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Meteo/Mare

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Inverno 2018. Lo Stratwarming in azione

Inserito in Articoli Meteo, Mare

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Inverno estremamente piovoso con una parentesi davvero gelida, come non si vedeva da anni. Con la primavera ormai alle porte, questa potrebbe essere la sintesi di questa stagione invernale.

Gli appassionati di meteorologia sanno che l’inverno 2018 sarà ricordato per un episodio piuttosto marcato del fenomeno noto come Stratwarming. Già il nome lascia intenderne la natura. In sostanza, si tratta di un riscaldamento anomalo della stratosfera. Per motivi ancora poco chiari esso sembra influenzare maggiormente l’emisfero Nord piuttosto che quello meridionale e si verifica soprattutto nella stagione invernale. Sebbene lo Stratwarming interessi la stratosfera, esso, soprattutto se di forte intensità, è in grado di provocare effetti di rilievo anche sulla troposfera e quindi in ultima analisi anche sull’evoluzione meteorologica al suolo. Uno degli effetti di maggior rilievo causati da tale fenomeno consiste infatti nel rallentamento dei flussi zonali, con le masse d’aria che quindi si muovono principalmente lungo i paralleli. Esso è infatti in grado di produrre addirittura una scissione del Vortice Polare, cioè della vastissima area depressionaria che staziona in genere sul Polo Nord e responsabile, come gli appassionati di meteorologia sanno, delle discese di aria fredda verso le basse latitudini. In presenza di un marcato episodio di Stratwarming, sul Polo Nord può quindi formarsi un vasto cuneo anticiclonico con conseguente spostamento dei due lobi del vortice polare verso Sud apportando condizioni di maltempo ed un marcato calo termico che può interessare anche, come accaduto a fine febbraio, il bacino centrale del Mediterraneo. Non a caso, mentre tra il 25 febbraio e il 4 marzo alle nostre latitudini venivano registrate temperature eccezionalmente basse, nell’area polare i valori termici registrati al suolo raggiungevano massime da record. Di seguito alcune carte relative a tale episodio di Stratwarming (© Meteofrance).

  • Implicazioni e scenari futuri

Parlando dell’impatto dello Stratwarming sulla pratica degli sport acquatici di scivolamento nell’area mediterranea, va detto che, a parte la maggiore probabilità di irruzioni fredde che tale anomalia è in grado di provocare, va sottolineata la natura sostanzialmente orientale dei venti predominanti che il risultante assetto barico è in grado di determinare. In altri termini, le coste orientali della penisola e delle isole maggiori sono più soggette non solo ad episodi di copiose nevicate ma anche ad essere raggiunte da forti mareggiate che è esattamente quanto avvenuto fra fine febbraio ed inizio marzo. Inoltre, i campioni statistici in nostro possesso testimoniano come un forte episodio di Stratwarming possa condizionare la circolazione atmosferica nell’emisfero Nord per circa due mesi e ciò lascerebbe propendere per una primavera più fresca del normale. Vedremo se tale previsione sarà o meno confermata. Stay tuned!

Inverno 2018. Che freddo!

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