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Blog @StanduppaddlingIt #2. SUP Cross-Training

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SUP Cross Training

Quello del SUP Cross Training è il tema di questa nuovo post nel nostro SUP Blog.

 

Come allenarsi per lo Stand Up Paddle Surfing quando non è possibile praticarlo? Me lo continuano a domandare molti appassionati. A terra il migliore allenamento consiste sicuramente nello Street SUP, più genericamente nel cimentarsi in session con un surfskate come Carver e similari. Ma in acqua? Sicuramente il surf da onda è al primo posto con il vantaggio di poter essere praticato anche in condizioni in cui lo Stand Up Paddle Surfing diventa piuttosto faticoso, ad esempio con forte vento da terra. Parlando però esclusivamente di sport acquatici di scivolamento a trazione eolica, a mio avviso il più efficace in termini di cross training per lo Stand Up Paddle Surfing è lo Strapless Kitesurfing. Lo è sicuramente più del Windsurfing la cui tecnica è comunque del tutto legata alla presenza delle straps e di un rig da controllare che può dare luogo alla “somatizzazione” di alcuni errori difficili poi da correggere nella tecnica di surfata su tavoletta o SUP board. Il più importante è rappresentato dall’abitudine dei windsurfisti, una volta passati al surf da onda o al SUP, di distendere le braccia nel bottom turn e non mantenere, durante la sua effettuazione, una postura compatta con le braccia vicine al corpo. Rivedendomi in alcuni video ed immagini di 8/9 anni fa da principiante del SUP Surfing, salta subito all’occhio questo madornale errore in grado di compromettere tutta la fase di surfata. Per giunta aggravato, nel mio caso, dall’abitudine di effettuare il bottom turn appoggiando di fatto la vela all’interno della curva ed in avanti (lay down), almeno con onda grande. E’ quindi la dinamica di surfata windsurfistica nel suo complesso ad essere sostanzialmente diversa da quella relativa al surf da onda e al SUP Surfing. Tornando al Kitesurfing, le ali wave moderne consentono di surfare in drifting o, nella modalità Park&Ride, che ci libera quasi dal doverci preoccupare dell’ala in surfata. In parole povere, è possibile bloccare l’ala sottovento e surfare con la sola tavola l’onda, senza che il kite stesso sia troppo prone a stallare con l’aumentare della velocità sull’onda e troppo brutale nella trazione. Ecco che quindi la surfata, con kiteboard prive di straps, si avvicina molto a quella del surf da onda con tutti i vantaggi che ne derivano al livello di SUP Surfing. Inoltre, a differenza di quanto è possibile fare con le attrezzature da windsurfing, con quelle da kite anche uscite con onde piccole e poco potenti e vento leggero moderato, anche dal mare, sono estremamente divertenti. Per quanto mi riguarda il Kitesurfing dopo il surf da onda è quindi lo sport acquatico più indicato per migliorarsi anche nel SUP Surfing.


Prima di concludere, vorrei tornare brevemente a parlare del Windsurfing. Quanto ho scritto in precedenza, infatti, potrebbe essere interpretato in termini di apologia del Kitesurfing a svantaggio del Windsurfing. Bene, a scanso di equivoci non è così. Per quanto mi riguarda con vento forte ed onda grossa le sensazioni offerte dal Windsurfing sono impareggiabili e aggiungo anche il fatto che tale sport è più impegnativo dal punto di vista fisico del Kiteboarding e del SUP Surfing. Di seguito, dopo alcune foto di natura windsurfistica, vi propongo qualche clip di alcune session fatte a Maui nel corso degli ultimi due anni.




Vi do appuntamento al mio prossimo post in questo blog. Stay tuned!

 

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