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Kiteboarding

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Watermania: Flysurfer Cronix review

Inserito in Kiteboarding

Flysurfer Cronix

Continuiamo a proporvi articoli e review relativi a sport complementari dello Stand Up Paddling che costituiscono altre sfaccettature di quel lifestyle che risponde al nome di Watermania. E' la volta di un'ala da Kiteboarding per certi versi rivoluzionaria, il Flysurfer Cronix.

 

Introduzione

  • INTRODUZIONE

Quando, lo scorso anno, la tedesca Flysurfer, noto brand produttore dei più apprezzati  foil  per uso marino disponibili sul mercato, annunciò la commercializzazione di un kite pump rimanemmo tutti sorpresi. Si trattava di un passo indietro che tendeva a riconoscere implicitamente la superiorità delle ali pump, oppure più semplicemente gli intendimenti erano quelli di ampliare la presenza sul mercato attraverso la vendita di ali convenzionali? Ebbene, dopo aver esaminato il progetto ci siamo resi conto che la Flysurfer è andata ben più in là non solo sostenendo con nuovi modelli i foil già in catalogo (Speed 4 8, 10, 12, 15, 18 e 21) ma addirittura traslando nel progetto “pump” alcune caratteristiche di questi ultimi. Il Flysurfer Cronix presenta infatti non solo la brigliatura posta a supporto della leading edge, ma anche quella della trailing edge, quasi ricalcando, in parte, il sistema di supporto di un foil kite. Vedremo più avanti quale scopo assolve questo innovativo sistema. L’ala viene declinata in 4 misure 6, 8, 10 e 12. Ciascuna misura viene proposta con un solo colore abbinato al nero, violaceo per il 6, giallo per l’8, celeste per il 10 e verde per il 12.
Ad un primo colpo d’occhio emergono prepotentemente alcuni elementi che fanno del Cronix un’ala unica. Come dicevamo, la brigliatura del bordo di uscita è uno dei particolari  più evidenti ma, osservando meglio il bordo di uscita, risalta un particolare sorprendente: le tre ministruts, di diametro generoso, non arrivano fino al bordo stesso ma ad una trentina di cm., lasciando ad alcune stecche  il compito di irrigidire il profilo fino alla parte terminale della trailing edge. Quale è lo scopo? Negli intendimenti del costruttore la parte finale del bordo di uscita deve essere libera di aprirsi e chiudersi funzionando in sinergia con la regolazione del brigliaggio posteriore. Ovviamente con un’ala chiusa avremo più potenza ed hang time elementi essenziali per airstyle tricks, con un’ala aperta più scarico nelle raffiche e migliori doti di reattività per usi unhooked freestyle o wave. Dobbiamo riconoscere che, al principio, eravamo piuttosto scettici sulla utilità di un tale sistema, più che altro per la potenziale complicazione del progetto e difficoltà di trim, ma già durante il primo test ci siamo più che ampiamente ricreduti. Proprio parlando di trim il Cronix è dotato di ampissime possibilità di regolazione attraverso posizioni multiple di attacco delle back lines (pressione di barra) e di potenza sulle pigtails. Queste ultime, come abbiamo visto, interagiscono con il sistema di flap posteriore risultando ben più effettive in termini di fine tuning dei classici nodini delle pig tails presenti su ali di brand concorrenti. Ma le innovazioni non finiscono qui. Osservando la valvola di gonfiaggio, non si può fare a meno di ignorarne la grandezza ed una strana cannuccia di materiale morbido posta accanto ad essa. Flysurfer ha innovato profondamente anche questo aspetto tanto che gonfiare e sgonfiare il Cronix richiede tempi esiziali. Il gonfiaggio non solo è facilitato dalla valvola sovradimensionata e dalla riprogettazione dei condotti del flusso d’aria ma anche dalla pompa che sotto una certa pressione agisce a due vie, al di sopra, per far raggiungere la corretta pressione di gonfiaggio, agisce ad una via. E la cannuccia in materiale morbido a a cosa serve? Anche qui la trovata è geniale, sgonfiando il kite basta inserirla nella membrana della valvola di blocco (ovviamente dopo aver aperto il tappo) e voilà, l’ala si sgonfia alla velocità della luce. Se non si dispone dell’adattore per il gonfiaggio è disponibile una comune valvola compatibile con i beccucci di tutte le pompe. La preparazione del Cronix richiede quindi tempi rapidissimi.....quasi da foil, e lo sgonfiaggio è ultraveloce. L’ala ha un AR piuttosto elevato ed i terminali delle tips sono obliqui. Nella sua totalità il Cronix evidenzia un livello costruttivo di assoluto riferimento molto simile a quello delle ali Ozone. Il tessuto pare essere il Technoforce. Alcune stecche sulla canopy ne irrigidiscono il profilo. La barra è la già collaudata Infinity V2 la stessa che abbiamo già visto equipaggiare i nuovi foil Flysurfer. Per variarne virtualmente la larghezza basta far passare le prelinee delle back lines all’interno o all’esterno dei punti di attacco. Il sistema di sicurezza è realizzato attraverso una quinta linea “cieca”. Dopo una rotazione, per ripristinare l’intreccio delle front lines, è sufficiente tirare la barra verso il corpo. Dopo aver visto malfunzionanti “girelle” e sistemi passivi di tutti i tipi questo, di tipo attivo, è l’unico davvero funzionale. Ai lati della barra sono presenti palline di plastica che svelano un’altra innovazione del Cronix. Avete mai sentito parlare di rilancio dall’acqua in reverse? Quando l’ala cade con la leading edge in acqua è possibile rilanciarla tirando le back lines. Una volta raggiunti alcuni metri di altezza si rilascia una back, il Cronix ruota su se stesso ridisponendo la LE in alto ed il gioco è fatto. Ma già che siamo in tema di innovazioni nel rilancio eccone un’altra che riguarda il self launching (lancio non assistito) in spiaggia. Osservando le estremità delle leading edge non si può fare a meno di notare due piccoli perni cilindrici di acciaio inox. Ebbene, una volta disposta l’ala a bordo finestra questi vanno ad inserirsi in un fermo posto superiormente ad un sacchetto rosso (fornito in dotazione) che, riempito di sabbia, blocca l’ala in posizione di lancio. Una volta tirata a sè la barra la linea di collegamento sblocca il cilindro e l’ala decolla. Di certo questo è un sistema di gran lunga più sicuro del classico self launching in drifting. La sacca è molto pratica, elegante e di pregevole fattura. Ok, ora che abbiamo illustrato le caratteristiche dell’ala andiamo a scoprirne le prestazioni.

