• Reviews
  • Carl Vader Blog
  • Annunci Usato
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Tecnica
  • Meteo
  • Forum
  • Viaggi
  • starboard
  • Starboard SUP. Click here!

Eventi

Stampa

Kai Lenny vince la Elite Race e Travis Grant la Long Distance alla BOP 2013

Inserito in Eventi

BOP 2013

Con una prova straordinaria Kai batte il suo nemico di sempre Connor Baxter e il vincitore della BOP 2012 Danny Ching nella Elite Race della Battle Of the Paddle 2013. La Long Distance è invece appannaggio di Travis Grant.

Primo giorno - Elite Race  

Primo giro con un gruppone di testa compatto in cui spiccavano i favoriti Danny Ching, Connor Baxter e Kai Lenny. Il trio si sarebbe avvantaggiato però nel secondo giro, riproponendo il leitmotiv della edizione dello scorso anno. Danny, comunque, faceva fatica a mantenere il ritmo di Kai e Connor . Era Kai a rompere questo precario equilibrio riuscendo ad imprimere ad un certo punto un ritmo insostenibile sia per Connor che per Danny, avvantaggiandosi in modo significativo. A poca distanza dall’arrivo era ormai convinzione di tutti che l’atleta di casa Naish avrebbe vinto con margine piuttosto ampio ma nessuno aveva fatto i conti con uno scatto di orgoglio di Connor Baxter. Con una rimonta incredibile, infatti, l’atleta di punta dello Starboard SUP Team riusciva in appena un minuto a dimezzare il distacco da Kai Lenny, che comunque rimaneva di tutto rispetto ed ancora sufficiente ad assicurargli la vittoria. Così, al doppiaggio dell’ultima boa sembrava ancora impossibile da scalzare dal primo posto ma Connor continuava a limare il distacco. Arrivati in prossimità della spiaggia sarebbe stata una piccola onda, mancata da Connor per un paio di pagaiate, ma agganciata fino alla riva da Kai, a fare la differenza e a permettere quindi a Kai di aggiudicarsi l’ambitissima manifestazione con un distacco su Connor di appena 17 secondi. Terzo Danny Ching con un distaccato da Connor di 36 secondi, mentre degni di nota sono sicuramente il quarto posto di Casper Steinfath ed il quinto di Mo Freitas. Il nostro Leonard Nika, unico italiano in gara, conquistava una deludente diciannovesima posizione, staccato di circa due minuti da Kai. Come vedremo Leonard riuscirà comunque ad entrare nei primi 10 nella Long Distance del giorno successivo. Stesso discorso per Eric Terrien, appena sedicesimo.

Anche la finale della categoria femminile, abilmente separata da quella maschile ad opera degli organizzatori, ha regalato momenti esaltanti con una Jenny Kalmbach sugli scudi, in grado di insidiare la quasi invincibile A
nnabel Anderson fino alla fine, tanto che l’atleta neozelandese riusciva a vincere la prova con appena 33 secondi di distacco da Jenny e 1’41’’ dall’australiana Karla Gilbert, anch’essa sugli scudi per gran parte della finale. Si tratta di numeri non certo consueti per Jenny, spesso capace di sopravanzare anche alcuni dei più titolati SUP Racer in categoria maschile e ad affibbiare distacchi nell’ordine di diversi minuti alle sue avversarie. 


Secondo giorno – Long Distance

Uno dei grandi assenti della Elite Race è stato il fortissimo australiano Travis Grant. Travis si era procurato una distorsione al ginocchio durante una surf session alle Hawaii due settimane prima, infortunio che ne aveva appunto pregiudicato la partecipazione ad una gara così intensa come la Elite Race. Stringendo i denti, comunque, l’aussie decideva di partecipare alla Long Distance non certo sicuro di portarla a termine. Uno dei motivi che aveva spinto Travis a partecipare a tale gara va ricercato nel fatto che in questa edizione 2013 della BOP gli organizzatori avevano deciso di eliminare la partenza dalla spiaggia, optando per un tradizionale allineamento in boa.
Dopo una partenza non esaltante il vincitore della Molokai-2- Oahu 2013 si trovava in un gruppetto di testa formato da Danny Ching, Beau O’Brian e Kai Lenny, quest’ultimo ovviamente motivatissimo dopo la vittoria ottenuta nella Elite Race del giorno prima. Malgrado questi atleti erano al momento sopravanzati da altri iscritti alla classe Unlimited (che pagaiavano su tavole lunghe da 17 a 18 piedi) la maggior parte dei “big names” partecipava invece alla Divisione14’ Elite. Era Danny Ching a condurre questi quattro atleti che perdeva Kai Lenny, riassorbito da un gruppo di 12 inseguitori. La situazione alla testa della gara rimaneva più o meno immutata fino a metà percorso. A quel punto la strategia di Travis doveva necessariamente portarlo ad allungare nei confronti degli inseguitori dato che, al contrario della partenza, l’arrivo comprendeva una corsa di 40 m sulla spiaggia, cosa che gli avrebbe precluso ogni ipotesi di vittoria a causa dell’infortunio nel caso di arrivo in gruppo. Intorno alle 8 miglia di percorso, Travis raddoppiava lo sforzo distaccandosi da Danny e Beau, mantenendo una rotta parallela più vicina alla spiaggia di circa 30 metri proprio per avvantaggiarsi ulteriormente all’arrivo. All’ultima boa Travis manteneva ancora un vantaggio di circa 6 tavole sugli inseguitori, nel frattempo raggiunti da uno Zane Schweitzer scatenato. A quel punto un’onda mancata o agganciata per arrivare sulla spiaggia avrebbe fatto, come nel caso della Elite Race, la differenza fra la vittoria e la sconfitta. Fatto sta che la stessa onda mancata da Danny 10 metri dietro veniva invece presa da Travis che, zoppicando, riusciva a percorrere il tratto di spiaggia che lo separava dall’arrivo. Il vantaggio di Travis su Danny Ching (che difendeva la vittoria ottenuta nella edizione 2012) era di appena 5 secondi . Di tutto rilievo la performance di Zane Schweitzer che riusciva ad arrivare ad appena 3 secondi da Danny. Al quarto posto Beau O’Brien e al quinto Jake Jensen. Come abbiamo anticipato, Leonard Nika riscattava la prova del giorno precedente riuscendo ad arrivare nono a 31 secondi dal primo. Stesso discorso per Eric Terrien che conquistava un discreto settimo piazzamento. Piuttosto deludente la prova di Kai Lenny, solo dodicesimo, mentre Connor Baxter dava forfeit.

Nella categoria femminile Annabel Anderson tornava agli antichi fasti, arrivando al traguardo con circa tre minuti sulla seconda classificata, Karla Gilbert. Al terzo posto, staccata di soli sette secondi da Karla, Lina Auguatis.

In definitiva, anche questa edizione della BOP è stata coronata da un enorme successo, senza contare che da un punto di vista squisitamente agonistico è stata, come abbiamo visto, la più interessante e combattuta fra quelle disputatesi finora.
Gli occhi degli appassionati di specialità sono ora puntati alle finali delle Stand Up World Series che si disputeranno ad Oahu i prossimi 12 e 13 di Ottobre. Vedremo se Kai Lenny, peraltro al primo posto nel circuito di SUP Surfing, riuscirà a superare in classifica Connor Baxter e a rinconfermare il titolo conquistato lo scorso anno. Stay tuned per aggiornamenti su questo importantissimo evento.


e-max.it: your social media marketing partner

Non hai i privilegi necessari per postare commenti