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04/12/2017

Inserito in Maui Blog

MAUI BLOG: DAY 42

Ieri la preparazione dei bagagli è stata più complicata del previsto. Le stringenti regole della United, concernenti il peso massimo dei vari colli, hanno fatto letteralmente impazzire me e mio fratello Marco. Lo spostamento da una borsa ad un’altra di materiali e vestiario ha in parte risolto il problema, ciò nondimeno in due casi abbiamo superato le 25 Libbre ammesse dalla Compagnia aerea. Non solo, anche la sistemazione dei due bagagli over size ha comportato grandissimi problemi....a partire dalla loro chiusura! Oggi è l’ultimo giorno di permanenza sull’Isola e le cose da fare sono moltissime. Innanzi tutto salutare gli amici, poi chi ci supporta con le attrezzature (Kazuma, Naish e Second Wind) e, dopo pranzo, recarci a Kahului per anticipare il “check in” nel pomeriggio, anche se il decollo per San Francisco è previsto alle 22.30. Da alcuni anni abbiamo infatti compreso che, anticipare questa attività, ci libera da moltissimo stress. I motivi sono semplici, si ha maggior tempo per risolvere eventuali problemi inerenti al bagaglio e si possono indossare indumenti quali boardshort e maglietta. Questo aspetto pare trascurabile ma posso garantirvi che trascinare in aeroporto due quintali di bagagli richiede in un paese tropicale, una fatica enorme con annessa sudata storica. Terminata questa attività, si torna a casa, si fa una doccia e via in aeroporto per la partenza. Anni fa non era così, ed a volte durante il check in serale, dato il peso e la mole dei bagagli iniziavano interminabili discussioni con i funzionari della United ed intanto l’ora del decollo si avvicinava sempre più....uno stress incredibile!  In questo triste 4 Dicembre tutto si svolge secondo i piani con una precisione che oserei definire svizzera. Verso le 14.40 siamo a Kanaha per salutare alcuni amici ed il nostro adorato main spot. Poco prima eravamo passati presso il super store Costco. Il vento è leggero ed onshore, in acqua ci sono solo alcuni praticati dotati di kite e wind foil.  La giornata è splendida e Maui pare volerci salutare mostrandoci i suoi usuali vivissimi colori. Verso le 16.30 siamo in aeroporto. Al desk United troviamo gli stessi simpaticissimi addetti (un uomo ed una donna) con i quali avevamo effettuato il check in lo scorso anno. Ovviamente c’è da pagare i due oversize e la seconda borsa; nessuna sorpresa per quanto attiene ai relativi costi. Dopo neanche mezz’ora abbiamo finito, torniamo ad Haiku e, come previsto, ceniamo e facciamo una doccia. Dopo quarantadue giorni indossare abiti normali e calzare scarpe fa un certo effetto! Torniamo a Kahului, lasciamo la macchina presso il Rent a Car e ci sottoponiamo ai previsti controlli di sicurezza. Dopo quasi due ore siamo a bordo del Boeing 737 800 della United. Quando stacca le ruote dalla pista del Kahului Airport la tristezza ci assale ma ringraziamo ancora una volta questa remota Isola per gli splendidi momenti che ci ha fatto vivere. Sono ormai venticinque anni che mi reco alle Hawaii ed ogni volta è come la prima! Tanta gioia quando arrivi, tanta tristezza quando parti. Dopo circa cinque ore e mezza di volo il Boeing atterra presso l’Aeroporto di San Francisco. A bordo ho dormito poco e male. Fortunatamente riusciamo a trovare alcune panche dove è possibile sdraiarsi ma, anche in questo caso, non riesco a dormire. Il freddo dell’aria condizionata è per me insopportabile, passare da un luogo tropicale a questo ambiente è una tortura! Dopo un paio di ore ci rechiamo in prossimità del Gate dal quale decollerà il volo per Francoforte della Lufthansa. Sfortunatamente il nostro punto di ristoro “Caffè del mondo” ha chiuso, dobbiamo quindi cercare altrove qualcosa da mettere sotto i denti. Non troppo distante ne troviamo un’altro che offre deliziosi panini al tacchino. Nel frattempo la Lufthansa mi informa via mail che il volo subirà un ritardo di mezz’ora. Grazie al free Wi Fi Hot spot dell’aeroporto, il tempo trascorre senza problemi di sorta. Verso le 16.40 l’Airbus A 380 800 decolla alla volta di Francoforte. Per la prima volta sono disponibili alcuni posti liberi ed è così possibile sdraiarsi con le gambe piegate. Tra un film ed un’altro riusciamo anche a dormire. Dopo circa dieci ore e mezza di volo atterriamo nella fredda Francoforte. L’attesa per il volo che ci porterà a Roma è piuttosto breve così come la durata del volo che ci porta in Italia. Il fuso orario e la fatica si fanno sentire. E’ sera, scesi dall’Airbus A 321, siamo di nuovo a casa. Da subito mi colpisce l’attitudine delle persone, ben diversa da quella degli hawaiiani.....anzi, oserei dire opposta! Ma bisogna fare di necessità virtù e riadattarsi in fretta alla normalità. E’ bello sapere che i ricordi di Maui costituiscono uno sprone per tornare, anno dopo anno, alle Hawaii. Ed è bello sapere che si tratta di un sogno che, con mio fratello Marco, trasformiamo in realtà da molto tempo. Maui è lì che ci aspetta. Maui è lì pronta a regalarci giornate indimenticabili dove, relax, natura ed adrenalina si fondono in un inebriante mix.
Grazie cari followers per avermi seguito.
Maui No Ka Oi (Maui la migliore).
Grazie alla KAZUMA BOARD FACTORY, ALLA NAISH INTERNATIONAL ed al surf shop SECOND WIND per il prezioso ed indispensabile supporto.
PS: da domani potrete trovarmi sul mio blog del portale (Carlvader’s blog)
Aloha and Godspeed

