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Kiteboarding

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Flysurfer Flyrace Kiteboard Review

Inserito in Kiteboarding

 

Flyrace

 

Il kiteboarding è uno sport relativamente giovane, essendosi sviluppato essenzialmente negli ultimi dodici anni. In questo arco di tempo pochi prodotti realmente innovativi hanno caratterizzato il progresso progettuale e realizzativo delle ali e delle tavole. La Flyrace 2011 rappresenta senza ombra di dubbio uno di questi. Da tre anni una nuova disciplina si è rapidamente diffusa tra i kiters, quella del racing. A similitudine di quanto avviene nel windsurf in questa disciplina i praticanti si affrontano in un percorso misto upwind e downwind oppure su una lunga distanza (long distance). Le tavole direzionali si sono dimostrate in tale disciplina molto performanti tanto che gli shaper hanno sviluppato linee d’acqua sempre più aggressive che, in sinergia con lunghissime pinne, hanno incrementato le prestazioni nelle varie andature, sia in termini di velocità che di angolo. Anche la tecnica di conduzione si è dovuta adeguare tanto che nei lati upwind la strambata è stata sostituita dalla virata, manovra questa molto più difficile da apprendere. Oggi una caduta in inversione costa ad un regalante una sicura sconfitta in regata. Così lo shaper della prestigiosa casa teutonica Flysurfer Eddie Lansink in sinergia con il proprio team ha pensato di sviluppare una tavola twin tip ad altissime prestazioni che potesse competere con le race board direzionali senza però comportare le difficoltà della strambata e della virata. E’ nata così la Flyrace 2011. Vediamola da vicino per scoprirne i segreti.
Le dimensioni (173 X 48) e la forma ricordano quelle della Flydoor XL del 2010 ma le similitudini finiscono qui. La tavola è infatti dotata di ben sei pinne in G 10 da 6 cm.  e, sul bordo sopravento, di una deriva centrale di 34 cm., anch’essa in G 10, regolabile tramite un ingegnoso sistema a baionetta. Questo sistema richiama vagamente quello adottato sulle vecchie tavole da windsurf. A prua ed a poppa sono disposte in corrispondenza dei bordi ed al centro tre pinne. La carena presenta un monoconcavo 3,6 mm.. La tavola al pari delle tradizionali race ed a differenza dei comuni twin tip va portata piatta o leggermente sbandata. Per facilitare tale stance i pads presentano un inusuale scalino che vede la parte più alta posta verso il bordo sottovento. Non si era mai visto nulla di simile su di un twin tip. La deriva di tipo a baionetta è regolabile tramite un ingegnoso sistema che essenzialmente, per il blocco nella posizione prescelta, prevede un elastico che schiacciando la deriva sul supporto in vetroresina la tiene ferma. Per il resto la finitura della tavola è, come ci ha sempre abituato la Flysurfer, davvero eccellente ed i colori bronzo e bianco si sposano magistralmente con la serie delle ali foil DLX. Veniamo ora al test di questo eccezionale prodotto.

 

BOLINA
Già con due terzi di deriva immersa la tavola risale il vento come un missile. L’angolo di risalita è impressionante e non fa rimpiangere minimamente una raceboard tradizionale.


GRAN LASCO
A patto di essere ben invelati e con la deriva alzata la Flyrace è capace di scendere larga e velocissima. La conduzione in questa andatura  richiede sul chop sensibilità, allenamento ed una certa dose di coraggio.Con soli 12 nodi ed un 13 ho raggiunto una velocità di quasi 35 Km./h.

VELOCITA’
Semplicemente eccezionale in tutte le andature ma in caso di rilassanti cruising session si può anche navigare a velocità medio bassa.


CONFORT NAVIGAZIONE
Spingendola al limite è una tavola abbastanza fisica ciò nondimeno è possibile uscire anche in caso di onda formata.


MANOVRABILITA’

Abbastanza reattiva ma in fondo l’unica manovra carving che le si può chiedere è l’inversione stile twin tip.


JUMPING
Pensavo che saltare con la Flyrace fosse molto complicato ma non è così. In questo caso si deve però tener presente che la deriva immersa causa nello stacco un leggerissimo ritardo! Gli atterraggi risultano piuttosto semplici.


CONCLUSIONI

Nel corso delle session condotte con la Flyrace ho potuto effettuare anche dei riscontri velocistici con il GPS confrontando poi i dati con quelli ottenuti con la mia tavola direzionale (Campione d’Italia 2010) la Newind. Ebbene le velocità ottenute sono molto simili e ciò denota l’assoluta competitività anche in regata della Flyrace con l’enorme vantaggio di non richiedere la strambata o la virata per cambiare direzione. Tavola camaleontica, Dr. Jekyll e Mr Hyde, può essere usata con successo in regata ma si comporta bene anche nel puro freeride. Saltare con la Flyrace richiede un minimo di adattamento ma poi con essa è possibile effettuare manovre discretamente complesse…..a patto di non cadere sulla lunga deriva in caso di errore. Navigare e scoprire nuovi tratti inesplorati di costa alternando inversioni tradizionali ed aeree è qualcosa di meraviglioso, oserei definirlo un privilegio concesso solo alla Flyrace. In definitiva si tratta di un prodotto davvero innovativo tale da soddisfare il rider di ogni livello, compreso il regalante incallito. Per me si tratta di una delle tavole migliori mai testate dagli albori del kiteboarding ed un riferimento futuro per tutti i produttori.


PREGI
: velocità elevatissima, bolina e lasco da sogno,duttilità,qualità realizzativa top notch,  facilità di trasporto.


DIFETTI: tavola faticosa sul chop se portata al limite.

 

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