• Viaggi
  • Meteo
  • Forum
  • Reviews
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Tecnica
  • Annunci Usato
  • Carl Vader Blog
  • starboard
  • Starboard SUP. Click here!

Meteo/Mare

Stampa

Le Correnti a Getto o Jet Stream

Inserito in Articoli Meteo, Mare

Jet Stream

Contiuiamo con i nostri articoli dedicati alla Meteorologia, parlandovi questa volta delle “Jet Stream” o “Correnti a Getto”.

  • Premessa

Quello che ci stiamo lasciando alle spalle è indubbiamente un Inverno atipico. Tale affermazione potrebbe apparire del tutto fuori luogo, se si tengono in considerazione le temperature polari che hanno interessato gran parte del Continente Europeo, ivi inclusa l’Italia, per gran parte di quello che sarà ricordato, almeno alle nostre latitudini, come uno degli inverni più rigidi mai registrati. Occorre dunque scavare più a fondo per scoprire tutta una serie di anomalie che giustificano in modo assolutamente incontrovertibile l’atipicità dell’Inverno 2012. In primo luogo lo sposizionamento pressochè costante dell’Anticiclone delle Azzorre posizionato fra le Isole Britanniche ed il Nord Europa. Tale situazione barica ha creato la classica situazione di blocco atlantico, con le miti perturbazioni di matrice oceanica impossibilitate ad entrare nell’Area Mediterranea, costantemente esposta quindi ad impulsi perturbati gelidi di matrice artica ed aventi una spiccata componente orientale o settentrionale nella migliore delle ipotesi. Vi abbiamo illustrato tale situazione parlando del fenomeno che va sotto il nome de La Nina, ritenuto responsabile di tutta una serie di anomalie a livello climatico su scala globale. Ma un altro indiziato, di cui vi parleremo oggi, è il fenomeno delle Jet Stream peraltro legato ai mutamenti climatici indotti da La Nina  e del suo opposto El Nino.  


  • Definizione

Il termine “Jet Stream” fu coniato negli anni 40 da C.-G. Rossby. Fu infatti durante il Secondo Conflitto Mondiale che tale fenomeno fu riscontrato per la prima volta dai piloti dei bombardieri strategici americani in missione sul Giappone. Infatti, essi verificarono la persistenza di venti, a volte fortissimi, a quote superiori ai 10.000 m. Le Correnti a Getto sono state definite dallo studioso come venti in quota in grado di superare i 50 Nodi, cioè aventi intensità maggiore di 90 Km/h. A coloro che hanno visitato gli USA sarà capitato di verificare che spesso la tratta atlantica di ritorno è più breve di circa un’ora rispetto a quella di andata. Infatti, osservando i dati di volo sugli schermi di cui gli aerei destinati ai voli a lungo raggio sono equipaggiati, quando ci si trova alla quota di crociera di circa 10.000 m, non di rado nel volo di ritorno i Tail Winds (cioè venti di coda) risultano superiori ai 200 Km/h (a volte possono arrivare a 300!!!). E’ quella la Corrente a Getto di cui vi stiamo parlando, cioè quella che muovendosi da Ovest verso Est è in grado di influenzare le condizioni atmosferiche del Vecchio Continente.


  • Conseguenze delle Jet Stream sul clima

Le Jet Stream vengono originate in corrispondenza delle aree che delimitano le zone di alta da quelle di bassa pressione e a diverso gradiente termico, quelle che in genere troviamo ai confini fra masse d’aria calda e fredda da un lato e stabile ed instabile dall’altro. Esse di fatto costituiscono una cintura che si estende su tutto il globo, cintura che per motivi dovuti alla rotazione del globo stesso, cioè al c.d.effetto di Coriolis ed alla disposizione delle masse d’aria, non segue un andamento rettilineo, ma risulta ondulata e quindi varibile. E’ dunque questa ondulazione che può influenzare il clima in un dato momento. Infatti, a seconda della ondulazione delle Jet Stream, possono verificarsi moti discendenti (noti come “saccature di onda”) di masse d’aria verso le aree più vicine all’Equatore oppure ascendenti verso i poli (“Promontori  di onda”). Per motivi di una certa complessità che non stiamo qui a spiegarvi nel dettaglio, nei pressi dei moti discendenti si formano zone di alta pressione e quindi che apportano tempo tendenzialmente bello e stabile, mentre in corrispondenza dei “Promontori di onda” accade il contrario, con la creazione di basse pressioni e quindi di elevata vorticità cioè, in sostanza, di maltempo.


  • Situazione corrente ed evoluzione

Da quanto detto prima emerge chiaramente che la Corrente a Getto che maggiormente va ad influenzare il nostro clima è quella che, come una cintura, delimita il vortice polare nella media troposfera (la troposfera si estende da 10 a 15.000 m). Essa è da mesi disposta lungo i paralleli, oltre ad essere estremamente attiva. Così facendo il flusso atlantico, che dovrebbe influenzare il Nord Europa ed in misura inferiore anche l’Area Mediterranea, viene invece deviato a latitudini inconsuetamente alte, mantenendo quella situazione di blocco alla quale vi abbiamo accennato. E’ quindi l’Anticiclone delle Azzorre ad essere quasi risucchiato con il suo massimo sulle Isole Britanniche e/o il Nord Europa a bloccare l’afflusso di aria mite e temperata e a determinare quindi quel quadro che costituisce il leitmotiv di quest’anno. In prospettiva, a parte un peggioramento previsto nei prossimi giorni, i modelli matematici di previsione puntano ad una nuova situazione di blocco atlantico.  


  • Conclusioni

La verifica della disposizione e l’intensità delle Correnti a Getto rappresenta uno degli asset più importanti a disposizione dei meteorologi accanto ai modelli matematici di previsione elaborati dai super computer. Una corrente a getto nelle medie latitudini dell’emisfero Nord orientata decisamente verso i paralleli determina nell’area atlantica più vicina al continente europeo una saccatura d’onda che si traduce nella risalita e nel rinforzo dell’Anticiclone delle Azzorre foriero di una situazione di blocco nei confronti dei fronti perturbati atlantici, costretti dunque a migrare verso più alte latitudini e a tenersi lontani dal Bacino del Mediterraneo e dalla Penisola Iberica. Tale situazione rappresenta una anomalia rispetto a quelle prefigurate dai dati statistici di cui disponiamo e risulta spesso associata al fenomeno de La Nina. Purtroppo, molto rimane ancora da comprendere sui meccanismi che regolano l’evoluzione delle Jet Stream così come l’interrogativo sulla loro stessa natura, in termini di causa o effetto rispetto ad altri fattori climatici.
e-max.it: your social media marketing partner

Non hai i privilegi necessari per postare commenti