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Music to paddle with

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Music To Paddle With. 07/2018. Moby - Everything Was Beautiful, and Nothing Hurt

Inserito in SUP Music

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La nostra proposta musical del mese è “Everything Was Beautiful, and Nothing Hurt”, quindicesimo studio album del compositore e cantautore statunitense Richar Melville Hall, meglio conosciuto come Moby.  English version

Moby non ha certo bisogno di presentazioni, soprattutto per gli appassionati di Musica Dance, House ed Elettronica. Non a caso All Music, uno dei più celebri rotocalchi musicali online, ha definito l’artista come una delle più importanti figure della Musica Dance a livello mondiale. La carriera di Moby non è stata comunque caratterizzata da un immediato successo. Moby ha infatti raggiunto la notorietà, anche internazionale, solo con il quinto album, Play, pubblicato nel 1999. Esso fu accolto in modo entusiastico dai critici ed ottenne un enorme successo commerciale, tanto che ad oggi ne sono state vendite oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo. L’album fu seguito da18 che, pur accolto favorevolmente dalla critica, fu accompagnato da un volume di vendite inferiore rispetto a quello ottenuto dal precedente album. Il fatto è che 18 ricalcava musicalmente in tutto e per tutto le tracce solcate dall’autore con Play. Con l’album successivo, Hotel, che fu pubblicato nel 2005, Moby decise di esplorare nuove sonorità, spiazzando molti dei suoi fan e questo sarebbe stato l’approccio eclettico seguito dall’artista negli album successivi, l’ultimo dei quali, pubblicato quest’anno, è appunto “Everything Was Beautiful, and Nothing Hurt”. Per la realizzazione dell'album Moby si è avvalso della collaborazione un nutrito gruppo di artisti come Raquel Rodriguez, Julie Mintz, Mindy Jones, Apollo Jane e Brie O’Bannon.

Moby

Il curioso titolo dell’album fa riferimento ad un romanzo scritto da Kurt Vonnegut dal titolo “Mattatoio n.5” che fu pubblicato nel 1969. I toni sono piuttosto pacati e malinconici dato che il tema dell’album è quello della condizione umana in una sorta di scenario post apocalittico, appunto quello illustrato in modo così tagliente dal romanzo di cui prima che si riferisce alla esperienza dell'autore durante la Seconda Guerra Mondiale. Mai troppo indulgente verso la depressione, l’album è comunque godibilissimo dal principio alla fine e se proprio dovessimo indicarne le standout track menzioneremmo “Mere Anarchy”, “The Waste Of Suns” e “The Ceremony Of Innocence”. Canzoni ideali per accompagnarci nelle nostre pagaiate in solitaria.



   

Indice dei Brani

   1. Mere Anarchy
   2. The Waste of Suns
   3. Like a Motherless Child
   4. The Last of Goodbyes
   5. The Ceremony of Innocence
   6. The Tired and the Hurt
   7. Welcome to Hard Times
   8. The Sorrow Tree
   9. Falling Rain and Light
 10. The Middle is Gone
 11. This Wild Darkness
 12. A Dark Cloud is Coming

Genere: Ambient, House, Downtempo, Dance


Il CD può essere ordinato su Amazon alla seguente URL

https://www.amazon.co.uk/EVERYTHING-WAS-BEAUTIFUL-NOTHING-HURT/dp/B0785VLCG7/ref=tmm_acd_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1532938842&sr=8-1

Il sito ufficiale dell'artista è

http://www.moby.com

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