Prestazioni

  • PRESTAZIONI

Abbiamo testato il Cronix in due misure: 10 e 12. La prima volta che si osserva l’ala in volo si rimane colpiti dalla sua forma, una sorta di rettangolo che ne definisce l’elevato  AR. Sotto alcuni aspetti, al netto del disegno delle tips, ricorda il primo Cabrinha Crossbow. Il feedback di barra con regolazioni neutre è estremamente morbido, pare quasi di avere un foil! Variando le regolazioni su “hard” il feeling cambia notevolmente e la pressione di barra diviene significativa.  Potenziando  l’ala per la partenza si avverte da subito un tiro notevole; langolo di bolina è impressionante anche in virtù di una finestra di volo particolarmente ampia. Nel carving l’ala si comporta molto bene e le session condotte con onda hanno evidenziato una ottima attitudine in surfata. Proprio in condizioni di onda surfando in drifting il Cronix anche con le linee poco tensionate ed in condizioni di vento moderato non presenta alcuna attitudine al back stalling e nel cambio di bordo risulta molto reattiva. Con vento debole, come tutte le ali, anche il Cronix in surfata accenna ad un leggero back stalling che può però essere facilmente corretto con un pumping di barra. Nei salti si dimostra una delle migliori ali pump attualmente disponibili sul mercato con lift ed hang time semplicemente imbarazzanti. Se amate l’air style avete trovato l’ala ideale. Il bello è che anche sopainvelati il controllo dell’ala è notevolissimo ed il feedback di barra sempre preciso. Nei kite loop il Cronix gira veloce, progressivo e senza strappi ma è bene andare decisi di barra. Con una tavola freestyle il pop è notevole. Proprio in questo ambito se si desidera usarlo per manovre unhooked è consigliabile aprire il profilo tramite le regolazioni di cui vi abbiamo parlato nel capitolo precedente; lo stesso discorso vale per un uso wave dove, ovviamente, la extra power generata dall’ala diventa inutile, per non dire dannosa. Il 12 ci è sembrato generare una potenza ben maggiore rispetto ad altre ali di pari misura recentemente testate ma senza che ciò comporti la compromissione della stabilità sotto raffica. Anche il 10 ci ha fatto la stessa impressione con l’ovvio incremento della velocità in finestra. Il Cronix ha un range di trim fantastico e di gran lunga superiore a quello degli altri LEI in commercio. Poco prima di entrare in acqua si possono realmente stravolgere in un minuto le caratteristiche dell’ala esaltandone alcuni aspetti quali lift, hang time e controllo, al pari della reattività. Oppure, di contro, scegliere una regolazione che ne esalta la tenuta in condizioni di soprainvelatura associata, magari, ad una diminuzione della velocità in finestra, elementi decisivi per esaltarne il controllo negli unhooked new style tricks. Nel suo insieme l’ala ci è piaciuta moltissimo, ha palesato una grande duttilità ed ha manifestato un comportamento in finestra sempre prevedibile.

