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Kiteboarding

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Watermania: Flysurfer Speed IV 8 Std. Ed. Review

Inserito in Kiteboarding

Flysurfer Speed IV 8 Review

Nuovo review nella sezione Watermania-Kiteboarding. E’ la volta, infatti, del foil kite Flysurfer Speed IV Standard Edition testato nella misura di 8 m2.


  • INTRODUZIONE

Sono ormai anni che la Flysurfer tedesca propone sul mercato ali a cassoni (foil kite), per uso marino e terrestre. I primi, a celle chiuse, si distinguono poiché assicurano la galleggiabilità ed il facile rilancio in caso di caduta in acqua. Tra le varie serie che si sono succedute nel tempo, quella più famosa è senz’altro la Speed che, è giunta alla quarta edizione. Parlare di Speed 3 21 equivale a menzionare l’ala da vento ultra leggero (ULW) attualmente migliore disponibile in commercio. Nonostante le dimensioni importanti, lo Speed 3 21 rimane molto reattivo ed offre al rider una pressione di barra decisamente inferiore ai grandi SLE pump di ultima generazione. Stranamente il brand teutonico ha deciso di procedere all’upgrade di questa serie  partendo da due misure piccole un 8 ed un 10 entrambe offerte in versione Standard e De Luxe quest’ultima con tessuto alleggerito. Lo Speed 4 8 Standard Edition è oggetto del presente test.


  • CARATTERISTICHE

Da un primo esame emerge una generale razionalizzazione del progetto rispetto allo Speed 3. I Jet Flap sulla canopy sono stati rimossi mentre il sistema di brigliatura risulta semplificato, accorciato e rivisto nei punti di attacco. Ma l’innovazione più significativa è rappresentata da alcune forcelle di plastica semirigida poste nelle bocchette anteriori. Queste hanno lo scopo di irrigidire il bordo anteriore dell’ala quasi come una leading edge gonfiabile. La barra è l’ormai collaudata Infinity 2 ed il sistema di sicurezza è rappresentato da una quinta linea cieca ovvero connessa ad una delle due front lines. Di assoluto rilievo la qualità costruttiva e la cura dei dettagli, Flysurfer in fondo rappresenta la Mercedes del mare. Il tessuto standard appare davvero robusto e ben trattato per assicurarne la necessaria idrorepellenza. L’apertura centrale per lo sfiato dell’aria è realizzata con velcro. Il sistema di trimming delle briglie (mixer test) è sempre presente mentre manca quello di regolazione della pressione di barra.


  • PRESTAZIONI

Eccoci finalmente alla prova dell’ala. Il praticante disinformato o poco avvezzo all’uso di foil kite ritiene che questi vadano bene solo nel vento leggero e quindi nelle misure grandi. Ciò costituisce naturalmente un grave errore di valutazione e lo Speed 4 8 è qui a dimostrarlo. La preparazione dell’ala è, nella migliore tradizione Flysurfer, velocissima ed addirittura semplificata in virtù di un sistema di brigliatura decisamente poco prono a creare intrecci delle linee. Il lancio non assistito può avvenire a bordo finestra, ponendo della sabbia su una tip e pregonfiandolo leggermente, oppure in drifting in piena power zone e senza pregonfiaggio ponendo, questa volta, della sabbia sul bordo di uscita. In questo ultimo caso tale operazione, rispetto, allo Speed 3 richiede molta attenzione. L’ala infatti anche sgonfia eroga da subito una trazione rilevante. Essendo una misura piccola e presumendo che debba essere usata con vento sostenuto si sconsiglia ai praticanti poco esperti questa operazione. Una volta in aria lo Speed 4 8 in brevissimo tempo assume il corretto shape. Come consigliato dal manuale nelle prime ore di volo, essendo le linee non assestate, si devono accorciare leggermente le back facendo due nodini od uno alle prelinee accanto al boma. In caso contrario l’ala risulta meno reattiva. Durante le session del test abbiamo seguito alla lettera questa raccomandazione. La prima cosa che colpisce è l’enorme depower. Con la barra tutta in alto l’ala rende l’impressione di scaricare anche le raffiche più violente penalizzando però la manovrabilità generale tanto da far ritenere che almeno una ventina di cm. di chicken loop siano forse eccessivi. Manovrare l’ala in piena battuta alta è pressochè impossibile! Lo Speed 4 ama infatti essere portato in battuta bassa dove esprime tutto il suo enorme potenziale. Il tiro è pieno in ogni parte della finestra di volo. Quest’ultima risulta molto ampia e rende l’ala eccellente di bolina. Il lift è ottimo e tende a raggiungere valori di eccellenza nei limiti di vento più elevati. L’hang time è assolutamente rimarchevole: con lo Speed 4 8 si vola quasi a mò di parapendio. Dove però l’ala ci ha sorpreso maggiormente è nella manovrabilità. Freeride wave kite, questa potrebbe essere la migliore definizione dello Speed. Nelle onde infatti, a dispetto di un AR piuttosto elevato  risulta piuttosto sciolto nel passaggio dalla fase di bottom turn/cut back ed il riposizionamento per il bottom successivo è sempre efficace. Solo con oltre 32 nodi di vento la barra tende ad indurirsi leggermente ma questa probabilmente è una conseguenza dell’accorciamento delle back lines tanto che tirando il chicken loop di pochi cm. la situazione si normalizza. Nelle varie session oggetto del test lo abbiamo portato in molte condizioni di vento ed onda. L’aspetto migliore dello Speed 4 appare quindi una enorme duttilità tanto da farlo apprezzare sia dal freerider alle prime armi che dal praticante esperto.  Il range dell’ala è notevole. Un kiter di peso medio con una kitesurfboard inferiore ai 6 piedi può iniziare a planare con 13/14 nodi rimanendo perfettamente in controllo con oltre 34. Con un twin tip lo Speed 4 risulta  performante e divertente. Attenzione però. Con vento sostenuto i kite loops sono estremamente radicali ed in caso di poca decisione nel richiamo il rischio di impattare la superficie dell’acqua con violenza risulta elevato.  Più bassa si dispone l’ala e più aumenta l’ampiezza del giro; massima decisione quindi e, soprattutto le prime volte, meglio mantenerla più alta. Front, back, inverted ogni manovra può essere chiusa con grande facilità contando sempre su un’ala dal comportamento sincero e prevedibile. Veniamo ora alla ripartenza, semplicemente fantastica. Anche cadendo e chiudendosi a portafoglio l’ala ripristina automaticamente il corretto shape e si predispone automaticamente al rilancio. Questo può essere effettuato in reverse, tirando entrambe le back, oppure tirando le front o ancora, tirando solo una back line. Questa estrema facilità di rilancio presuppone però una certa difficoltà nel self landing, ovvero nell’atterraggio non assistito. Lo stallo in drifting di back richiede molta attenzione ed è consigliabile solo al di sotto dei 20 nodi. Oltre, meglio attivare il quick release. Purtroppo questa operazione comporta il fileggiamento dell’ala a mezz’aria ed il successivo incrocio del sistema di brigliatura che ovviamente, al termine della session deve essere rimesso in chiaro. Un piccolo difetto che fortunatamente non pregiudica la sicurezza dell’operazione.

