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La Niña update

Inserito in Articoli Meteo, Mare

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Alla luce della capitale importanza che riveste per tutti gli appassionati di sport acquatici di scivolamento, torniamo a parlarvi, aggiornandovi sul suo stato, di El Niño fenomeno anche noto come ENSO (El Niño–Southern Oscillation).

Dopo che i modelli previsionali avevano escluso il ripetersi nel breve periodo del fenomeno noto come La Niña arriva quella che potrebbe essere una clamorosa smentita. Gli ultimi dati sulle temperature superficiali delle acque del Pacifico Centrale, infatti, sembrano invece puntare verso lo scenario opposto, cioè ad un nuovo episodio di tale pattern. Nel darvi appuntamento ad un prossimo aggiornamento su La Niña, vi proponiamo gli articoli ad essa relativi, l'ultimo dei quali per esteso.

Chi ci segue sa che stiamo uscendo da un episodio piuttosto prolungato di La Niña che è il fenomeno inverso rispetto a El Niño. Se infatti quest’ultimo è caratterizzato da un anomalo riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico Centrale, La Niña consiste invece in un loro raffreddamento. Detto che vi rimandiamo ai nostri precedenti articoli dedicati a questa anomalia, dei quali riportiamo alcune URL in basso, ricordiamo una volta di più che è ormai assodato che episodi di El Niño/La Niña sono in grado di influenzare la climatologia su scala globale. Se il primo di tali fenomeni alle nostre latitudini comporta una maggiore influenza delle correnti atlantiche, il secondo, come abbiamo potuto verificare quest’anno, implica una maggiore stabilità atmosferica e quindi fra i suoi effetti negativi sul Bacino Centrale del Mediterraneo vi è quello di causare prolungate condizioni siccitose. Sarebbe superfluo aggiungere, ma lo facciamo comunque, che dal punto di vista dell’appassionato di sport acquatici un episodio di El Niño è sicuramente preferibile rispetto al fenomeno inverso. Infatti, la discesa di fronti atlantici nell’area mediterranea è foriera di vento e quindi di onde. Fatta questa premessa, possiamo passare ad una analisi della evoluzione di tale oscillazione ciclica. Lo facciamo, come al solito, grazie all’ultimo bollettino al riguardo emanato proprio ieri dal “Climate Prediction Center” (CPC) branca dell’agenzia statunitense National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA).
Ebbene, l’analisi del trend relativo alle variazioni riscontrate a partire dallo scorso mese di gennaio sulla temperatura delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico Centrale conferma una progressiva attenuazione dell’anomalia connessa all’ultima parentesi de La Niña ed un ritorno a condizioni normali o quantomeno di debolissima La Niña, come mostrato graficamente in basso. Naturalmente continueremo a tenervi aggiornati sull’evoluzione della situazione.  

Data

Per chi volesse approfondire la conoscenza di tale fenomeno vi proponiamo di seguito le URL di alcuni fra gli articoli che abbiamo ad esso dedicato.

http://www.standuppaddling.it/articoli/meteomare-topmenu-45/3614-la-Niña.html
http://www.standuppaddling.it/articoli/meteomare-topmenu-45/3251-2015-torna-el-ni%C3%B1o-ultimi-importanti-aggiornamenti.html
http://www.standuppaddling.it/articoli/meteomare-topmenu-45/2753-2014-torna-el-ni%C3%B1o.html

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