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Kiteboarding

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Watermania: Naish Park Kite 3 Review

Inserito in Kiteboarding

Naish Park 3 Review

Integrare il SUP con uno sport acquatico di scivolamento a trazione eolica come il Kiteboarding o il Windsurfing è come condire propriamente una pietanza già buona di per sè ...

Continuiamo quindi a proporvi, di tanto in tanto, test di materiali di tali sport. Oggi è la volta di una popolarissima ala destinata al Kiteboarding, il Naish Park, arrivato alla terza versione.

  • INTRODUZIONE

Naish Park, un’ala che dalla sua introduzione sul mercato è stata da subito apprezzata per qualità costruttiva, semplicità e duttilità di impiego. Ora, dopo tre anni, siamo alla terza edizione che seppur senza stravolgere il progetto di base risulta migliorata in molti aspetti. La riduzione del diametro della leading edge e della lunghezza delle briglie di supporto hanno reso l’ala più veloce ed incrementato l’ampiezza della finestra di volo. Il Park third edition è più efficace di bolina, più veloce e risulta anche più incisivo quanto a lift ed hang time. A differenza della release 2012 le linee su tutte le misure sono di 24 mt. ma a richiesta è possibile avere la barra con 20 mt.. che lo scorso anno equipaggiavano di serie le misure da 9 a scendere; ciò, seppur vantaggioso in termini di velocità dell’ala, risultava oltremodo penalizzante per il lift e l’hang time. Altri affinamenti riguardano il boma, ora di diametro leggermente ridotto. Le regolazioni del grunt e della pressione di barra sono presenti sulla LE e riguardano sia le front che back lines. A di sotto dei salsicciotti di protezione sono posti tre nodini attraverso i quali è possibile regolare la lunghezza delle back. Lo scorso anno la regolazione “back chiuse” e massimo grunt/pressione di barra era essenziale per assicurare un ottimo tiro, quest’anno non assume la stessa rilevanza. Ciò nondimeno se si desidera maggiore potenza in condizioni di vento leggero e/o bucato nulla vieta di adottarle; in tal modo il rischio di back stall rimane sempre remoto. L’ala appare molto curata in ogni dettaglio. Rispetto però ad altri brand la canopy non è realizzata nè con il tessuto Tecnoforce nè con il Teijn T 9600. La leading edge e le tre struts sono rivestite con un materiale piuttosto rigido e resistente. Il chicken loop con il relativo cinghietto di dyneema è in basso sul lato destro, facilmente raggiungibile e regolabile. Per i patiti dei passaggi di barra la modalità “suicide” viene ottenuta connettendo il moschettone del leash all’anello del terminale del chicken loop. Purtroppo la sacca con apertura superiore mantiene inalterati i difetti che avevamo evinto lo scorso anno: se si piega frettolosamente il Park riporlo all’interno di essa risulta davvero complicato. A quando una sacca Naish competitiva con la concorrenza? Comunque la qualità costruttiva è ai massimi livelli. Barra in carbonio di diametro ridotto. Cura costruttiva e semplicità progettuale. Il materiale della canopy, pur non essendo Tejin T 9600 o Tecnoforce, durante i numerosi test non ha dato alcun problema.

  • PRESTAZIONI

Il Park third edition rappresenta una decisa evoluzione delle due precedenti release. Maggiore grunt, velocità ed ampiezza della finestra di volo ne ridefiniscono le prestazioni. Fortunatamente il feeling di morbidezza che ne distingueva la conduzione è rimasto immutato. Bolina, lift, hang time sono migliorati in modo indiscutibile. Non solo, nei kite loop ora la rotazione dell’ala è tale da erogare una forte trazione tanto da renderlo piuttosto simile al Torch. Nelle onde  risulta estremamente efficace. Solo con il vento al limite c’è un leggerissimo accenno al back stall che peraltro può essere facilmente corretto con un uso sapiente del chicken loop ed anticipando il richiamo dell’ala. La rotazione nel passaggio di bordo è migliorata sensibilmente e questo facilita la chiusura di cut back radicali e l’aggressione del lip per la chiusura di aerials. Nella surfata in drifting e senza muovere l’ala, su onde pulite ed alte e con vento costante, il Park consente di seguire il cavo dell’onda senza alcun problema anche con le linee poco in tensione. Anche in questo caso, solo con il vento debole si riscontra un leggero accenno al back stall. Nei salti e nelle manovre questo kite si dimostra nettamente migliore delle versioni che lo hanno preceduto. Ora il lift, pur senza raggiungere livelli di assoluta eccellenza, risulta del tutto adeguato e viene per così dire impreziosito da un hang time di tutto rispetto. Davvero un eccellente risultato per un’ala adatta al wave riding. Il comportamento del Park è così sincero e prevedibile che la manovra può essere condotta sapendo esattamente dove si trova l’ala senza guardarla. Questo avviene grazie ad un eccellente feeling di barra. Pare proprio che rispetto ai depower plastici quelli realizzati in dyneema assicurino un controllo più diretto. Abbiamo testato in una grande varietà di condizioni il 9, il 10 ed il 12 riscontrando su tutte queste misure un comportamento pressochè identico in termini di erogazione della trazione.

Elementi del test:
- peso rider 74 Kg.;
- tavole Naish Global 5,5, Kazuma Milkman 5,8, Kazuma proto, RRD Style 42, F One Fish 5,6 (strapless), North Nuggett;
- vento onshore, side off, side on, 10/32 nodi;
- mare da calmo ad agitato.

LOW END: decisamente migliorato rispetto al model year 2012 e superiore a quello di altre ali concorrenti delle stesse misure. Trascurabile accenno di back stall in condizioni di vento molto leggero soprattutto in surfata.
Range superiore/stabilità: eccellente, anche le raffiche più violente vengono ben digerite dal Park. Il fenomeno di flattering è ridotto al minimo.

BOLINA: decisamente migliorata in virtù di una finestra di volo più ampia.

HANG TIME: una migliore aerodinamica e leggera rivisitazione dello shape hanno consentito di accrescere significativamente l’hang time.

POP: al solito una delle migliori doti dell’ala.

LIFT: buono ma non eccezionale. Per incrementralo in modo consistente si raccomanda di usare le prolunghe di 4 mt. anche sulle ali piccole.

REATTIVITA’: davvero eccellente. L’ala è agilissima in ogni parte della finestra di volo.

RILANCIO: facile ed intuitivo.

SICUREZZA: classico quick release Naish, semplice ed affidabile.

.

  • CONCLUSIONI

Il Naish Park third edition si pone come una delle migliori ali disponibili sul mercato capace di adattarsi con efficacia alle principai discipline, racing esclusa. La sua semplicità di conduzione lo rende adatto anche a rider poco esperti. In definitiva un prodotto altamente consigliabile.

   Qualità costruttiva, duttilità, adatto a molte discipline wave incluso, ottimo nei salti, veloce e prevedibie, barra unica (carbon) per tutte le misure.

   Sacca poco pratica e poco curata.

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