• Forum
  • Meteo
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Tecnica
  • Carl Vader Blog
  • Annunci Usato
  • Viaggi
  • Reviews
Stampa

SUP Surfing e Cruising

Inserito in Latest

Catching waves

Prendo lo spunto dallo scorso weekend per fare qualche riflessione su come la pratica dello Stand Up Paddling abbia mutato le mie prospettive di appassionato di sport acquatici.

Dico subito che le due session di Sabato e Domenica sono state diversissime fra loro essendo state orientate rispettivamente al Waveriding ed al Cruising. Parlando della prima uscita, quella di Sabato, le condizioni meteo marine erano pressoché perfette per il SUP Surfing, con vento quasi assente ed onde di scaduta piuttosto lunghe per gli standard del mio home spot. Niente di radicale ma è stata la qualità della scaduta a fare la differenza rispetto ad altre uscite in cui le onde erano state più grandi ma disordinate. E’ il fatto che per la prima volta ho speso gran parte di una session in compagnia di surfisti da onda shortboarder e lonboarder che mi consente di trarre delle conclusioni sui vantaggi dello Stand Up Paddle Surfing sul classico Surf da onda.

Lo spot
Lasciare il picco principale ai surfisti da onda è consigliabile ...

 L’obiezione che una tavola da SUP non è altrettanto radicale rispetto ad una tavola corta da Surf da onda è grossolanamente condivisibile ma con una osservazione: gli shape delle tavole SUP dedicate al Surfing sono stati ormai affinati fino a raggiungere il punto in cui i più validi di essi possono ormai essere considerati, come prestazioni, non lontanissimi da quelli delle shortboard meno esasperate o comunque paragonabili a quelli dei Mini Malibu.

Sabato 19/04 

Marco
Pronto per il Bottom Turn ...

Ed infatti, per riallacciarmi all’uscita di Sabato, ho potuto verificare che  i miei turn erano paragonabili a quelli che altri ragazzi stavano effettuando con tavole da Surf di media lunghezza ,con la differenza che fino a quando sono rimasto su quel break, opportunamente defilato rispetto agli altri “colleghi” surfisti, sono riuscito a prendere almeno il doppio delle onde rispetto ad essi, potendole poi surfare per qualche secondo in più. L’altro grandissimo vantaggio è quello della mobilità del SUP. Di sera, infatti, mi sono reso conto dall’alto – è il caso di dirlo … - della mia posizione eretta sulla tavola, che più a Sud c’era uno spot assai più consistente sia in termini di altezza delle onde che di loro frequenza. Ho impiegato una diecina di minuti di paddling per raggiungere quel break, per poi spendere l’ultima ore e mezza della session in condizioni assolutamente perfette, con set da un metro e mezzo a due metri di onda assolutamente glassy. In definitiva, è vero che il mezzo è intrinsecamente meno radicale di una tavola corta e lo è altrettanto il fatto che esso è assai meno trasportabile, ma al contempo si tratta di un modo differente di surfare in cui il remo ne diventa essenzialmente parte attiva assieme, naturalmente, allo spostamento dei pesi. I puristi del Surf da onda potranno trovare la cosa ai limiti dell’eresia, ma posso assicurarli che si tratta di un modo di cavalcare le onde estremamente appagante. D’altro canto, se moltissimi campioni di fama internazionale stanno affiancando, se non proprio sostituendo in alcuni casi, il Surfing con il SUP qualche motivo ci sarà.

Domenica 20/04 

Long Distance

Domenica 20/04 Long Distance Lido di Latina - Torre Astura

Detto dell’uscita di Sabato, passerò ora ad illustrare quella di Domenica, interamente dedicata al Cruising, visto che ormai la mareggiata era calata del tutto. Nei primi minuti dell’uscita mi sono comportato come sempre in queste condizioni, cioè raggiungendo un break che si trova a circa 4 Km di distanza per vedere se mi avrebbe offerto le solite ondine da quasi un metro su cui divertirmi, in genere presenti in quello spot anche in assenza di mareggiate degne di nota, data la conformazione del fondale. Verificata l’assoluta inconsistenza di tale break, decidevo di tirare dritto e puntare verso Torre Astura, che si trova a circa 5 Km da esso, una distanza che considerati i circa 4 km dal punto in cui ero partito non avevo ancora tentato. A posteriori, dopo circa 2 ore di pagaiata fra andata e ritorno, posso dire che l’esperienza è stata estremamente piacevole. Il bello è che una volta doppiata la punta di Torre Astura, un leggero Ponente mi ha fatto percorrere tutto il tratto di ritorno in condizioni di downwind perfetto, anche se con l’aumentare del vento l’acqua è diventata un po’ più increspata. In definitiva, ho speso in acqua due ore e passa facendo fitness, godendomi lo spettacolo della costa, e  … rispondendo all’equipaggio di un peschereccio diretto ad Anzio che mi si era avvicinato chiedendomi … se avevo bisogno di aiuto. Sì, sono sempre più convinto che lo Stand Up Paddling sia lo sport acquatico del futuro …  

 

e-max.it: your social media marketing partner

Non hai i privilegi necessari per postare commenti