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09/2018. The Pineapple Thief - Dissolution

Inserito in SUP Music

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La nostra raccomandazione musicale del mese è “Dissolution” dodicesimo album della band britannica The Pineapple Thief. Leggi tutto: Nuova collezione Hibiscus da Railsaver PRO!

La band fu formata, inizialmente come un progetto musicale solista, da Bruce Soord nel 1999. Alla fine di quello stesso anno Bruce pubblicò, sotto la sua label Cyclops Records, il primo album, intitolato “Abducting the Unicorn”. Esso ottenne nel complesso eccellenti critiche nell’ambito della scena musicale neo prog, oltre a riscuotere un buon successo commerciale. Al contempo, il talento mostrato dall’artista in questa sua prima release iniziò a richiamare l’interesse di importanti case discografiche, anche se i successivi album “137” e “Variations on a Dream”, continuarono ad essere pubblicati, rispettivamente nel 2002 e 2003, da Cyclops Record. Furono proprio questi due album, in particolare l’ultimo, a dare al progetto musicale quel rilievo, anche internazionale, che convinse l’eclettico compositore a formare una vera e propria band, anche in vista di successivi tour live che l’avrebbero poi vista impegnata. Fu quini così che Bruce “arruolò” alcuni suoi vecchi colleghi di università, con cui peraltro aveva già collaborato in progetti musicali, vale a dire Jon Sykes (basso), Wayne Higgins (chitarrà), Matt O’Leary (tastiere), che fu poi sostituito da Steve Kitch dopo un anno, and Keith Harrison (percussioni). Fu nel 2004 che la band in quanto tale pubblicò il primo album, “12 Stories Down”, che fu accolto da un notevole successo di critica. Nel 2008 la band firmò per la casa discografica Kscope (una costola della Snapper Music) e pubblicò l’album della definitiva consacrazione, intitolato “Tightly Unwound”. Sin dai primi album lo stile musicale della band è stato accostato spesso ai primi Radiohead, ai Muse e agli stessi Porcupine Tree, ma esso non può certo considerarsi derivativo ed anzi esso ha col tempo raggiunto dei connotati del tutto peculiari. L’ultimo album pubblicato dai The Pineapple Thief è appunto “Dissolution”, oggetto della nostra breve recensione.

album cover

Come nell’album precedente, “Your Wilderness”, la band si è avvalsa del batterista Gavin Harrison dei Porcupine Tree in grado di arricchire non poco il sound della band che comunque si mantiene sempre estremamente melodico. “Dissolution” è in realtà un concept album il cui argomento è quello della condizione attuale del genere umano, così influenzata dall’uso massivo degli smartphone che, appunto, stanno causando una lenta ma quasi inesorabile dissoluzione delle reali relazioni sociali a favore di quelle virtuali. Questo fatto non è visto solo negativamente dalla band, ma piuttosto realisticamente e quindi le canzoni, piuttosto che essere in qualche modo deprimenti, sono caratterizzate da un tono nel complesso agrodolce e ciò si traduce nella loro struttura musicale, caratterizzata da sound riflessivo intervallato di tanto in tanto da momenti più ritmati che comunque non sconfinano mai negli eccessi prog-rock di un tempo. Gli highlight dell’album sono “Try As I Might”, “Threatening War” e Where “White Mist”. Canzoni consigliatissime per accompagnarci durante le nostre pagaiate in solitaria.



Indice dei brani

   1. Not Naming Any Names
   2. Try As I Might
   3. Threatening War
   4. Uncovering Your Tracks
   5. All That You’ve Got
   6. Far Below
   7. Pillar of Salt
   8. White Mist
  9. Shed A Light

Genere: Progressive Rock, Pop 

 
Il sito della band è

http://pineapplethief.com/

Il CD può essere acquistato, in formato mp3, su Amazon.it al seguente indirizzo:

https://www.amazon.it/Dissolution-Pineapple-Thief/dp/B07DJT8WRY/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1538156548&sr=8-1&keywords=the+pineapple+thief+dissolution

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