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Kiteboarding

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Watermania: Naish Park 2014 Review

Inserito in Kiteboarding

Naish Park 2014 Review

Integrare il SUP con uno sport acquatico di scivolamento a trazione eolica come il Kiteboarding o il Windsurfing è come condire propriamente una pietanza già buona di per sè ... 

Continuiamo quindi a proporvi, di tanto in tanto, test di materiali di tali sport. Oggi è la volta di una popolarissima ala destinata al Kiteboarding, il Naish Park, arrivato alla quarta versione. Quanto sono, se lo sono, sostanziali le modifiche apportate al modello, popolarissimo, dello scorso anno. Vediamo di scoprirlo insieme!

  • INTRODUZIONE

Eccoci alla quarta generazione del Naish Park, un’ala che dalla sua introduzione sul mercato è stata apprezzata da moltissimi praticanti per la sua versatilità e semplicità progettuale. Tre struts, arco simile a quello di un c shape, medio AR e sistema di briglie semplificato, costituiscono in grande sintesi le caratteristiche principali del Park. Quest’anno oltre che una rivisitazione di alcuni materiali, quali ad esempio quello della leading edge e delle grafiche, la modifica maggiore riguarda l’eliminazione delle carrucole con la conseguente creazione di quella che è stata definita “static bridle platform” ovvero una razionalizzazione complessiva delle briglie e dei punti di attacco sulla LE. Come vedremo dalle risultanze del test ciò ha portato ad un consistente miglioramento delle capacità di steering. Le back lines possono essere regolate su tre posizioni da soft ad hard; alzando i salsicciotti antibreak della barra si accede al trim del grunt attraverso tre nodini. Il diametro dei bladders è stato ridotto ed attraverso questa modifica il low end e la manovrabilità sono stati decisamente incrementati. Ora, a parità di potenza si può scalare una misura in basso ottenendo così l’indubbio vantaggio di avere un’ala ancora più veloce. Dall’esame accurato del Park 2014 emerge con chiarezza una elevatissima qualità costruttiva che, sebbene apparentemente minimalista, risulta evidente nell’uso intensivo. Anche la barra “Universal control system” è stata affinata in alcuni dettagli, primo tra tutti il rivestimento, morbidissimo ora con un efficace “effetto memoria” che adatta il grip ai palmi delle mani. La svasatura centrale di scorrimento del CL è stata rivista per consentirne una minore usura. Il chicken loop è sempre posto su un lato dell’anello di aggancio al trapezio ed il sistema di sicurezza risulta uno dei migliori in commercio tra le ali a quattro linee. Purtroppo la sacca rimane pressochè immutata e si conferma poco pratica e del tutto priva di tasche esterne a volte molto utili per riporre oggetti utili. Se si piega frettolosamente il kite, l’introduzione in questa sacca può risultare davvero problematica; ci chiediamo perchè, di fronte ad una concorrenza agguerrita e sensibile a questo aspetto la Naish kiteboarding non riveda in toto questo utilissimo accessorio.

  • PRESTAZIONI


Eccoci finalmente alla prova dell’ala. Le misure testate sono state l’8, il 10 ed il 12. Il test si è svolto in Italia (10 mt.) e nelle acque di Maui con tavole Naish Motion 41,5, surfboard Kazuma Milkman 5,8 “strap in” e strapless. Abbiamo da subito notato una notevole stabilità del profilo associata ad un deciso incremento della velocità dell’ala negli spostamenti in finestra di volo. Una volta in acqua queste impressioni sono risultate persino amplificate. Il Park 2014 è davvero veloce, stabile e potente. Queste doti emergono chiaramente nei salti anche con kite loop di appoggio nei quali il ridirezionamento dell’ala è sempre estremamente preciso anche durante le raffiche più violente. Da notare che, rispetto alla versione precedente, anche l’hang time risulta considerevolmente accresciuto. Nelle strambate e nelle virate l’ala accompagna le manovre con grande progressione. La bolina è ottima, si risale il vento molto velocemente e senza incertezze. Navigare e saltare con il Park è davvero piacevole ma come andrà in surfata? Le tre precedenti versioni, seppur ottime, non raggiungevano le prestazioni delle ali wave dedicate ma quest’anno le modifiche apportate lo rendono pressochè pari, quanto a prestazioni, a questa tipologia di kite. Veloce, manovrabile anche con le linee scarsamente tensionate e stabilissimo in pieno drifting, queste in sintesi le caratteristiche espresse in surfata; sicuramente il merito è da ascrivere al sistema fisso di briglie ed al  profilo migliorato in termini di potenza e stabilità. Ora anche impostando fuori tempo un cut back si riesce comunque a non perdere il controllo del kite che riguadagna in breve il perfetto inviluppo di volo. Con il vento davvero debole ed appena sufficiente per bolinare, basta loopare l’ala nel bottom turn e si viene proiettati sul face con grande energia, in tal modo con il 12 è stato possibile surfare onde anche a partire da appena 13 miglia di Trade wind. Il rilancio, dopo una caduta, è pressochè immediato, con vento moderato basta tirare una back; con vento molto debole è invece consigliabile procedere al classico rovesciamento e solo allora tirare una back.

Elementi del test:

- peso rider 74 Kg.;
- tavole Naish Motion 41,5, surfboard custom Kazuma Milkman 5,8
- trade wind 10/34 nodi;
- 1,5/4 mt. onda.

LOW END: eccellente. Il park 2014 risulta decisamente più potente del modello precedente.

RANGE SUPERIORE/STABILITA’: eccellente, l’ala scarica senza problemi le raffiche più violente mantenendo una elevatissima stabilità di profilo.

BOLINA: ottima nonostante l’AR poco elevato.

HANG TIME: migliorato anch’esso, una delle doti migliori del nuovo Park.

POP: ottimo.

LIFT: al pari delle migliori ali concorrenti in commercio.

REATTIVITA’: eccellente, la static bridle platform fa per intero il suo dovere. Tale aspetto, unitamente alla elevatissima stabilità lo rende un’ala wave di tutto rispetto.

RILANCIO: eccellente.

SICUREZZA: classico quick release Naish, semplice ed affidabile. Uno dei migliori in commercio.

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  • CONCLUSIONI

Il Naish Park 2014 si propone sul mercato come un’ala polivalente capace però di eccellere nelle onde. Il brillante risultato ottenuto di recente da Kai Lenny nella tappa di Maui del PKRA wave tour conferma appieno i positivi riscontri del test. A differenza delle ali wave dedicate, il Park mantiene doti di lift ed hang time di tutto rispetto dimostrandosi adatto anche ad altre discipline, quali freestyle ed airstyle. Ciò che colpisce maggiormente di questa ala è la estrema semplicità di conduzione, attraverso la quale, è possibile concentrarsi maggiormente sulla session e sull’apprendimento di nuovi tricks. Attraverso lo “static bridle platform” il Park ha ulteriormente ridotto le distanze che lo separavano dal tipico “c shape” feeling ma mantenendo appieno le doti di depower di uno SLE.  Minimalista nel design il Park 2014 risulta estremamente curato in ogni dettaglio inclusa la eccellente barra. Lo consigliamo senza riserve al rider di ogni livello di abilità ed esperienza.

   Low end, reattvità, surfata, lift, hang time, rilancio, costruzione.

   Sacca troppo piccola e poco curata.

 

Highly Recommended!

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