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Freestyle SUP? Body 360

Inserito in Tecnica

Body 360

Il miglioramento del proprio equilibrio sulla tavola può essere raggiunto in base a varie tecniche. Pagaiare per tratti più o meno lunghi mantenendo la Surfer Stance rappresenta sicuramente un’ottima forma di allenamento, ma non la sola.

Perché, infatti, non arricchire le nostre SUP session con qualche figura o Trick? I paddler provenienti dal Windsurfing o dal Kitesurfing sanno che il termine Trick è sinonimo di una sottodisciplina di questi due sport acquatici che prende il nome di Freestyle. Senza entrare troppo nel dettaglio, è sufficiente ricordare che cimentarsi nel Freestyle significa interpretare lo sport in un modo spensierato e creativo, in definitiva al di fuori degli schemi.

In questo novero rientrano manovre spettacolari ed appaganti per il grado di difficoltà che la loro esecuzione comporta ed in ogni caso l’apprendimento di tali Trick contribuisce ad arricchire il bagaglio tecnico dello sportivo che vi si cimenta. Nel Windsurfing e nel Kitesurfing sembra che non vi sia limite alla creazione di nuovi Trick, tanto che figure originali e sempre più difficili da eseguire vengono inventate dagli atleti quasi su base annua. D’altro canto il SUP è uno sport assai meno sofisticato rispetto a quelli prima menzionati, e a prima vista potrebbe sembrare che lo spazio per effettuare figure, ed eventualmente crearne di nuove, sia piuttosto limitato.

In realtà, sebbene il potenziale Freestyle del SUP sia effettivamente inferiore rispetto a quello del Windsurfing e del Kitesurfing per il fatto che il mezzo e le sue caratteristiche di navigazione sono intrinsecamente più semplificati, ciò non significa che non ci si possa cimentare nella esecuzione di Trick anche piuttosto complessi. Il primo che vi proponiamo è il Body 360° che, una volta appreso su acqua piatta, può poi essere effettuato sull’onda, come i Longboarder sanno benissimo, con l’avvertenza che in quest’ultimo caso la presenza del Leash può renderlo leggermente più impegnativo. Ovviamente, i Longboarder ed i Windsurfisti appassionati di Freestyle che hanno nel loro bagaglio tecnico tale manovra (nel caso del Windsurfing si chiama “360 Body & Sail”), la troveranno estremamente facile da trasferire al campo suppistico.

Come è possibile evincere dal suo nome, il Body 360 consiste in una rotazione di 360 gradi sulla tavola da parte del paddler. Si tratta di un Trick con un grado di difficoltà non troppo elevato, che si raccomanda comunque di provare a secco prima di farlo in acqua, apprendendone così il movimento in modo più rapido eliminando al contempo il fattore di criticità derivante dalla instabilità della tavola. La sequenza di seguito mostra una rotazione effettuata in senso antiorario, raccomandata ai paddler con Regular Stance.

Body 360
Body 360
Body 360
Body 360
Body 360
Body 360
Body 360
Body 360

Sebbene da tali foto possano essere isolate alcune fasi, occorre osservare che si tratta di una manovra che non va effettuata a scatti ma in modo continuo e sinergico e quindi con la massima determinazione. Sarebbe quindi errato entrare nel merito di ciascun fotogramma proprio perché si darebbe la falsa impressione che la manovra possa essere effettuata in modo discontinuo. Al solito, il suggerimento che si dà è quello di guardare nel verso del movimento (nella fattispecie della rotazione) ed in basso, mantenendo al contempo il baricentro basso e quindi ginocchia piegate e schiena curva. La rotazione stessa andrà effettuata praticamente sul posto con piccoli e veloci movimenti, cercando di rimanere con il proprio corpo posizionato in corrispondenza del punto di maggiore larghezza della tavola onde massimizzare l’equilibrio.  Una volta diventati consistenti nel Body 360 durante la pagaiata o da fermi, si potrà finalmente provarlo in planata dopo aver preso un’onda. Può sembrare paradossale, ma tale figura sarà addirittura facilitata dalla maggiore stabilità della tavola in fase di planata, anche se occorrerà essere estremamente veloci per concludere la manovra stessa. Come premesso, un problema aggiuntivo sarà dato dal Leash,  sul quale all’inizio sarà piuttosto facile inciampare durante la rotazione.  Saranno comunque sufficienti pochi tentativi per gestire con successo l’intralcio da esso causato. Il Body 360 potrà essere poi sfruttato per l’effettuazione di Trick composti, cioè derivanti dalla combinazione di due o più figure.

Body 360

Per quanto riguarda le attrezzature ideali da utilizzare per velocizzare l'apprendimento di nuove figure, va detto che sono ovviamente da preferire tavole larghe intorno ai 30'', anche se non eccessivamente voluminose. Una pagaia di lunghezza opportuna per il SUP Surfing rappresenterà poi il mezzo di spinta ideale.

Nel darvi appuntamento al prossimo articolo, in cui parleremo dei Trick Tail First, vi invito a provare il Body 360 e ad entrare così nel mondo di quello che potrebbe diventare il Freestyle SUP.

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