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27/10/2012 Tsunami day!

Inserito in Maui Blog

Big swell sulla North Shore. Era prevista ed è puntualmente arrivata con onde overmast ben superiori ai 5 mt.. Il trade wind invece non ha soffiato con la dovuta intensità. Ad Ho’okipa si svolge la Makani classic ed a causa di queste condizioni due atleti si feriscono durante brutti wipeout. La stessa sorte tocca a me ma ne uscirò senza danni. Ma la giornata odierna presenta molte sorprese tra cui le principali sono rappresentate dall’ennesimo attacco di squalo, questa volta a Makena, sulla costa sud dell’Isola. Una donna è stata aggredita da uno squalo che le ha causato alcune ferite, fortunatamente la sua vita non è in pericolo. Questo è il secondo attacco in due settimane a cui vanno aggiunti altri avvistamenti e l’attacco ad una tartaruga a pochi metri da riva da parte di un grosso squalo tigre. Della seconda sopresa ve ne parlerò in seguito....ne vale la pena! Venendo invece alla windsurfing session odierna c’è da dire che è stata assolutamente adrenalitica, difficile e potenzialmente pericolosa. Le onde erano davvero grosse e frangevano così al largo nei set grossi da non dare alcun riferimento. Se a ciò si aggiunge il fatto che non ho mai planato, se non sul dorso delle onde, gli ingredienti per un mix potenzialmente disastroso c’erano tutti. Muoversi verso il largo alla velocità di una lumaca, galleggiando a fatica sulla piccola tavola wave e trovarsi di fronte ad un set enorme è una esperienza poco piacevole ed io l’ho vissuta. Dopo aver preso almeno quattro belle onde eccomi in uscita sulla destra di Lowers. Sono ormai al largo, mi sento al sicuro. All’improvviso guardo fuori: no, non può essere un set gigante si sta gonfiando ad una cinquantina di metri davanti a me. Non posso fuggire, non ho vento nella vela, l’unica cosa che posso fare è imperventilarmi in attesa del big wipeout che mi attende. Poco prima di essere colpito da questa enorme massa liquida mi tuffo in acqua orientando la vela verticalmente verso il fondo. Appena la whitewater mi colpisce inizio a girare come una trottola, quasi temo che mi si spezzi la schiena tanta è l’energia di questa prima onda. Vengo risucchiato verso il fondo, avverto la pressione nei timpani, non faccio nulla per riemergere, sarebbe inutile. Finalmente l’onda mi lascia. Appena torno in superficie non faccio in tempo a respirare che la seconda grande onda del set mi raggiunge. Tutto ricomincia da capo. Alla quarta onda sono esausto ma riesco a mantenere la calma. Sono solo in mezzo all’Oceano, molto al largo, in lontananza vedo le attrezzature, raggiungerle sarà difficile, la corrente è fortissima! Cerco di non pensare al grosso squalo tigre che due giorni fa ha attaccato proprio in questo tratto di mare una tartaruga. Dopo una ventina di minuti riesco a ripartire. Sono stanchissimo, precauzionalmente sospendo per una mezz’oretta la session. Mi riposo, torno in acqua prendo alcune onde e chiudo questa giornata davvero radicale. Dopo un giretto al Kahumanu Center torniamo a casa. Marco accende la televisione ma i consueti programmi sono sospesi, cosa succede? Tsunami warning!!!! Lì per lì penso ad uno scherzo alla Orson Welles ma non mi torna, mancano alcuni giorni ad Halloween. Poi penso ad una esercitazione ma quando vengono fornite ulteriori notizie devo ricredermi. Un terremoto di magnitudo 7,7 con epicentro posto giusto davanti alla west coast canadese ha generato uno tsunami che punta diretto verso l’isola di Maui. Le sirene iniziano a suonare, la radio e la tv aggiornano costantemente la popolazione sullo stato della situazione e forniscono istruzioni per l’applicazione del piano di evacuazione delle zone costiere. La prima onda è attesa per le 10,30 di sera. Noi ci troviamo sulle alture di Haiku e non siamo soggetti ad alcun provvedimento.  Fortunatamente le onde arrivano come previsto ma saranno prive di grande energia e molto basse. Lo Stato delle Hawaii ha dato prova di una eccellente capacità organizzativa; migliaia di persone sono state evacuate dalle aree costiere in breve tempo, ordine ed efficienza. Pochi e bene addestrati gli uomini preposti ed i messaggi via radio, TV ed acustici (sistema di sirene) hanno scandito in modo eccellente  i tempi di tale attività. Qui i soldi delle tasse (pochi...) vengono investiti per il bene della collettività. Da noi servono a foraggiare partiti politici ed incapaci buffoni privi di qualsivoglia senso civico e per salvaguardare i privilegi borbonici delle numerose caste che succhiano denaro pubblico come una massa di vampiri e poi chiedono sacrifici ai ceti deboli. Scusate lo sfogo ma osservare una realtà totalmente differente aumenta il mio sdegno per gli scempi cui il nostro amato Paese viene sottoposto quotidianamente. Peccato che in questo inizio di vacanza la digicam Go Pro Hero 2 mi stia facendo impazzire per il fogging e che gran parte del materiale video sia virtualmente inservibile.
Aloha and Godspeed


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26/10/2012

Inserito in Maui Blog

Che giornata! La tanto attesa swell inizia a battere la North Shore con grandi set di onde molto distanziati tra loro. Il trade wind ancora non entra con decisione. La scelta è quindi per una supping session nello ormai sharky spot di Kanaha. In effetti dopo l’attacco di squalo al paddler di qualche giorno fa e quello di un grosso tigre (3,5-4 mt.) a pochi metri da riva ad una tartaruga, Kanaha è diventata una spiaggia puttosto temuta sopratutto da parte dei turisti. Ciò spiega il motivo per il quale siamo pochi in acqua. Le onde nei set più grandi superano i due metri e mezzo e sul tardi raggiungono altezze decisamente superiori. Con Marco ci posizioniamo sul break di Lowers lui a destra io a sinistra più spostato verso Naish beach ed a pochi metri dal tratto di mare dove è avvenuto l’attacco di qualche giorno fa. Sono solo e prendo delle belle onde. Peccato che la Go Pro si appanni quasi subito impedendomi di riprendere i momenti migliori di questa bella supping session. Verso le 14,30 il vento inizia ad aumentare e quando mi passa vicino il tester di un kite senza bladder decido che è il momento di far volare per la prima volta il nuovissimo Naish Park 3rd edition 12 mt., sballato proprio in mattinata. Anche la tavola è nuova, la Kazuma Milkman custom 5,8. E così lascio la tavola da SUP in macchina e con le attrezzature da kite mi incammino verso Naish beach. Non siamo molti e sono costretto ad alzare da solo l’ala. In acqua le prime impressioni di queste attrezzature sono asslutamente positive. Il nuovo Park è addirittura più veloce del precedente grazie ad una leading edge di diametro inferiore ed ad una riduzione della lunghezza delle briglie. Il lift e l’hang time risultano notevolmente migliorati così come la larghezza della finestra di volo che consente di bolinare con maggiore semplicità. Infine un accenno sulla morbidezza: il feedback di barra è davvero leggero ma ben avvertibile. Quanto alla Kazuma il buon Matt Kinoshyta ha realizzato l’ennesimo capolavoro! La tavola è fantastica reattiva, leggera e super manovrabile.....nessuna tavola di serie può avvicinarsi ad essa! La giornata si chiude quindi con due ore di SUP e quasi un’ora e mezza di kite. Niente male!

Aloha and Godspeed

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