Elementi del test:
- peso rider 74 Kg.;
- tavole surfbioard custom Kazuma Shibi 5,4, Flyboards Flyradical M, North Nuggett;
- vento onshore, side off, side on, 10/34 nodi;
- mare da calmo ad agitato.

LOW END: eccellente. L’elevato AR assicura un tiro notevole già a partire da 13/14 nodi.

RANGE SUPERIORE/STABILITA': eccellente, l’ala scarica senza problemi le raffiche più violente.

BOLINA: è un Flysurfer Speed...non si può chiedere dI più.

HANG TIME: una delle doti migliori dello Speed.

POP: non è un’ala freestyle ma il pop risulta ottimo.

LIFT: ottimo, per sfruttarne al meglio le ottime doti di lift occorre un buon timing.

REATTIVITA’: eccellente con la barra in battuta bassa.

RILANCIO: semplicemente eccezionale.

SICUREZZA: classico quick release Flysurfer, semplice ed affidabile.

.

  • CONCLUSIONI

Totale soddisfazione. Questa è la sintesi del test. Un piccolo foil che ha tutte le carte in regola per competere con i migliori pump della stessa misura in commercio ma mantenendo inalterati i vantaggi delle ali a cassoni. Rispetto allo Speed 3 il profilo è più rigido ed il miglioramento di conduzione  risulta evidente nelle andature portanti. Questa dote risulta utilissima nelle onde con la quasi totale assenza del back stall nella surfata in drifting. Il rilancio, dopo una caduta in acqua, è facilissimo anche se l’ala si chiude. Le prestazioni nei salti sono quelle alle quali Flysurfer ci ha abituati da tempo con un ottimo lift ed uno straordinario hang time. La bontà di queste prestazioni viene infine ulteriormente arricchita da un range molto ampio. Anche dopo alcune ore di uso consigliamo di tenere le back lines accorciate di alcuni cm.. Abbiamo infatti verificato che ripristinando la loro lunghezza ai valori di fabbrica il controllo nel vento rafficato ne risente parecchio. Stranamente lo stesso fenomeno non si è verificato con la stessa ala realizzata però in tessuto De Luxe. In definitiva lo Speed 4 8 rappresenta la next generation dei foil kite e di sicuro saprà non solo soddisfare il praticante avvezzo all’uso di tale tipologia di ali ma anche quello che normalmente pratica il kiteboarding con pump kite.

   Range – bolina – reattività - hang time - rilancio.

   Il self landing con vento sostenuto richiede attenzione - linea del depower troppo lunga e tale da penalizzare la manovrabilità del kite in battuta alta.

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