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11/11/2019

Inserito in Maui Blog

Spot: Kanaha Beach park
Vento: Trade Winds 12/15 Nodi
Onda: 3 m
Tavola: Duotone Whip 5’1
Ala: Duotone Duotone Rebel 12

Veteran’s Day. Durante questa ricorrenza alcuni parchi, il cui accesso generalmente è a pagamento, vengono aperti al pubblico e questa è, come di consueto negli ultimi anni, la giornata ideale per visitare l’Haleakala National Park. Ma prima ci attende l’Oceano con una swell da Nord che lungo la North Shore genera onde logo/mast high. Purtroppo in questo anomalo Novembre gli Alisei soffiano debolmente e già solo superare il reef diventa una vera impresa. Esco con il Duotone Rebel 12 che mi consente di rimanere in acqua un’oretta sfruttando l’eccellente lift di cui è dotato per chiudere qualche trick aereo; di surfare le onde rischiando stalli in drifting o nella fase di passaggio tra bottom turn e cut back non se ne parla. Oggi giunge sull’isola un gruppo di simpaticissimi rider laziali, tra i quali la “veterana” Susanna. Prima di lasciare Naish Beach alla volta dell’Haleakala ci intratteniamo per i saluti con questi appassionatissimi e simpaticissimi rider. Purtroppo le nubi basse vengono spinte dalle correnti in quota verso il cratere e, mentre percorriamo la strada che ci porterà alla sommità pare di essere piombati nella oscurità. Il paesaggio cambia costantemente, passiamo dai tropici, ai ranch stile california, alla Svizzera con alcuni chalet di alta montagna, ad una vegetazione assolutamente peculiare ed infine….alla luna! E’ incredibile come i vari micro climi caratterizzino le miglia che ci separano dal cratere la cui enorme area di 30 chilometri quadrati lo rende unico. Lo scrittore Mark Twain impiegò una settimana per raggiungerlo ed una volta sul posto lo descrisse come lo spettacolo più sublime cui aveva mai assistito. C’è da credergli, la maestosità dell’Haleakala è qualcosa di straordinario perfino in una giornata nuvolosa come quella di oggi. Haleakala in hawaiiano significa “house of the sun” casa del sole, assistere ad un tramonto od all’alba da qui è una esperienza che i numerosi visitatori dell’isola non perdono per nessun motivo. Ovviamente a 3.050 m di altezza fa freddo, molto freddo, è consigliabile quindi attrezzarsi all’uopo per evitare spiacevoli sorprese una volta a destinazione. Beh, cari followers anche la visita odierna lascerà nella mia mente tracce indelebili, potete scommetterci. Il blog odierno sarà diviso in più parti al fine di mostrarvi sia le immagini della session che quelle della visita al vulcano.
Aloha and Godspeed

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