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Music To Paddle With. Tim Bowness - Abandoned Dancehall Dreams

Inserito in SUP Music

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La nostra proposta musicale del mese è Abandoned Dancehall Dreams, secondo studio album del cantautore inglese Tim Bowness. Leggi tutto: Nuova collezione Hibiscus da Railsaver PRO!

Tim ha raggiunto la notorietà nella band No-Man, fondata insieme a Steven Wilson dei Porcupine Tree nel 1987. Nel corso degli anni Tim ha comunque collaborato con molte band come Centrozoom, Darkroom, Henry Fool, Memories of Machines e Nosound. Con Steven Wilson sempre più impegnato nella sua carriera solista ed in altri progetti, Tim Bowness ha trovato uno spazio via via minore per esprimersi con i No-Man, così nel 2004 l’artista pubblicò, sotto la label One Little Indian, il suo primo album solista, intitolato My Hotel Year. Contando sulla collaborazione di musicisti del calibro di Roger Eno e Hugh Hopper, tanto per citarne due, l’album fu accolto favorevolmente dalla critica, oltre ad ottenere un buon successo commerciale. Il secondo album, Abandoned Dancehall Dreams, fu pubblicato dall’artista ben 10 anni dopo, questa volta sotto la casa discografica Inside Out Music. L’album, mixato da Steven Wilson e realizzato con la collaborazione di Colin Edwin, Pat Mastelotto Andrew Keeling, Richard Barbieri e Grasscut, superò di molto, sia in termini di critica che commerciali, il precedente, tanto da raggiungere il 18mo posto nelle UK Rock Chart ed il primo, per due mesi consecutivi, nella speciale classifica redatta da Prog Magazine. Cavalcando il successo ottenuto da questa sua seconda opera, Tim pubblicò un nuovo album l’anno successivo, sempre sotto l’etichetta musicale Inside Out Music. Intitolato, Stupid Things That Mean The Word, questo nuovo CD fu mixato dal fondatore dei Pineapple Thief Bruce Soord, che collaborò anche in alcune canzoni insieme a, fra gli altri, Peter Hammill, Colin Edwin, Phil Manzanera e David Rhodes. L’album consolidò ulteriormente il successo dell’artista. Proprio all’inizio di quest’anno Tim ha pubblicato il suo quarto album, oggetto della nostra breve recensione, Lost in the Ghost Light.

Tim Bowness - Abandoned Dancehall Dreams

Come il titolo dell’album suggerisce, il tema dell’album è quello delle vecchie sale da ballo che dagli anni venti agli anni sessanta hanno svolto un ruolo sociale importantissimo. Non si tratta però di un concept album, piuttosto i brani che lo compongono raccontano storie personali, slegate fra loro, di frequentatori di questi locali. Il tono, proprio in virtù di questa tematica, non può che risultare malinconico ma mai al punto da sfiorare la depressione. Anzi, l’album è estremamente appagante e coesivo. Al solito, l’artista è in grado di amalgamare sapientemente molti generi musicali anche se Abandoned Dancehall Dreams è sostanzialmente un album in cui prevale il Prog-Rock. E’ difficile identificare gli highlights di questo album ma se proprio fossimo costretti, comunque, citeremmo “Smiler at 50”, “Songs Of Distant Summers”, e “There Were Days (Smiler At 52, Grasscut Mix)”. A costo di ripeterci, se siete appassionati di Prog Rock e se apprezzate in genere la buona musica questo è un album letteralmente imperdibile!



 

Indice dei brani

   1. The Warm-Up Man Forever
   2. Smiler at 50
   3. Songs of Distant Summers
   4. Waterfoot
   5. Dancing for You
   6. Smiler at 52
   7. I Fought Against the South
   8. Beaten By Love
   9. There Were Days (Smiler At 52, Grasscut Mix)

Genere: Prog Rock, Rock

 

Il CD può essere acquistato, in formato mp3, su Amazon.uk al seguente indirizzo:

https://www.amazon.co.uk/Abandoned-Dancehall-Dreams-Tim-Bowness/dp/B016U6PJ1M/ref=sr_1_4?ie=UTF8&qid=1551291644&sr=8-4&keywords=tim+bowness

Il sito dell'artista è http://timbowness.co.uk/

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