• Annunci Usato
  • Tecnica
  • Viaggi
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Carl Vader Blog
  • Meteo
  • Forum
  • Reviews
  • starboard
  • Starboard SUP. Click here!

Meteo/Mare

Stampa

La Niña 2012, Update

Inserito in Articoli Meteo, Mare

La Niña 2012, Update

Torniamo a parlare di meteorologia e lo facciamo fornendovi un aggiornamento sul fenomeno noto come La Niña, di cui vi abbiamo già parlato in passato.

Nel corso dello scorso anno, abbiamo pubblicato un articolo, consultabile a questo indirizzo, in cui avevamo trattato la Niña e le sue molteplici conseguenze sul clima a livello mondiale. Ricordiamo che la Niña è un fenomeno ciclico che si manifesta attraverso un raffreddamento anomalo delle acque equatoriali superficiali dell’Oceano Pacifico. Naturalmente stiamo parlando di scostamenti di pochissimi gradi Celsius, ma più che sufficienti a causare mutamenti significativi del clima non solo a livello locale, ma anche – lo ripetiamo – planetario. Per una completa trattazione di questi ultimi, vi rimandiamo naturalmente al precedente articolo che avevamo pubblicato in virtù del nuovo episodio de la Niña, iniziato negli ultimi mesi del 2010 ed ancora attivo nel momento in cui scriviamo (Gennaio 2012). Lo scopo di questo secondo articolo è dunque quello di aggiornarvi sulla evoluzione dell’episodio corrente de La Niña grazie all’ultimo bollettino diagnostico emesso dall’Istituto statunitense del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration).


  • Situazione corrente

Partendo dal quadro analitico e quindi degli ultimi dati registrati, che si riferiscono al mese di Dicembre ed inizio Gennaio, La Niña è ancora decisamente attiva sul Pacifico Centrale con temperature superficiali delle acque equatoriali più basse di circa un grado rispetto alla media del periodo. Questa anomalia è stata confermata, fra l’altro, dalla insistenza di una intensa ventilazione da Est al suolo e da Ovest in quota nell’area del Pacifico Centrale e Centro Occidentale, superfluo aggiungere, inusuale durante il periodo di riferimento. In base ad un raffronto con i campioni storici relativi ai passati fenomeni de La Niña, tale trend sembrerebbe confermare una ulteriore recrudescenza dell’anomalia proprio in corrispondenza dei mesi invernali.


  • Quadro previsionale

Passando dall’analisi allo scenario futuro, i modelli matematici di previsione propendono nell’estendere la durata e la forte intensità del fenomeno almeno fino a Febbraio per poi indebolirsi e concludersi fra Marzo e Maggio. Si tratta naturalmente di previsioni da valutare con estrema cautela. Abbiamo infatti più volte ricordato che anche i più potenti modelli matematici di previsione sono ancora lontani dall’elaborare previsioni a lungo e lunghissimo termine (come nella fattispecie) che abbiano un sufficiente grado di attendibilità.


  • Conclusioni

Ricordiamo, infine, che le conseguenze a livello climatico per quanto riguarda l’area mediterranea si traducono nel blocco zonale perturbato di matrice atlantica con l’insistere di correnti orientali e settentrionali. In sostanza,  questo scenario comporta un clima fondamentalmente più freddo senza l’azione mitigante delle correnti da W. Alla fine di Febbraio faremo di nuovo il punto della situazione sullo stato de la Niña, in virtù delle notevoli implicazioni che tale fenomeno comporta sul clima mondiale.

Per ulteriori informazioni visitate il mini-sito del NOAA dedicato a tale fenomeno al seguente indirizzo:

http://www.elnino.noaa.gov/lanina.html

Ulteriori approfondimenti di natura meteo-marina visitate la omonima sezione del Portale alla URL:

http://www.standuppaddling.it/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=5&id=18&Itemid=45
e-max.it: your social media marketing partner

Non hai i privilegi necessari per postare commenti