali Sonic 2 o Soul così come il lift. Ma cosa importa? Si risale benissimo il vento ed il Peak non è certo un’ala fatta per saltare con l’HF. Dopo circa due ore esco dall’acqua sorridente come un bambino. Eh già cari followers, se praticate la disciplina del freeriding con l’HF, questa è l’ala che fa per voi. Ovviamente dovete tener presente che in caso di caduta potrebbe non ripartire, ma posso garantirvi che per determinarne la caduta stessa dovete veramente metterci tanto impegno. In fondo il Peak 8 può galleggiare con soli 3 Nodi. Cosa chiedere di più?
Aloha and Godspeed

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