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Kite Vs. SUP. Sfida impossibile?

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Kite Vs. SUP

Gli appassionati di automobilismo che hanno accesso alle reti satellitari sicuramente conosceranno la trasmissione Top Gear nella quale oltre ai test delle supercar più esclusive vengono presentate sfide impossibili; ad esempio una di esse è quella che vede un pedone ed una lussuosa automobile attraversare Londra per raggiungere un traguardo posto in periferia. Chi arriverà per primo? La sorpresa è garantita.

 Passando allo sport che amiamo, lo standuppaddling,  ricordate il paradosso “è più veloce Achille o la tartaruga?”. Ebbene la simpatica sfida che ha preso piede nel Giugno dello scorso anno potrebbe essere ricondotta a tale paradosso. Ma di cosa si è trattato? In realtà di un confronto improponibile (almeno sulla carta), alla Top Gear per intenderci. In una giornata di vento leggero un kiter (il sottoscritto) ha sfidato un suppista (Marco) in un percorso definito, in gergo velistico, di bolina, ovvero sopravvento. In termini di velocità di navigazione naturalmente la superiorità del kite è assoluta. Ed allora dove si cela l’inghippo? Semplice, bolinare con qualsiasi imbarcazione a vela, ed il kiteboarding non sfugge alla regola, significa bordeggiare con angoli prossimi ai 45 gradi verso la direzione del vento descrivendo così un percorso ideale a “dente di sega” o se preferite a zig zag. Un suppista invece può, naturalmente braccia permettendo, affrontare il vento direttamente e senza produrre angoli divergenti. Questa simpatica sfida ha interessato un tratto di mare di circa 5 Km., da una località della costa pontina (Latina, Lazio) chiamata Capo Portiere, fino al pontile della vecchia centrale nucleare. Le attrezzature protagoniste della sfida impossibile sono state le seguenti:

Kite: ala a cassoni da vento leggero Flysurfer Speed 3 DLX 19 tavola twin tip da vento leggero Flyboards L.

Peso rider 70 Kg.

SUP board Starboard 9 piedi.

Peso rider 62 Kg.

Le condizioni del vento erano di vento termico da ovest tra i 6 ed i 9 - 11 nodi al massimo.

Kite Vs. SUP
Kite Vs. SUP
Kite Vs. SUP

Ok, si parte. Premetto che la linea ideale del traguardo è posta all’altezza del pontile, non importa se io con il kite lo doppierò, l’importante è giungere in prossimità di esso. Marco segue una rotta interna mentre io sono costretto a cercare vento più pulito e sostenuto al largo. Questo bordeggio mi costringe a percorrere con il classico “dente di sega” ampi tratti di mare. Tutte le volte che mi avvicino alla costa vedo sempre Marco più o meno alla mia altezza che rema come un forsennato. A volte mi avvicino a lui che non pare minimamente affaticato. A metà percorso ho quasi la sensazione di farcela ma poi accade ciò che temevo. Mano a mano che mi avvicino al pontile della vecchia centrale nucleare il debole vento di ponente viene coperto da tale struttura causando persino il rischio di stallo della grande ala a cassoni. Non solo, in quel frangente la remata di Marco è molto più efficace ed il vantaggio che avevo preso inizia a ridursi considerevolmente fino ad annullarsi quasi del tutto. Quando finalmente riesco a fare l’ultimo sforzo praticamente nella ideale linea che rappresenta il traguardo io e Marco siamo appaiati. Insomma una sfida senza vincitori ne vinti.
 
 
Kite Vs. SUP
 
Kite Vs. SUP
Naturalmente ciò denota quanto lo standuppaddling sia efficace in termini di cruising, anche “risalendo” il vento leggero. E’ evidente che al ritorno non ci sarebbe stata storia stante la diversa andatura di tipo portante che avrei adottato con il kite ovvero gran lasco. Oltre alla velocità decisamente superiore il bordeggio sarebbe stato sicuramente più diretto. In effetti la sfida ha avuto un senso solo percorrendo il bordo di bolina che inevitabilmente, come spiegavo all’inizio, costringe il rider con il kite o comunque con una imbarcazione a trazione eolica a non procedere in linea retta ma a zig zag. Rimane una ultime riflessione: e se Marco avesse avuto una tavola SUP dedicata al cruising o al Race? Secondo le risultanze di test specifici da noi condotti confrontando tavole per così dire All Round e tavole crusing il vantaggio, a parità di condizioni, è valutabile ad un terzo del tempo complessivo.  Il che non è certo trascurabile. Presto vi proporremo l’ennesima sfida impossibile tra un suppista e…..beh, lo scoprirete!
Aloha and Godspeed

 

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