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Iniziamo a pagaiare!

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          SUPing and relaxing

Con l’arrivo della Bella Stagione aumentano per i principianti le opportunità di praticare il SUP.

Fermo rimanendo che è preferibile frequentare un corso specifico ai fini di una più veloce e sicura introduzione  al mondo dello Stand Up Paddling, è altrettanto vero che tale sport è assai più facile da apprendere da autodidatti rispetto ad altri sport acquatici come il Windsurfing, il Kitesurfing e lo stesso Surf da onda. Inoltre, allo stato attuale le scuole di SUP in Italia si contano davvero sulle dita di una mano, anche se la situazione dovrebbe migliorare a breve. Le due considerazioni di cui sopra, unitamente al fatto che molti nuovi iniziati al SUP provengono dal Windsurfing, fanno sì che l’autodidattica rappresenti spesso e volentieri l’unica risorsa alla quale gli appassionati ricorrono per apprendere i rudimenti dello Stand Up Paddling. Questo primo articolo si rivolge dunque a tutti coloro che non hanno la possibilità di frequentare un corso e che hanno avuto la magnifica (in senso ovviamente NON ironico) idea di acquistare una tavola da SUP. Esso va quindi interpretato come una introduzione al SUP, ricordando che alcune considerazioni che andremo a fare sono già trattate nella sezione FAQ .

  • MATERIALI
    A livello di materiali il SUP richiede semplicemente la disponibilità di una tavola sufficientemente lunga e voluminosa per iniziare (da 11’ in su e con almeno 190 Lt. Di volume), di un remo la cui lunghezza dovrà eccedere l’altezza del paddler di 18 cm, di un Leash di almeno 3 m.  ed eventualmente di paraffina se la tavola stessa non è dotata di pad. In inverno e nelle mezze stagioni occorre naturalmente indossare una muta di adeguato spessore mentre in Estate è sufficiente indossare una lycra per proteggersi dal sole. Tutto qui. L’uso del Leash è consigliato nelle prime uscite e vi consentirà di trovarvi sempre in prossimità della tavola dopo le prime, inevitabili cadute.
  • REQUISITI FISICI
    Per quanto riguarda la preparazione fisica del neo-suppista, il SUP ad oggi è lo sport più completo che si possa praticare e quindi essa può essere vista come un fine, non come un mezzo. Superfluo aggiungere, comunque, che possedere un minimo di doti di acquaticità e quindi in primis essere buoni nuotatori è obbligatorio.  Se si è affetti da cardiopatia o altre patologie si raccomanda di consultarsi con il proprio medico ma vale la pena sottolineare che il SUP può essere praticato senza problemi anche da cardiopatici, purchè senza strafare.
  • REQUISITI TEORICI
    Se ci si cimenta per la prima volta con uno sport acquatico, una preparazione base a livello di meteorologia è essenziale.  Le condizioni in cui praticare il SUP possono essere assai variegate ma per i primi approcci a tale disciplina occorrerà optare per giornate caratterizzate da vento debole o assente e specchi d’acqua piatta e senza corrente. Mai uscire, soprattutto se si è alle prime armi, con vento anche solo tendenzialmente da terra. Come abbiamo scritto in altri articoli, il vento, a meno che non ci si cimenti nel downwind, è nemico del SUP e se soffia da terra può essere difficile se non impossibile da contrastare. La regola d’oro, quindi, è di evitare di andare in acqua se le previsioni meteo propendono per tale scenario. A tal proposito vi suggeriamo di visitare il sito
    www.windguru.com che ha il pregio di riportare in termini semplificati i forecasts per una determinata zona, ammesso che essa, o una vicina, sia presente fra quelle oggetto di previsione. Evitare in ogni caso i temporali per andare in mare. Si tratta di una classica situazione estiva che in presenza di aria instabile può interessare uno spot per giorni e giorni e tipicamente si verifica nelle ore pomeridiane. L’ultimo suggerimento riguardo allo spot in cui allenarsi è quello di evitare di fare pratica suppistica circondati da bagnanti e in zone frequentate da imbarcazioni, come in prossimità dei porti.
  • DURATA DELLE SESSION
    La durata delle prime session dovrà essere naturalmente commisurata allo stato di forma fisica del paddler. Se si cade spesso all’inizio, la maggior parte delle volte l’errore che si commette è quello di guardare lateralmente durante la pagaiata. Come principianti lo sguardo va mantenuto il più possibile in linea con la rotta che si intende mantenere e guardare alla propria destra o sinistra porta, almeno all’inizio, a sbilanciarsi da quella parte. 
  • TECNICA
    La tecnica di pagaiata è relativamente semplice da apprendere anche se è complicata dalla necessità di mantenersi in equilibrio sulla tavola. In attesa di alcuni articoli di tecnica base che pubblicheremo presto, si consiglia di visionare i video presenti nell’opportuna sezione del portale.
  • CONCLUSIONI
    In conclusione, il SUP è uno sport che può essere appreso anche da autodidatti tenendo in considerazione i suggerimenti di cui prima. La frequentazione di un corso rimane comunque il metodo più rapido per entrare senza frustrazioni e con la massima sicurezza in questo meraviglioso mondo.
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