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Meteo/Mare

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Le carte meteo

Inserito in Articoli Meteo, Mare

Avete appena acquistato la vostra nuova, fiammante tavola da SUP e volete sapere se potrete bagnarla presto? Sebbene lo Stand Up Paddling è assai meno soggetto di altri sport acquatici ai capricci del tempo, il rimanere costantemente aggiornati sulle previsioni meteo marine è essenziale per evitare qualche brutta avventura.

Lo scopo di questa sezione è quello di fornire i criteri base per l’interpretazione delle carte meteo. in particolare quella della pressione al suolo. Ma perché a fronte del bombardamento costante di previsioni meteo su tutti i media dovremmo trasformarci in apprendisti metereologi? I motivi sono molteplici: in primo luogo le previsioni che vengono mostrate in televisione con poche eccezioni non sono molto accurate, sopratutto per quanto riguarda i venti e le condizioni del mare. Il secondo motivo è che oggi come oggi è possibile accedere a carte meteo di dominio pubblico sul web con previsioni sino a 9 gg. ed oltre. Il terzo motivo è di interesse personale. Molti appassionati di sport acquatici o alpini diventano giocoforza esperti in fatto di meteorologia, all’inizio sicuramente per necessità, ma poi anche per passione.

 Pressione Pacifico Centrale - Courtesy of NOAA

Carta meteo con situazione al suolo del Pacifico Centrale elaborata dal NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) statunitense.

Carte analitiche e previsionali.

Per chi non conosce la materia, va chiarito da subito che le carte meteo si distinguono in due tipologie: quelle analitiche e quelle previsionali.

Carte analitiche. 

Le carte analitiche rappresentano, a tutti gli effetti, uno snapshot, una fotografia, della situazione metereologica corrente riportandone i dati essenziali. Tali dati sono misurati dai vari istituti di meteorologia pubblici e privati mediante l’impiego di stazioni meteo, satelliti geostazionari (p.es. quelli della serie Meteosat), palloni sonda, osservazioni anche empiriche ecc. Gran parte di questa mole di dati di tipo numerico, viene poi trasformata, per poter essere meglio interpretata, nelle carte meteo analitiche.

La carta analitica della pressione al suolo. 


Una delle carte, se non la carta su cui, le previsioni meteo sono basate è quella della pressione atmosferica al suolo. La pressione atmosferica è determinata dal peso della colonna d’aria che insiste sulla superficie terrestre. Essa viene misurata a diverse altezze ma quella che ci interessa è appunto quella al suolo. Qui va subito detto che tutte le misurazioni di pressione atmosferica fatte al suolo, ma non a livello del mare, vengono opportunamente convertite in valori, appunto, a livello del mare, altrimenti non sarebbe possibile per una data zona sulla terraferma avere una visione complessiva dei valori pressori, appunto, al suolo. Per non complicare troppo il discorso vi sono tre regole base per poter interpretare queste carte meteo.

  1. Alta pressione sinonimo di tempo tendenzialmente stabile e bello. Bassa pressione tempo perturbato. La prima regola è che valori di pressione al suolo superiori o prossimi ai 1020 Millibar (mb) o Ettopascal (hPa) sono sinonimo di bel tempo. Valori inferiori ai 1010 fanno propendere per tempo incerto fino a perturbato o molto perturbato a scendere. Le carte meteo che evidenziano la pressione atmosferica sono caratterizzate da curve a pressione costante o isobare. Esse hanno lo scopo di delimitare zone con lo stesso valore di pressione atmosferica come si fa nel caso delle carta geografiche con l’altezza dei monti. Detto questo, le zone di alta pressione possono essere viste come dei veri e propri promontori in cui il vento tende ad allontanarsi dal picco di valore pressorio verso l’esterno, di fatto limitando la condensa e quindi la generazione di nubi. Nelle depressioni, invece, avviene il contrario. I venti tendono ad accentrarsi e a guadagnare di intensità verso l'interno, di fatto invorticandosi e favorendo la creazione di condensa. Ad una zona di bassa pressione sono sempre associati uno o più fronti o perturbazioni. 
  2. Le masse d'aria si muovono dalle zone di alta pressione a quelle di bassa. La seconda regola è che le masse d’aria si muovono, generando i venti, dalle zone di alta pressione a quelle di bassa pressione che quindi tendono ad essere colmate. Questo moto deve comunque fare i conti con una forza che ne condiziona la traiettoria (detta "forza di Coriolis, dal nome del suo scopritore), vale a dire quella generata dalla rotazione del globo. Essa tende quindi a deviarlo a destra nel nostro emisfero ed a sinistra in quello Sud. Grossolanamente, quindi, i venti si muovono lungo le isobare con moto orario lungo quelle delle zone di alta pressione ed antiorario lungo quelle delle zone di bassa pressione. 
  3. Il vento è più forte in corrispondenza di differenze di pressione elevate. La terza ed ultima regola è relativa all’intensità del vento che è maggiore in corrispondenza di differenze di pressione elevate (gradiente pressorio), e quindi sulle carte ad isobare ravvicinate corrispondono venti più forti. Questo concetto non è solo valido nello spazio ma anche nel tempo, vale a dire che sbalzi pressori marcati in poco tempo indicano sempre una repentina inversione di tendenza nello stato del tempo.

Carte previsionali. 

Le carte previsionali sono nella sostanza identiche a quelle analitiche con la differenza che esse vengono prodotte dai modelli matematici di previsione. Tali modelli partono dalla situazione analitica e, sulla scorta di modelli di simulazione delle masse d’aria e di campioni statistici, producono, appunto, le previsioni. Esse sono aggiornate ad intervalli regolari, in genere di 6 ore in 6 ore. I modelli previsionali numerici più famosi sono senz’altro il GFS (Global Forecasting System) statunitense e l’ECMWF europeo (European Center for Medium Range Weather Forecast). Essi producono dei risultati non sempre coincidenti ed il buon metereologo dovrebbe sempre fare una sintesi fra di essi. Il grado di attendibilità previsionale è piuttosto buono entro i due-tre giorni successivi all'elaborazione e discreto a cinque giorni. Superata questa fatidica soglia, esso degrada sensibilmente.

Naturalmente, quanto scritto sopra vuole essere una semplice introduzione alla interpretazione delle carte meteo. Fenomeni locali indotti dall'orografia (cioè dalla conformazione) del suolo richiedono un approfondimento che sarà fatto nei prossimi articoli. 

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