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02/12/2017

Inserito in Maui Blog

Spot: Kanaha Beach Park
Vento: Trade Winds 28/45 Nodi
Onda: logo
Tavola: Naish Skater 5’2
Ala: Naish Slash 7
MAUI BLOG: DAY 40

L’ultima session della vacanza....difficile immaginarla così. Il piano era quello di andare in acqua a tutti i costi anche perchè domani ci sono da preparare oltre due quintali di bagagli ed il tempo di uscire nell’Oceano sarebbe troppo limitato. Oggi il forecast non era particolarmente favorevole a causa dell’approssimarsi dell’ennesimo fronte piovoso e freddo previsto nel tardo pomeriggio. In realtà quando giungiamo a Kanaha io e Marco iniziamo a parlare, perdendo tempo, con un nostro amico di Boston, Roman il quale, nonostante abbia il viaggio di rientro schedulato per le 22.30, ad un certo punto decide di regalarsi l’ultima windsurfing session a Maui della stagione. Le condizioni di vento mi preoccupano non poco a causa delle fortissime raffiche side off. Ma, l’aspetto peggiore è rappresentato dalla intermittente pioggia. Alla fine decidiamo di uscire, preferisco farlo con le mie attrezzature da kite, contando sulla grande stabilità del Naish Slash 7. Marco invece esce il windsurf. Dal secondo parcheggio di Lowers raggiungo a piedi Naish beach ma, quando inizio a preparare le attrezzature mi accorgo che la barra Naish non c’è! Cavolo l’avevo presa, mi è caduta durante il tragitto! Torno di corsa indietro e la trovo ad una ventina di metri dall’automobile.....in Italia sarebbe sparita alla velocità della luce. E’ il mio giorno fortunato! Finalmente eccomi pronto ad entrare in acqua, quando alzo l’ala osservo il fronte in rapido avvicinamento. Neanche il tempo di fare il primo bordo che scoppia il finimondo: la pioggia quasi mi impedisce di vedere e le raffiche violentissime scuotono il povero Naish Slash che però, grazie al tessuto Quad Tex, non mi pone particolari problemi di controllo. Le onde assumono la direzione della wind swell e sono, per gli standard di questo meraviglioso spot, non angolate al meglio per la surfata. Ma ormai è chiaro, in questa session devo solo sopravvivere! Finalmente questa autentica buriana finisce di sfogare la sua enorme energia. Dopo una ventina di minuti osservo un’altro fronte in avvicinamento ed un fortissimo local che con il suo HF rientra velocemente. Se lo fa lui, lo faccio io! Bisogna sempre seguire con lo sguardo chi, in queste acque, spende gran parte dell’anno compendendo meglio di chiunque altro, le dinamiche meteorologiche dello spot. Quando ho impacchettato velocemente il mio kite il secondo fronte inizia a battere Kanaha e di certo non invidio i temerari che sono rimasti in acqua a danzare con il diavolo. Beh, cosa dire? Una session stranissima chiude una vacanza stranissima dal punto di vista meteorologico. Una very cheap Costco pizza chiude la serata. Quando torniamo ad Haiku osservo la mole di attrezzature da inserire nelle valigie.......domani sarà un bagno di sangue!
Aloha and Godspeed