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Downwind Vs. Upwind

Inserito in Fitness

Upwind Vs. Downwind

Come abbiamo visto a suo tempo nel review della unità GPS Garmin Forerunner 305, allenarsi con il supporto di un Personal Virtual Trainer è essenziale per poter meglio raggiungere i nostri obiettivi di fitness. (Click on the Flag English version for the English version)

Ormai è noto che il SUP Cruising rappresenta una delle migliori attività di allenamento e che il vento e lo stato del mare (sebbene quest’ultimo in misura inferiore) sono due degli aspetti da tenere in considerazione ai fini della determinazione dell’intensità fisica di una sessione di Cruising.  Mediante l’impiego di un PVT possiamo accuratamente quantificare l’impatto del vento sull’intensità di una sessione di allenamento e questo è esattamente l’argomento che andiamo a trattare in questo breve articolo. L’idea era appunto quella di misurare la differenza nell’impegno fisico del paddler lungo un percorso andata-ritorno con destinazione sopravvento e conseguente percorso downwind nella tappa di ritorno.

   

  • Condizioni del test e lunghezza del percorso

La tabella in basso riporta i dati registrati durante la session da un anemometro posto a circa 2/3 del percorso.

TimeWind DirectionWind Speed (Knts)
14:36168 (S)11.024
14:33165 (SSE)10.635
14:27167 (SSE)9.469
14:24169 (S)11.024
14:21160 (SSE)9.469
14:18170 (S)11.024
14:15171 (S)9.858
14:12165 (SSE)9.469
14:09161 (SSE)9.080
14:06169 (S)11.024
14:03163 (SSE)11.024
14:00166 (SSE)11.413
13:57165 (SSE)11.024
13:54208 (SSW)11.024
13:51169 (S)10.635
13:48161 (SSE)10.635
13:45178 (S)11.024
13:42163 (SSE)11.024
13:39160 (SSE)11.024
13:36161 (SSE)9.858
13:33171 (S)10.635
13:30166 (SSE)11.024
13:27161 (SSE)11.024
  
Come si può osservare, il vento ha avuto una intensità che andava da 9 nodi ad 11 circa, con direzioni oscillanti da 160 gradi a 208 e quindi da side a side-on in quel braccio di mare. Il mare si è mantenuto piuttosto  increspato e la temperatura dell’aria intorno ai 16 gradi, mentre la lunghezza del percorso è stata di circa 4,7 Km fra andata e ritorno.
   
     
  • Risultati del test

I dati raccolti dalla unità GPS sono evidenziati di seguito.

Training data
  
     
Ovviamente l’intensità dell’allenamento è stata superiore nella tappa sopravvento rispetto a quella sottovento. Ciò è evidenziato dalla percentuale di frequenza cardiaca sulla massima frequenza di lavoro nei primi 2,4 Km. Essa in media ha fatto registrare un incremento di circa il 5% rispetto a quella del percorso downwind di rientro. Non molto, inrealtà, anche se naturalmente dobbiamo attenderci una differenza superiore fra questi valori in condizioni di vento più forte. La velocità si è mantenuta sostanzialmente maggiore nel bordo di ritorno, dove ha superato consistentemente quella fatta registrare nella tappa Upwind di circa 1,8 Km/h. Considerando che la velocità massima è stata di circa 6,9 Km/h, si tratta di una differenza notevole. Questo risultato è a sua volta confermato dal fatto che il downwind ha richiesto ben 21 minuti in meno per essere completato: 24 minuti contro i 45 della tappa upwind.
  
  
  • Conclusioni 

Pagaiare upwind è naturalmente più faticoso che farlo a favore di vento, ma sorprendentemente non lo è di molto, almeno con brezze che vanno dai 9 ai 12 Nodi. D’altro canto, pagaiare downwind è assai più efficiente che pagaiare controvento per quanto riguarda la velocità. Così, allo scopo di migliorare le proprie prestazioni ci sentiamo di suggerire allenamenti che comprendano entrambe queste forme di Cruising, alternandole anche nella stessa session, con la tappa sopravvento preferibilmente percorsa per prima e naturalmente dopo adeguata fase di riscaldamento.

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Commenti   

 
#1 Stefanel 2014-08-02 21:21
Articolo molto interessante e ben esposto, farò più attenzione nei miei prossimi allenamenti in visione di future gare race!
 

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