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Meteo/Mare

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2015 un anno segnato meteorologicamente dalle anomalie

Inserito in Articoli Meteo, Mare

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Non ci sono se o ma: l’anno che si sta per concludere passerà sicuramente alla relativamente giovane storia della meteorologia.

 

Più volte vi abbiamo parlato del fenomeno ciclico noto come El Nino, in sostanza un anomalo riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico centrale, il cui corrente episodio potrebbe rivelarsi come il più intenso mai registrato. In tali occasioni, abbiamo sempre sottolineato che tale fenomeno implica ripercussioni su scala globale a livello di climatologia, come peraltro dimostrato abbondantemente dai dati rilevati durante gli episodi passati di El Nino. Non deve quindi sorprendere che anche nel Bacino Centrale del Mediterraneo ne stiamo avvertendo gli effetti da tempo, anzi l’effetto principale, e cioè il dominio quasi incontrastato su tale area da parte di potenti figure anticicloniche, prima fra tutte quella nord-africana. Tutti noi ricorderemo l’Estate 2015 per le elevatissime temperature che ne hanno accompagnato gran parte della sua durata per la presenza quasi costante del Gobbo di Algeri (così viene chiamato l’Anticiclone Africano) nell’area mediterranea. Ancora più rimarchevole è comunque il fatto che tale pattern, interrotto da pochissimi break perturbati, continua ad interessare il Mediterraneo e ci troviamo ormai a Dicembre inoltrato! La carta meteo in basso con i valori della pressione atmosferica a 500 hPa, elaborata per il 23 Dicembre dal modello GFS, evidenzia questo quadro sconfortante.

GFS 500 hPa 16/12/2015

Temperature sopra le medie stagionali, aria ristagnante inquinata nei grandi centri urbani, assenza di neve sugli Appennini sono gli effetti di cui si parla sui media. Ve ne sono altri, comunque, del tutto nefasti per la comunità degli appassionati degli sport acquatici di scivolamento. Parliamo dell’assenza ormai cronica di vento e, di conseguenza, di onde in gran parte del Mediterraneo e da questo punto di vista non è esagerato definire questo fine Autunno/inizio Inverno come il peggiore degli ultimi anni. Cosa sta accadendo quindi? A questo punto sarebbe facile parlare di mutamenti climatici indotti dai gas serra immessi nell’atmosfera ecc. Lo sarebbe se non fosse che scenari come quello attuale – i meno giovani lo ricorderanno – si sono già verificati in passato, in particolare negli anni 80/90. Semmai sorprende che un tale pattern sia associato al corrente episodio di El Nino. Infatti, come abbiamo scritto più volte parlando di tale fenomeno, uno degli effetti che essa ha comportato sulla climatologia mondiale è l’abbassamento del flusso perturbato mite atlantico alle nostre latitudini che è lo scenario ideale per tutti gli amanti di vento ed onde in tale area. Al momento il passaggio di perturbazioni atlantiche, peraltro molto intense, è limitato al Nord Europa grazie ad un Vortice Polare, abbassatosi di latitudine, che ne sta fungendo da autentico volano. Le elaborazioni dei modelli matematici di previsione, in particolare quello americano GFS, lasciano al momento intravedere la possibilità di un cambiamento della circolazione atmosferica solo dopo Natale ma, trattandosi di distanze previsionali notevoli, la probabilità che ciò avvenga è comunque piuttosto limitata. Al momento, per gli appassionati nostrani di SUP Surfing che intendono mantenersi allenati, la sola risorsa è quella di pagaiare su acqua piatta o, meglio, cimentarsi nello Street SUP/Surfskating che è senza ombra di dubbio il miglior allenamento a secco per migliorare la propria tecnica in acqua.

Risorse:

2015 torna El Niño. Ultimi IMPORTANTI aggiornamenti

Giorni infuocati. Il Gobbo di Algeri

 

 

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