• Viaggi
  • Meteo
  • Carl Vader Blog
  • Reviews
  • Tecnica
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Annunci Usato
  • Forum

Interviste

Stampa

Tiki Team Talk. Sean Poynter

Inserito in Interviste

Sean Poynter

Parte con Sean Poynter un ciclo di interviste effettuate agli appartenenti allo Starboard SUP Team. Leggi tutto: Nuova collezione Hibiscus da Railsaver PRO!

Per prima cosa congratulazioni per le tue ultime due vittorie nella scorsa stagione, quella di La Torche e del Marocco. Come ti senti dopo aver concluso l’anno in modo così competitivo? Hai cambiato qualcosa nella tua preparazione o nel tuo approccio alle gare?
Grazie! Sì ho concluso la stagione alla grande e non avrei potuto desiderare di meglio. Effettivamente mi sono sentito esaltato in entrambe le occasioni. La cosa più importante che ho cambiato è la mia attitudine e cioè sentirmi pronto a dare il massimo indipendentemente dalle condizioni o dinamiche di gara. Pronto a dare il meglio di me in ciascuna giornata sia a livello di materiali che mentale. Questo stato di preparazione a tutti i livelli penso che effettivamente abbia cambiato il mio approccio e forse è proprio questo che alla fine ha fatto la differenza.


Cosa fai dopo una esaltante vittoria? Torni ad allenarti normalmente, ti riposi o piuttosto analizzi ogni parte della tua performance per cercare di replicarla se non addirittura di migliorarla nel corso dell’evento successivo?
Dopo una vittoria preferisco rilassarmi con gli amici (soprattutto i miei avversari) e divertirmi, anche concedendomi qualche libertà a tavola. Mi piacciono le cerimonie di chiusura con i party di celebrazione. Il riposo dopo un evento dura in genere una settimana, più tempo se si tratta del finale di stagione.


E’ difficile competere contro i tuoi colleghi dello Starboard SUP team e dividere con essi il podio? In gara li consideri semplicemente come avversari?
No al contrario, è divertente! Mi capita di incrociarmi spesso in gara con Zane, Justin, Giorgio e Connor. Mi piace la competizione in quanto per me si tratta di una sfida e proprio per questo misurarmi con avversari così forti è divertente in quanto considero ciò proprio una sfida. Sentirmi di dovermi scusare con loro alla fine di una heat, quando mi capita di batterli è comunque la parte più difficile. Fa comunque parte del gioco, lo sappiamo tutti noi, partecipiamo per vincere senza che ciò debba generare poi polemiche o tensioni. D’altra parte, condividere il podio con i miei amici/teammate è fantastico ed è una ottima occasione per congratularsi con loro, condividendo l’esaltazione di un buon risultato.


Da ormai cinque anni fai parte dello Starboard Dream Team, sia come atleta che progettando tavole per una tua linea personale. Quest’ultimo aspetto ti ha aiutato a migliorarti come surfista?
Assolutamente sì e non parlo solo della mia linea di tavole visto che partecipo alla progettazione di altri modelli. Ciò è stato effettivamente strumentale al mio miglioramento. Cinque anni di sviluppo sono tanti e i progressi in termini di miglioramento degli shape sono andati di pari passo con i miei progressi tecnici di surfista. E’ davvero fantastico poter contare sul supporto di Starboard!


Prima di prepararti ad un evento ti capita di parlarne con altri atleti condividendo i tuoi pensieri sulle condizioni e la location o l’approccio è più personale?
No, non lo faccio a meno che non venga coinvolto da qualcuno. Preferisco un approccio personale che mi permetta di focalizzarmi essenzialmente sui fattori che possono consentirmi di competere al meglio. Infatti  prima di una gara divento quasi un eremita (ride n.d.r.). Seriamente, non posso permettermi distrazioni. Comunque mi piace parlare molto con Izzi (Gomez n.d.r.) e cercare di mantenerla concentrata su alcuni aspetti che possono migliorarne la competitività. Amo quella ragazza al punto da considerarla la mia sorella minore e proprio per questo mi piace aiutarla.


Pianifichi le manovre da effettuare sia a livello di evento che di heat?
Non parlerei propriamente di un insieme preciso di manovre, ma piuttosto di alcune idee che possono consentirmi, date certe condizioni, di massimizzare il punteggio di una heat. Mi piace comunque costruire la mia prestazione, come un edificio, gradualmente dalla prima all’ultima heat di un evento.


Come tutti gli atleti professionisti, viaggiare è parte integrante del tuo stile di vita. Ti piace particolarmente questo aspetto e ci sono particolari abitudini che hai fatto tue facendo ciò e modi di far passare il tempo quando non sei impegnato nelle heat?
Viaggiare è bellissimo e adoro farlo. Ci sono naturalmente dei momenti in cui mi sento esausto quando si concatenano molte trasferte ma viaggiare è ciò che rende questa professione e questa vita fantastica. In genere mi capita di farmi amici nei luoghi dove competo e ciò mi consente, a parte l’esperienza, di avere una parte del luogo sempre con me.


Come organizzi il tuo regime di allenamenti durante l’anno? Hai un programma giornaliero di allenamenti e consideri l’aspetto nutrizionale uno di quelli più importanti nella tua vita di atleta?
Partendo dall’alimentazione, essa non è proprio così rilevante nella mia preparazione. Seguo semplicemente la regola di assumere carboidrati prima dell’attività, proteine dopo e bere molta acqua. Quindi, a parte questo non seguo alcuna dieta particolare. Per quanto riguarda i miei programmi di allenamento, mi affido ad un preparatore, Tiago Silva di Functional Paddling. Essi sono ovviamente organizzati in accordo ai miei impegni agonistici e così possono variare di intensità per farmi trovare sempre al meglio.


Molti passano la loro vita davanti al computer per 5 giorni alla settimana e sognano di vivere invece quella di un surfista professionista. Lo definiresti proprio come un sogno e hai mai pensato a cosa faresti se non fossi un atleta pro?
Vivere un sogno? Direi che nel mio caso lo è realmente! Per quanto riguarda cosa farei se non fossi un atleta professionista o cosa farò quando non lo sarò più, ho alcune idee che per il momento preferisco mantenere del tutto personali.

Sean Poynter

TIKI

e-max.it: your social media marketing partner

Non hai i privilegi necessari per postare commenti