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Meteo/Mare

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I pattern meteo. L'autostrada del Maestrale

Inserito in Articoli Meteo, Mare

Pattern Meteo

Il SUP Surfer prega per le onde e diventa, col tempo, fatalmente un esperto di meteorologia. 

  • Premessa

Prima di proseguire, raccomandiamo ai paddler non particolarmente esperti in materia di consultare gli articoli presenti nella nostra sezione meteo con particolare riferimento a quelli sulle carte meteo e le onde. Essi sonoconsultabili alla seguente URL:

 http://www.standuppaddling.it/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=5&id=18&Itemid=45

   

  • I Pattern Meteo

Come abbiamo esordito nel nostro articolo dedicato alle onde stesse, “Escludendo cataclismi come Tsunami, smottamenti, ecc. le onde sono generate dal vento che quando soffia sul mare scarica parte della propria energia sulla sua superficie”.
Vi sono naturalmente situazioni meteo tipo che favoriscono più di altre la generazione di mareggiate. Oggi vogliamo parlarvi di una di queste.

 

  • L'autostrada del Maestrale

Si tratta di un pattern meteo in grado di attivare forti correnti da W-NW e quindi a mareggiate aventi tale direzione lungo le coste occidentali peninsulari e delle isole maggiori.
Torniamo a tre settimane fa, quando il Bacino Centrale del Mediterraneo è stato teatro di uno degli episodi più caldi degli ultimi anni. Quest'ultimo è stato dovuto ad una risalita dell’Anticiclone Africano, soprannominato “il Gobbo di Algeri”, che si è andato quindi a posizionare a più alte latitudini, praticamente sulle nostre teste, generando quindi un ondata di calore caratterizzata, oltre che da temperature elevatissime (spesso superiori ai 40 gradi) anche da un alto tasso di umidità che ha fatto ulteriormente lievitare il calore percepito. Dopo questa settimana di fuoco, la enorme area di bassa pressione che insiste perennemente sul Polo Nord (chiamata non a caso “Vortice Polare”) si è abbassata di latitudine innescando una circolazione depressionario sul Nord Europa che ha iniziato a lavorare ai fianchi l’Anticiclone Africano, scalzandolo poi decisamente dopo alcuni affondi perturbati (quelli che hanno dapprima lambito le regioni del Nord). Al contempo l’Anticiclone delle Azzorre, prima sposizionato in modo anomalo sul Nord Atlantico, è “tornato alla base” ma senza estendersi eccessivamente verso il Mediterraneo. Come i pezzi disposti su una scacchiera, ecco che il pattern di cui vi stiamo parlando è stato completato dal posizionamento dell'Anticlone Russo rimasto a Levante del continente europeo.

 

Satellite

Così, dalla sinergia fra le basse pressioni di origine artica, l’Anticiclone delle Azzorre e quello Russo si è di fatto innescato un corridoio perturbato alimentato da masse d’aria fresche di origine polare, che ha invaso la Francia e successivamente il Mediterraneo. Tale struttura è detta “ad occhiale” in virtù della posizione assunta dall’Anticiclone Russo e quello delle Azzorre. Come abbiamo premesso, tralasciando le precipitazioni associate ai fronti temporaleschi associati a questa configurazione nelle aree da essa interessate, l'effetto evidente generato da essa generato consiste in un deciso rinforzo dei venti da NW, particolarmente sulla Francia. 

Winds

Non a caso due settimane fa il vento di Mistral che iniziato a soffiare impetuoso sulle regioni transalpine incalanandosi nella Valle del Rodano e nella Porta di Carcassonne (dove è chiamato Cers) accellerando  a causa dell’effetto Venturi prodotto da queste due valli per poi scatenarsi con forte intensità nel Golfo del Leone. E’ in questa area che quindi si è creata, alimentata dal Mistral per alcuni giorni, una estesissima area di Fetch che a sua volta ha poi originato le mareggiate. La seguente carta analitica della pressione al suolo, riassume la configurazione di cui vi stiamo parlando.

Pressure

Essa, come sappiamo, ha avuto vita abbastanza lunga, deliziando un pò tutti noi amanti delle onde con due episodi di dimensioni non indifferenti che hanno colpito le coste esposte occidentali del Tirreno. E’ interessante notare che un evento del genere è abbastanza comune nel periodo che va da metà a fine Agosto, segnando di fatto l’inizio dell’Autunno, tanto da essere definito dai metereologi “Rottura di Stagione”. Esso è infatti associato al rapido passaggio di fronti atlantici, preceduti da venti di Scirocco e seguiti, appunto, dal vento di Maestrale. Si noti che perturbazioni particolarmente intense possono generare un minimo depressionario sul Golfo di Genova che può ulteriormente prolungare la fase di maltempo.

La situazione opposta rispetto a quella descritta in precedenza è invece quella che vede stabilirsi sul Mare Nostrum un forte flusso umido sciroccale, cioè da Sud Est. Si tratta di una tipica situazione meteo autunnale che può a volte persistere per alcuni giorni con precipitazioni anche abbondanti. Avremo modo di parlarne in uno dei prossimi articoli della sezione meteo.

Vi proponiamo ora una gallery che si riferisce alla prima mareggiata generata da questo pattern sulle coste laziali alcuni giorni fa.

 

 SUPing

 

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