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Kiteboarding

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Watermania: Airush Slayer Kiteboard review

Inserito in Kiteboarding

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Nuovo review nella sezione Watermania Kiteboarding.  E’ la volta di una tavola capace di allietare le light wind session degli appassionati di tale sport. Check it out!

 


  • Introduzione

La Slayer è un new concept shape introdotto dal prestigioso brand Airush orientato al light wind strapless style.slayer1

slayer

 
  • Caratteristiche

La Slayer è disponibile in due misure 154 x 54 e 165 x 60, quest’ultima oggetto del presente test. La tavola è realizzata in Cina e seppur impeccabile dal punto di vista costruttivo risulta piuttosto pesante ma solo se si intende usarla strapless per tricks aerei. Fortunatamente per sfruttarla al meglio nei salti la Slayer viene fornita completa di tre eccellenti straps. L’outline ricorda vagamente quello di una tavola windsurf da freestyle. In particolare la poppa square alta ed obliqua (45 gradi) lavora in sinergia con i channels in prua e la carena dual step bottom favorendo l’andatura fins first (pinne avanti). Proprio parlando di pinne è da precisare che la Slayer viene fornita con un set trifin ma sono anche presenti due ulteriori scasse per il montaggio di un set quad. Gli attacchi delle pinne sono di tipo minituttle. Il pad è suddiviso in due parti, anteriore e posteriore e, longitudinalmente, è caratterizzato dalla presenza di una parte rialzata (arc bar pad) che negli intendimenti del costruttore dovrebbe consentire una migliore presa dei piedi nelle andature strapless. In generale la tavola è realizzata con grande cura e promette eccellenti prestazioni.
 
  • Performance

Nei primi test strapless la Slayer 60, è risultata piuttosto pesante ed ingombrante da gestire nelle manovre aeree e nei grabs. Sicuramente il modello più piccolo appare più idoneo per questa tipologia di uso.  Ovviamente abbiamo deciso di montare le straps variandone più volte la configurazione ed il  numero, due o tre. In tale ambito la Slayer si è dimostrata la migliore tavola direzionale freestyle da vento leggero disponibile sul mercato; parliamo di vento davvero leggero, prossimo al limite di uso di una race board. Il disegno innovativo della carena partecipa non poco alla creazione di una enorme portanza capace di far planare senza sforzo la tavola anche con pochissima aria. I windsurfisti di lunga data non potranno fare a meno di ricordare una tavola da regata della Mistral (lo SLE 303) la cui carena presentava uno scalino simile a quello della Slayer. L’efficienza di planata consente di utilizzare ali non troppo grandi. Al massimo abbiamo usato un 15 (il Fly della Naish) ma stranamente il miglior set up è stato quello ottenuto utilizzando ali da13 mt. (RRD Obsession, Ozone Edge) o 12 (Flysurfer Cronix, Naish Park, RRD Vision). Le ali di dimensioni medie hanno esatato le capacità di manovra ed aeree della Slayer. Come potete notare dal video la tavola è estremamente sciolta nelle inversioni, strambate e virate, ed è anche dotata di una eccellente capacità di stacco. Nonostante non si possa definire una tavola leggera il suo peso risulta comunque ben bilanciato e non pone particolari problemi nei tricks aerei “strap in”. Quando il vento supera i 13 nodi le generose dimensioni della Slayer iniziano a farsi sentire e tutta la portanza della carena risulta di ostacolo nella fase preparatoria dei salti. Di certo questa è una tavola che non nasce per raggiungere grandi altezze bensì per consentire al rider di saltare con venti davvero deboli. Ciò nondimeno, anche con venti sostenuti si può tranquillamente navigare, chiudere bellissime strambate in full power, carvare e virare senza alcun problema. Ad altissima velocità sono raramente emersi alcuni fenomeni di spin out con conseguente perdita di controllo, soprattutto ponendo una elevata pressione dei piedi in carena. Invertire la tavola e navigare fins first richiede grande attenzione; in tale ambito è consigliabile farlo strapless per spostare più verso la prua il peso del corpo ed alzare maggiormente la poppa. Ma come va la tavola nel wave riding? Se parliamo di onde piccole il giudizio è positivo; usandola in onde più grandi abbiamo constatato una certa riluttanza della tavola ad effettuare bottom turns multipli ed alcune difficoltà di controllo soprattutto in onde ripide. Togliendo la pinnetta centrale ed usandola twinser la situazione è migliorata, ovviamente dotando la tavola di un set thruster small si potrebbero ottenere gli stessi risultati ma il reperimento sul mercato di un fins set mini tuttle di questo tipo è davvero difficoltoso. Detto ciò l’impressione generale è che la Slayer 60 possa adattarsi al meglio ad onde piccole e che il suo impiego in swell consistenti sia una palese forzatura. Ed ora analizziamo meglio le performance della taola:


BOLINA
- La tavola risale il vento senza sforzo anche con vento leggerissimo. Le uniche tavole che possono vantare una migliore bolina sono quelle race.VELOCITA' - Non velocissima, alcune freerace fanno decisamente meglio.

COMFORT DI NAVIGAZIONE - Tavola super confortevole anche sul chop incrociato. L’andatura in switch stance risulta poco agevole a causa della larghezza della tavola.
 
MANOVRABILITA' - La tavola è davvero reattiva e reagisce immediatamente alla pressione dei piedi. La strambata può essere chiusa con facilità ed in planata. La virata è semplicissima  ma è consigliabile porre della paraffina sulla prua per non scivolare durante l rotazione del corpo.
 
CARVING - In acqua piatta le doti di carving risultano eccellenti.
 
SALTI - Con poco vento la tavola stacca senza problemi e facilita manovre anche complesse.  Con vento più sostenuto l’elevatissima portanza di carena rende gli stacchi più complicati.
 
  • Suggerimenti
Se si vuole massimizzare il divertimento nei salti è consigliabile montare le straps. Con onde piccole è meglio adottare la configurazione a due straps in linea, altrimenti su acqua piatta si possono montare tutte e tre. Dai nostri test è emerso che la configurazione quad fin peggiora le doti di manovrabilità della tavola senza peraltro migliorare in mdo significativo le prestazioni di bolina.
 

  • In sintesi
 Eccellente bolina, probabilmente la migliore tavola light wind da tricks aerei “strap in” disponibile sul mercato, fluidissima nelle strambate, facilissima nelle virate, ottima nei salti con poco vento.
 Peso elevato e conseguente difficoltà di uso strapless per tricks aerei, non adatta ad un uso wave con onde ripide.
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Commenti   

 
#1 elgringo 2014-01-30 11:30
Complimenti per il test!
 

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