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07/12/2018

Inserito in Maui Blog

E così il giorno più triste della vacanza è arrivato puntuale. Alle 22.30 il Boeing 737 800 della United decollerà dall’aeroporto di Kahului alla volta di San Francisco. Al mattino la giornata è strepitosa, a differenza di quanto accaduto nei tre anni precedenti i Trade Winds soffiano con intensità moderata e le onde ancora battono la North Shore……Maui ci vuole salutare così. Sinceramente dopo un surf trip così io e Marco abbiamo davvero poco di cui lamentarci. Tante session di qualità, pochissimi giorni senza andare nell’Oceano, cosa chiedere di più? Prima di pranzo passiamo a salutare gli amici alla Naish International di Haiku ed alla Kazuma surfboards factory. Le valigie e le due sacche con le attrezzature sono pronte. Verso le 15.00 il Dodge Journey è stracarico e partiamo alla volta di Kahului. Passiamo da Second Wind a salutare Kevin Ozee e la crew del surf shop e ci rechiamo a Kanaha per salutare questo meraviglioso spot ed alcuni locals. Quante belle giornate di kite, windsurf e sup! I vari break dello spot sono affollati, le condizioni sono ottime. Sebbene il volo sia previsto per le 22.30 la mole del bagaglio da riportare in Italia non ci avrebbe consentito di anticipare il check in e quindi l’ipotesi di uscire nell’Ocenao la abbiamo scartata a priori. Verso le 16.30 siamo al desk United per il check in. Purtroppo le operazioni saranno più complicate ed onerose del previsto. Per riportare in Italia i due colli del windsurfing kit occorrono ben 450 Dollari!!! Lo scorso anno ne avevamo spesi 300. Dopo un’ora e mezza ci siamo liberati dei bagagli. Mangiamo una Costco pizza e torniamo ad Haiku. Rapida doccia e via di nuovo a Kahului dove riforniamo l’automobile, la lasciamo al Rent a Car, passiamo i controlli di sicurezza ed andiamo al gate previsto per l’imbarco. Tanto entusiasmo quando arrivi in aeroporto, tanta tristezza quando te ne vai! Osservo le persone scese da poco dall’aereo…..quanto le invidio! Quando il Boeing stacca le ruote dalla pista del Kahului Airport salutiamo in silenzio la Valley Isle. Il volo fino a San Francisco dura quattro ore e venti minuti. In aeroporto inizio a provare un freddo pazzesco! Mi copro come un eschimese e cerco di dormire in un gate fortunatamente provvisto di panche con una confortevole imbottitura dove è possibile sdraiarsi. Non riesco a prendere sonno e conto i minuti che mi separano dall’alba. Marco invece dorme come un ghiro! Dopo un paio d’ore stiamo facendo colazione con due super paste alle mela ed un caffè. Mancano ancora molte ore all’imbarco sul volo Lufthansa per Francoforte. Fortunatamente l’aeroporto è dotato di un free WiFi super efficiente e ciò ci consente di trascorrere la meglio il tempo rimanente. Mi collego con la web cam di Kanaha e penso: per dodici mesi vivrò Maui in modo virtuale, che tristezza! Finalmente l’Airbus A 340 600 decolla per Francoforte, dove giungerà dopo un lungo volo di quasi undici ore. Questo velivolo mi ha stupito per il confort anche in economy class e per l’elevatissima efficienza del sistema mutimediale. Insomma, il volo trascorre rapidamente ed abbiamo occasione di vedere alcuni film molto belli, quali The Equalizer 2, Ant Man and The Wasp ed Magnifici Sette. A Francoforte scendiamo dal velivolo su un piazzale dell’aeroporto dove saremo poi portati con un bus. La temperatura è sui 4 gradi! Abituato a quella di Maui mi sembra di morire. Il volo per Roma Fiumicino decolla in orario e dopo un’ora scarsa di volo siamo di nuovo in una non troppo fredda Italia. Purtroppo una delle quattro borse arriverà in ritardo con il volo delle 21.00! Piuttosto che andare a casa o tornare domani preferiamo attendere il suo arrivo recandoci nella vicina Fiumicino. Sarà una fatica sprecata poiché nonostante le rassicurazioni circa l’imbarco sul volo seguente la borsa non arriva. E così, stanchissimi sia per il lungo viaggio che per il jet leg, incavolati neri per aver perso quasi tre ore ed incerti sulla sorte della borsa contenente alcuni kite, torniamo a casa giungendo a destinazione poco prima della mezza notte. L’indomani usciamo in kite lungo il litorale di Sabaudia (ottima attività per superare il jet leg) ma dobbiamo sospendere la session per tornare a Fiumicino per ritirare la borsa. Tutto è bene quello che finisce bene….ma che fatica ragazzi!
Aloha and Godspeed

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