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Meteo/Mare

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Cos’è lo Stratwarming e perché tale fenomeno ci interessa da vicino

Inserito in Articoli Meteo, Mare

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Oltre ad un più che probabile ritorno del fenomeno noto come El Niño, la scena meteorologica mondiale sta vedendo in questo inizio di 2019 lo sviluppo di un'altra anomalia, nota come Stratwarming.


Se El Niño non è un fenomeno propriamente atmosferico, in quanto consiste nel riscaldamento delle acque superficiali dell’area centrale dell’Oceano Pacifico, lo Stratwarming, come il suo nome lascia intendere, è invece di tale natura. In sostanza, si tratta di un riscaldamento anomalo della stratosfera in corrispondenza dei vortici polari, cioè le due enormi aree di bassa pressione che stazionano su dui poli.  Per motivi ancora poco chiari esso sembra influenzare maggiormente l’emisfero Nord piuttosto che quello meridionale e si verifica soprattutto nella stagione invernale. Sebbene lo Stratwarming interessi la stratosfera, esso, soprattutto se di forte intensità come l’episodio che si sta registrando in questi giorni, è in grado di provocare effetti di rilievo anche sulla troposfera e quindi in ultima analisi anche sull’evoluzione meteorologica al suolo. Uno degli effetti di maggior rilievo causati da tale fenomeno consiste infatti nel rallentamento dei flussi zonali, con le masse d’aria che quindi si muovono principalmente lungo i paralleli piuttosto che i meridiani. Esso è infatti in grado di produrre addirittura una scissione (split) del vortice polare, nella fattispecie quello che insiste sul Polo Nord, con una parte di esso che “migra” più ad Ovest e l’altra ad Est. In presenza di un marcato episodio di Stratwarming, nei pressi del Polo Nord può quindi formarsi un vasto cuneo anticiclonico con conseguente spostamento dei due lobi del vortice polare verso Sud apportando condizioni di maltempo ed un marcato calo termico che può interessare anche, come sta accadendo in questi giorni, il bacino centrale del Mediterraneo. Ovviamente, più marcato è il fenomeno più repentini e sensibili sono questi episodi di raffreddamento/riscaldamento anomalo di vaste aree dell’emisfero, Nord nella fattispecie. Ebbene, il corrente episodio di Stratwarming è di tutto rispetto e ciò è evidenziato dalla carta della pressione al suolo elaborata dal modello previsionale GFS per giovedì prossimo. Essa mostra un effettivo split del vortice polare con il lobo più orientale che scende di latitudine ed investe l’area del Mediterraneo centrale.

Forecasts

  • Implicazioni e scenari futuri

Parlando dell’impatto dello Stratwarming sulla pratica degli sport acquatici di scivolamento nell’area mediterranea, va detto che, a parte la maggiore probabilità di irruzioni fredde che tale anomalia è in grado di provocare, va sottolineata la natura sostanzialmente orientale dei venti predominanti che il risultante assetto barico è in grado di determinare. In altri termini, le coste orientali della penisola e delle isole maggiori sono più soggette non solo ad episodi di copiose nevicate ma anche ad essere raggiunte da forti. Inoltre, i campioni statistici in nostro possesso testimoniano come un forte episodio di Stratwarming possa condizionare la circolazione atmosferica nell’emisfero Nord per circa due mesi. Ciò si tradurrebbe, alle nostre latitudini, in un Inverno piuttosto freddo, senza i frequenti impulsi miti atlantici che hanno caratterizzato lo scorso Inverno. Superfluo aggiungere che in presenza di tale pattern meteo gli spot a NE della penisola e delle isole maggiori sarebbero quelli privilegiati da vento ed onde. Per gli appassionati si tratterebbe comunque di session estremamente fredde.
Ovviamente vi manterremo aggiornati sull’evoluzione di tale fenomeno. Stay tuned!

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