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Chickening out?

Inserito in Tecnica

Chickening Out?

I praticanti di windsurf esperti conoscono molto bene la Chicken Jibe. Si tratta di una strambata effettuata il più delle volte sul posto a bassa velocità e quindi non in planata che consente al windsurfer di evitare un grosso set o singola onda in fase di superamento del break. English version 

Quando si esce in spot oceanici con le grandi swell e non vi sono canali affidabili, la “strambata del pollo” permette di trarsi rapidamente d’impaccio e di evitare quindi danneggiamenti ai materiali e rischi fisici al windsurfer. Quindi, sebbene il suo nome lasci pensare ad una manovra non certo dettata dall’intelligenza, essa lo è in realtà dalla saggezza. Praticando lo Stand Up Paddle Surfing, non si ha certo l’assillo del rig, cioè principalmente il terrore di poterlo distruggere su una grossa onda con la conseguente lunga nuotata che ciò comporta in alcuni casi. D’altro canto il windsurfista può sempre, se fuori dalla planata, cercare di accelerare rapidamente (con la tecnica del pumping) per riguadagnare la planata e quindi la velocità sufficiente per superare in extremis i frangenti.
Lo spazio di manovra del SUP surfer in tal senso è ovviamente limitato ma dalla sua ha il fatto di essere costantemente connesso alla tavola tramite il Leash e appunto, come ricordavamo prima, quello di non aver il proprio motore (leggasi vela) esposto ad un danno irreparabile, cosa che avviene puntualmente con la rottura dell’albero nel caso del Windsurfing. Un altro aspetto da considerare è che il paddler può sempre tuffarsi davanti ad un’onda o ad uno “schiumone” insuperabili, dato che il Leash gli garantirà di riguadagnare subito la tavola dopo il passaggio dell’onda o dell’intero set. Queste ultime considerazioni fanno sì che malgrado l’estrema lentezza intrinseca del mezzo in pagaiata ed il limitatissimo spazio di manovra, si può comunque provare a superare anche onde piuttosto alte.
Ovviamente vi sono situazioni critiche in cui il tentativo stesso potrebbe risolversi nel rischio, nemmeno tanto remoto, di ferirsi e quindi la cosa più saggia da fare in questi casi è un bel dietro front sul tipo della Chicken Jibe. Il video in basso mostra questo scenario ma vi è una particolarità: se l’obiettivo era quello di sfuggire ad un frangente, l’effetto, del tutto non voluto, è stato quello di un Late Takeoff mentre in genere nello stesso scenario ci si ritrova a planare sulla schiuma dell’onda.



La breve clip è stata ripresa in un Beach Break in presenza di una mareggiata invernale di media grandezza. In tale contesto, non vi è in realtà una lineup ben definita. L’obiettivo in questi casi è cercare di andare più a largo possibile, guadagnare una posizione di relativa calma ed attendere i set più grandi. Ovviamente fra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare, nella fattispecie neanche troppo metaforicamente e quindi occorre fare i conti con i vari break da superare per applicare tale strategia. Abbiamo dedicato vari articoli a questo particolare aspetto, dato che per prendere le onde occorre prima mettersi nella posizione ideale per farlo e, come direbbe il grandissimo Greg Noll “If you cant’t catch a wave nothing else matters”. Le URL di tali articoli sono elencate in basso e vi rimandiamo ad essi per tutte le tattiche che è possibile applicare per facilitare tale compito.
Per tornare alla clip e riassumendo un pò tutto il senso di questo articolo, siamo partiti dalla “strambata del pollo” per arrivare ad una manovra analoga connessa allo Stand Up Paddling che nella fattispecie non solo ci ha fatto evitare il classico tuffo davanti l’onda o un wipeout nell’estremo tentativo di superarla, ma guadagnare un Late Take Off piuttosto appagante.

  • Conclusioni

Lo scopo finale di questo articolo era dunque di ricordare, alla vigilia della wave season nel Mediterraneo, che nello Stand Up Paddle Surfing ci si muove in una ambiente costantemente dinamico che richiede una concentrazione ed una capacità di adattamento da parte del paddle surfer pressochè continue, soprattutto in beach break come quelli in cui il breve video è stato filmato. Ma è in fondo proprio questo ciò che rende così affascinante questo sport e cioè l’indiscutibile fatto che ogni swell, ogni spot ed addirittura ogni singola onda che surfiamo possiedono la loro indole, a volte anche violenta, ma che va in qualche modo addomesticata dal paddle surfer. 


  • Risorse
 
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