Elementi dei test:
- peso riders, 74 Kg./62 Kg.;
- tavole, Flyboards Flyradical M, Flydoor L, Kazuma Shibi 5,4 e Milkman 5,8, Airush Slayer 60, North Nugget 2012 e 2014 (5,5);
- vento, 12 da 9 a 22 nodi, 10 da 13 a 28 nodi;
- mare, acqua piatta, chop ed onda fino a 2 mt..

LOW END:  eccellente. Con il trim più chiuso  il Cronix risulta ben più potente di altre ali di uguale misura.

RANGE SUPERIORE/STABILITA’: l’ala pare “respirare” sotto raffica, il profilo varia dinamicamente assicurando anche sotto le raffiche più violente una grande stabilità e controllo. In tale ambito è emerso una sorta di foil feeling che farà felici i possessori di questo tipo di ali.

BOLINA: una delle doti dell’ala l’AR elevato ed una ampia finestra di volo rendono il Cronix un’ala molto boliniera; potrebbe addirittura essere usata come ala race da vento sostenuto.

HANG TIME: strepitoso! Con vento moderato ci si ritrova a galleggiare in aria. Chi desidera imparare i board off può trovare nel Cronix l’ala giusta.

POP: l’ala asseconda ottimamente il pop con una tavola freestyle.

LIFT: imbarazzante! Questa è un’ala fatta per volare.

REATTIVITA’: apparentemente, la morbidezza nella conduzione rende l’ala mediamente reattiva agli input di barra ma è solo una impressione poichè il ridirezionamento dopo un salto è sempre preciso e senza dannosi ritadi. A tal proposito è consigliabile usare le regolazioni esterne delle prelinee sul boma. In condizioni wave l’ala si è mostrata molto agile ed efficiente.

RILANCIO: assolutamente efficcace e non solo, l’ala può essere rilanciata facilmente in reverse. In 15 anni di kteboarding ed un numero impressionante di ali testate, il Cronix è di gran lunga il migliore pump quanto a facilità di rilancio!

KITELOOP: morbidi e sempre controllabili anche in condizioni di vento moderat/forte. Non è un c shape, ovviamente.

SICUREZZA: quinta linea cieca, il quick release della barra Infinity 2 è progettato secondo gli standard francesi. Semplicemente il massimo per un’ala a quattro linee.

Conclusioni

  • CONCLUSIONI

Il Flysurfer Cronix è una delle ali più innovative degli ultimi anni. Il sistema di briglie posteriori funziona egregiamente ed è molto sensibile al cambio di trim. Con ala chiusa e pressione di barra massima il low end è elevatissimo e ben superiore ad ali di pari misura. Il lift e l’hang time risultano di assoluto livello così come le doti di bolina. Con ala aperta e pressione di barra minima il Cronix si esprime al meglio nelle manovre unhooked e nel wave riding dove, pur non raggiungendo le prestazioni di un ala wave pura, si comporta egregiamente in virtù di una notevolissima stabilità. La facilità di rilancio, anche in reverse, è quanto di meglio sperimentato in molti anni di kiteboarding. La preparazione è velocissima ed il sistema di lancio non assitito semplicemente geniale. La duttilità multidisciplina, il notevole range, le elevatissime prestazioni e la eccellente qualità costruttiva fanno del Cronix una delle migliori ali attualmente in commercio.

 qualità costruttiva, lift, hang time, bolina, range, duttilità, rilancio, qualità costruttiva, efficacia trim, velocità gonfiaggio e sgonfiaggio, sacca comoda e ben realizzata, innovazione progettuale.

   costo piuttosto elevato, i colori della barra tendono a sbiadire leggermente, nodini di connessione delle linee non realizzati secondo il sistema “cook proof” ( è comunque presente una targhetta su entrambi i terminali), le stecche ed i rinforzi richiedono attenzione per piegarlo in modo compatto.

Higlhy recommended

Flysurfer Cronix

 

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Commenti   

 
#1 sup_remo 2014-03-18 08:45
Certo che quest'ala sembra proprio ben progettata ma comunque penso che non sposterà molto le vendite a favore di Flysurfer . Comunque mi piacerebbe provarla !
 

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