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Tecnica

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Come superare i frangenti. Parte I

Inserito in Tecnica

How To: Making it out. Part I

Spesso le onde sono lontane dall’essere perfette, specialmente qui nel Mediterraneo. Personalmente, quando mi reco al mare esco sempre, cercando di ricavare il massimo divertimento dalle condizioni.  English version

Anche quando queste non sono particolarmente appaganti per il SUP Surfing, mi diverto moltissimo a testare le mie abilità nel superare i frangenti.

Da gennaio stiamo lavorando ad un video didattico che  si propone di illustrare alcune tecniche e trucchi che è possibile adottare nel superare con successo le onde. Come ci avviciniamo alla Stagione Autunnale, con le prime mareggiate dietro l’angolo, voglio mostrarvi una prima anticipazione di questo video in cui viene illustrata una tecnica che potrebbe tornarvi presto utile.

  • Scenario 

Scenario

State pagaiando a tutta birra verso il break pensando, erroneamente, che l’ultima onda del set abbia appena franto. Come vi avvicinate, un’onda, che sembra sbucata fuori dal nulla, si solleva improvvisamente davanti a voi e vi lascia due opzioni:

A) Mollare, tuffandovi davanti o nel face dell’onda stessa, avendo l’accortezza di lasciare dietro di voi (verso riva) la tavola come nella foto in basso;

Dive! Dive!

B) Seguire l’eroico ordine dell’eroico ammiraglio Farragut: “al diavolo le mine avanti tutta!”. OK, supponiamo che vi orientiate per questa seconda, a volte francamente estrema, soluzione. Con riferimento alle seguenti immagini, sto pagaiando eroicamente – lo dico scherzosamente … - verso l’onda con un piano. L’idea è quella di affondare letteralmente il naso della tavola nel face dell’onda per “bucarla” e ritrovarmi magicamente sul dorso, il tutto, ovviamente – altrimenti che soddisfazione c’è – mantenendo la posizione eretta.

 Face the face!

Face the face! 

Come potete osservare, la Stance che sto mantenendo è quella ibrida (cioè a metà strada fra quella di Paddling o hawaiiana e quella di surfata). Vi ricordo che la Surfer Stance è invece raccomandata nel superamento della schiuma, come evidenziato nella foto in basso.

 Surfer Stance

In questo caso, la Stance ibrida, che è quella in grado di fornire in assoluto il massimo equilibrio, mi darà un boost di bilanciamento nella fase finale della manovra, quella più critica. La sequenza di seguito riportata illustra le fasi di approccio all’onda ed il suo superamento.

 Face the face!

 Face the face!

 Face the face!

E' evidente che il peso del corpo è mantenuto costantemente verso prua ed è questo, insieme alla ripidità dell’onda, a garantirmi di passare di fatto attraverso quest’ultima. Proprio nel momento stesso in cui affondo la prua nel face sollevo la pagaia sulla testa e ciò mi consente di guadagnare ulteriormente equilibrio. Non appena raggiungo il dorso dell’onda, sposto peso del corpo ancora più avanti ed affondo immediatamente la pagaia per contrastare la spinta retrograda del frangente stesso. Senza puntare la pagaia in acqua verrei trascinato all’indietro dall’onda quindi questo è un passo molto importante.

 Face the face!

 Face the face!

Face the face! 

Face the face! 

 Face the face!

  • Conclusioni

Non arriverò al punto di dire che superare un’onda formata in piedi con una qualsivoglia tecnica possa dare la stessa soddisfazione ed appagamento di quella trasmessa da una buona surfata ma devo confessare che ci si avvicina, soprattutto in termini di adrenalina.
In conclusione, questa tecnica per me si è dimostrata piuttosto efficace per superare onde piuttosto alte, fino a 2 metri abbondanti ed anche più in determinate circostanze, ma richiede convinzione, timing e bilanciamento. Non fraintendetemi, chiunque può apprenderla rapidamente ma in molti casi raccomanderei sempre la prima opzione, quella del tuffo, dato il fattore di rischio inferiore.

pics by Carlo Stefanini - Canon

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