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Intervista a Jose Gomez Quiroz "Jarita" (by Philip Muller SUPLatino.com)

Inserito in Interviste

Jarita

L’America Latina ha un potenziale surfistico enorme. Centinaia di spot adatti a surfisti di tutti i livelli sono presenti lungo le migliaia di Km di coste del continente sudamericano. (Click on the Flag Spanish version for the Spanish version)

Il Perù non rappresenta certo un’eccezione, con tutta una serie di fantastici spot, anche se molti di essi non sono certo notissimi fra gli appassionati. Questi spot hanno forgiato, nel corso degli anni, una nutrita schiera di bravissimi surfisti e, ultimamente, paddle SURFER. Uno dei più famosi è Jose “Jarita” Gomez, di cui vi proponiamo l’intervista effettuata da Philip Muller, del nostro sito partner sudamericano Standup Latino.
La squadra peruviana di Surf ha vinto il campionato ISA lo scorso anno e Jose “Jarita” Gomez ne è di fatto l’ambasciatore.

Jarita

SUP L: “Jarita” è un nickname. Qual’è il tuo vero nome? 

J: Jose Gomez Quiroz, meglio conosciuto come "Jarita".


SUP L: Quanti anni hai e quali sono le tue caratteristiche fisiche?

J: Sono nato nel 1977 nei pressi del mio home spot di Punta Hermosa, Perù. Sono alto 1,76 centimetri e peso 80 kg


SUP L: Hai degli sponsor  per lo Stand Up Paddling?

J: Non ancora. Li sto cercando!


SUP L: Da quanti anni pratichi il surf e quando hai iniziato con lo Stand Up Paddling?

J: Ho praticato il surf per 22 anni e sono 3 anni che mi cimento nel SUP, quasi a tempo pieno ormai.

Jarita


SUP L: Come hai scoperto il SUP?

J: Grazie ad un amico di Nano Byrne in Florida negli Stati Uniti che mi ha fatto provare una tavola su un lago. E’ stata un'esperienza bellissima della quale continuo ad apprezzare le stupende sensazioni che mi offrì a suo tempo.


SUP L: Di quali tavole è composto il tuo quiver?

J: Il mio quiver comprende due tavole: una 10’ ed una 8’7’’.


SUP L: Quali pagaie usi?

J: uso le pagaie Sunset, progettate da Carlos Echecopar che è anche lo shaper del “caballito di totora” (cavallo di canna, tavola basata al tempo stesso su materiali sofisticati ed antichi come il giunco. Per approfondimenti, visitare http://www.olasperu.com/ind_display.php?id=13 n.d.r.)

 Jarita


SUP L: Quali sono i tuoi spot preferiti?

J: La lista è lunga: Cerro Azul, Puerto Viejo, San Bartolo, La Isla, El Paso, Pico Alto, Punta Rocas, Kontiki, Chicama, Lobitos e Mancora.

Jarita


SUP L: Quali sono gli spot che ti piacerebbe surfare?

J: Quelli indonesiani ed australiani.


SUP L: Quali sensazioni hai provato durante la tua SUP session a Pico Alto con una grossa swell davanti ai numerosissimi spettatori che affollavano la spiaggia quel giorno per assistere ai campionati mondiali di Surf ISA?

J: Una energia estremamente positiva che è stata poi trasmessa a tutta la squadra del mio Paese che poi ha  vinto il campionato del mondo!

Jarita


SUP L: Pensi di partecipare a qualche gara o trial del SUP World Tour 2011?

J: Sicuramente fa parte dei miei obiettivi ed un primo evento di Stand Up Paddling al quale parteciperò  in Messico è un primo passo in questa direzione.


SUP L: Hai partecipato a contest nel passato e puoi dirci qualcosa sulla tua esperienza agonistica?

J: Certo, soprattutto  big wave contest ma ora sono totalmente focalizzato sul SUP che amo come sport e che, appunto, intendo praticare anche a livello agonistico.

Jarita
SUP L: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

J: come dicevo prima,  guadagnarmi l’entrata nel SUP World Tour 2011 e partecipare a tutti i tipi di eventi legati a questo nuovo sport di cui si parla sempre di più. Lo Stand Up Paddling è il massimo!


SUP L: Come sta procedendo l'evoluzione del SUP in Perù?

J: l’onda del SUP ha ormai raggiunto anche il Perù. Il motivo per cui mi sono spostato in Brasile per qualche tempo è stato quello di migliorarmi ulteriormente per meglio rappresentare il mio Paese nelle competizioni internazionali e sventolare degnamente la bandiera bianco rossa.


SUP L: La perfetta session per Jarita?

J: Pico Alto con 5 a 6 metri glassy naturalmente una SUP session. Spero che lo spot mi offra condizioni del genere presto e devo confessare che già mi sento eccitato all’idea!


SUP L: Il tuo momento momento migliore e peggiore in acqua?

J: riguardo ai momenti migliori, direi  che due session a Pico Alto sono state indimenticabili,  una nel 2003 e l’altra nel 2006, senza dimenticarne alcune alle Hawaii e a Mavericks. Il mio momento peggiore, invece, lo ho vissuto proprio a Mavericks quando quell'onda color rame mi ha quasi fatto esplodere la testa nell’acqua ghiacciata del Nord California.


SUP L: Perché sei così brutto?

J: Ma le persone brutte sono le più belle ed interessanti!

 

Si ringraziano los amigos di www.standuplatino.com ed in particolare Philip Muller.

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