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Intervista a Connor Baxter

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A pochi giorni dall’inizio del primo evento di SUP Racing del APP World Tour pubblichiamo una intervista al Campione del Mondo delle Stand Up World Series 2016, ora confluite con lo Stand Up World Tour, nel nuovo circuito. Leggi tutto: Travis Grant presenta le nuove pinne SUP Race NSP  

Connor Baxter non ha certo bisogno di presentazioni essendo uno dei più titolati atleti nel mondo del SUP Racing professionistico, non a caso presente stabilmente da anni al primo posto nella speciale classifica redatta da SUP Racer che tiene conto dei piazzamenti conseguiti dagli atleti nelle gare più significative di specialità. Come sappiamo, l’enorme aumento di popolarità dello Stand Up Paddling sta comportando, a livello agonistico, un continuo innalzamento dell’asticella della competitività degli atleti, con molti nuovi talenti impegnati nelle ormai molteplici prove che si disputano ogni anno in tutto il mondo. Pensiamo ad esempio ad atleti del calibro di Michael Booth e di Titouan Puyo, rispettivamente secondo e quarto nella prima menzionata classifica, praticamente sconosciuti solo fino a pochi anni fa. Questa breve premessa era d’obbligo, giusto per sottolineare il fatto che confermarsi il numero uno di specialità nel SUP Racing, come del resto nel SUP Surfing, sta diventando sempre più difficile ma non è certo una sfida in grado di spaventare un “animale da competizione” come Connor Baxter, ma piuttosto di motivarlo ulteriormente.

Connor Baxter

Il ventiduenne waterman hawaiiano è cresciuto a Maui, dove si è cimentato, fin da bambino, nel surf da onda ed il windsurfing, da lui praticati a livello agonistico ad appena 8 anni di età. Le sue prime esperienze nel mondo del SUP sono iniziate circa 8 anni fa quando, appena quattordicenne, si è affermato nella prima edizione della Maui2Molokai, prova di Downwind SUP Racing che da allora ha sempre vinto.

Dice Connor: “Vincere la mia prima prova di SUP Racing mi ha sorpreso positivamente. Nell’occasione riuscii a battere, fra gli altri, un paio di forti SUP racer più anziani di me, oltre a ricevere un premio in denaro capace di motivarmi ulteriormente. Da allora ho fatto di tale sport la mia carriera e mi alleno duramente per mantenermi al massimo della competitività, oltre a girare tutto il mondo per partecipare agli eventi più significativi.”
“Devo dire”, aggiunge Connor, “che i molteplici viaggi che compio agni anno rappresentano per me la sfida più grande. Quando mi trovo a Maui apprezzo la routine giornaliera, anche a livello di allenamenti e mi rendo conto di quanto sia più difficile mantenersi in forma durante questi viaggi, sia dal punto di vista del training che alimentare che di abitudini”

Connor è un atleta moderno, estremamente motivato e consapevole di quanto sia importante la auto-disciplina per rimanere competitivo ai massimi livelli. Così, come molti dei suoi avversari come ad esempio il suo eterno rivale Kai Lenny, il giovane waterman mauiano ha da sempre abbracciato uno stile di vita basato, oltre che su un programma di allenamento mirato, su una dieta adeguata. “E’ difficile mantenersi allenati nei viaggi che effettuo ogni anno”, ammette Connor. “Proprio per questo il mio programma di allenamento è basata su una solida base di core training e Calisthenics. Inoltre corro moltissimo, cosa che posso fare anche quando mi trovo lontano da casa. Nelle parentesi di tempo che spendo invece a Maui  aggiungo alle sessioni di allenamento specifiche di SUP Racing anche il nuoto e la bici, giusto per concedere un po’ di riposo alle mie articolazioni. Per quanto riguarda la mia dieta, essa è molto stretta. In pratica mantengo la regola dei tre pasti giornalieri che consistono per lo più in proteine, vegetali e cereali ad alto apporto nutritivo, come il quinoa e la saggina. Allo stesso tempo cerco di militare il consumo di pane ed in genere di cibi ricchi di glutine. Ovviamente è più difficile per me seguire la mia dieta all’estero ma quando mi trovo a casa lo faccio in modo assolutamente ferreo”. Resta il fatto che, come abbiamo premesso, rimanere in cima al roster del SUP Racing agonistico è oggi ancora più impegnativo. Ma Connor avverte questa pressione?

“Sta diventando sempre più duro aspirare al primo posto nei vari eventi di Downwind SUP Racing e di Long Distance e Sprint SUP Racing”, ammette Connor. “Ultimamente Casper Steinfath ha vinto molte delle gare di Sprint Racing, cosa che ha fatto Michael Booth nelle Long Distance. Quindi per me insidiare i migliori atleti nelle varie discipline di SUP Racing sta diventando sempre più difficile, anche se riconosco che questa maggiore competitività non può che far bene allo sport in genere”. D’altro canto, riconosce Connor, “il SUP Racing continua a crescere di popolarità e con il costante ingresso di nuovi fortissimi talenti esso sta diventando sempre più impegnativo per tutti a livello agonistico e spero che proprio questo processo di crescita potrà portarlo, un giorno, a diventare sport olimpico”. A contribuire al successo ormai mainstream del SUP Racing sono ovviamente i circuiti professionistici come le Stand Up World Series (ora APP World Tour) e gli eventi stand-alone più rappresentativi, come la M2O, la vecchia BOP (ora Pacific Paddle Games) ecc. Campionati ed eventi rappresentano quindi le basi sulle quali gli atleti più rappresentativi di specialità hanno costruito e stanno costruendo la loro fama. “Il mio obiettivo principale in questo 2017 è quello di confermarmi Campione Overall del circuito”, aggiunge Connor. “Noto con piacere che le tappe di maggior successo, quella svoltasi in Germania e quella casalinga di Maui (ormai alle porte n.d.r.), sono state confermate, oltre ad essere presenti altri eventi in location fantastiche (gli eventi sono in tutto otto quest’anno n.d.r.)”. “Voglio raggiungere il grado di notorietà conquistato da Laird Hamilton ”, conclude Connor. ”Quando ero ancora un bambino, mio padre osservava Laird pagaiare sulla North Shore di Maui e ad un certo punto realizzò che quello sarebbe stato lo sport del futuro. Sì, voglio diventare famoso come Laird ma al tempo stesso senza mai rinunciare al mio motto: always have fun and never give up”.

Il Maui Pro-AM, prima prova di SUP Racing dell’APP World Tour si svolgerà dal 10 al 12 marzo. Ringraziamo APP World Tour per averci inviato l’intervista e, come al solito, stay tuned per aggiornamenti sull’evento.

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