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Il Downwind: la forma più rilassante del SUP

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Michel - Surftechcenter Fuerteventura
Michel Rozenwajn - Surftech Center Fuerteventura

Sappiamo quanto possa essere faticoso remare controvento con la nostra tavola da SUP. Il fatto che all'aumentare del vento anche le increspature aumentino, fino a formare dei chop che possono essere di circa mezzo metro, non fa altro che rendere più disagevole la pagaiata aumentando lo sforzo per rimanere in equilibrio e rallentando ulteriormente la tavola.

Se si è allenati si può resistere remando controvento sino ad una intensità di circa 18 nodi il che, incidentalmente, deve essere sottolineato riguardo ai rischi che il paddler può correre se sorpreso da un forte vento proveniente da terra.

Michel

Alla luce di quanto visto prima, il successo riscosso dallo Stand Up Paddling anche in zone particolarmente ventose può far sorgere il dubbio che in tali contesti il SUP sia praticato soprattutto da atleti come forma di training estremo. Chiunque abbia avuto modo di pagaiare a favore di vento, comunque, sa che con un minimo di organizzazione anche le uscite con vento forte possono trasformarsi in eccellenti session.

Michel

Immaginate infatti di pagaiare veloci, quasi senza faticare, scivolando lungo la costa. Infatti, se remare contro vento equivale a pedalare in salita su una bicicletta, farlo a favore significa di fatto lanciarsi in discesa, tanto più ripida nell'allegoria, quanto maggiore è l'intensità del vento. E' proprio in luoghi come le Isole Hawaii dove gli Alisei soffiano per gran parte dell'anno e dove è stato riscoperto lo Stand Up Paddling, che molti appassionati si sono cimentati in questa sfaccettatura del Cruising, vale a dire il Downwind.

Happy downwinder

In particolare nell'isola di Maui il Downwind con partenza dall'insenatura di Maliko fino a Kanaha è un must per tutti i paddler, soprattutto nel periodo estivo, quando le onde, almeno sulla North Shore, sono piccole.
Superfluo dire che i downwinders devono poter contare sull'assistenza di qualcuno a destinazione, visto che le distanze da essi percorse sono in genere ragguardevoli e l'ipotesi di tornare al punto di partenza pagaiando è improponibile. Qualsiasi downwinder non potrà far altro che confermarvi quanto possa essere rilassante cimentarsi nel Cruising a favore di vento, con il proprio corpo che di fatto funge da vela e la quasi assoluta mancanza di sforzo fisico nella pagaiata. Provare per credere!

A livello tecnico c'è poco da dire. La remata risulta estremamente facilitata e la sensazione della pagaia che viene portata avanti, fuori dell'acqua, dal vento è molto particolare ...

Anche le isole Canarie, come sappiamo, sono baciate dai freschi Alisei e pubblichiamo volentieri le foto che Michel Rozenwajn del Surftech Center di Fuerte ci invia per documentare un fantastico downwind in uno scenario incantevole.

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