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Kiteboarding

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Watermania. Flysurfer Razor review

Inserito in Kiteboarding

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Nuovo review nella sezione Watermania Kiteboarding. E’ la volta di una tavola Freeride/Freerace dalle caratteristiche piuttosto innovative: la Flysuefer Razor.


  • Introduzione
Dopo avervi presentato il review della RRD K Free eccoci ad analizzare le caratteristiche e le prestazioni di una tavola simile quanto a destinazione d’uso, freeride e freerace, ma totalmente innovativa dal punto di vista progettuale: la Flyboards Razor.
 
Flysurfer Razor
 
  • Caratteristiche
La tavola è lunga 165 cm. e larga 60 e lo spessore di appena 1,6 cm.. No, non si tratta di un errore questa è l’innovazione principale, la Razor è una tavola direzionale realizzata con uno shape ed una tecnologia snowboard con anima in Airex tipiche di un twin tip e quindi, a differenza di altre tavole simili, è pressochè priva di volume. Come questo aspetto influisce sulle prestazioni lo vedremo più avanti esaminando i feedback di uso. L’altro elemento degno di nota è relativo alle eccellenti pinne da 25 cm. realizzate in  G 10; probabilmente questa è stata la sfida più grande che hanno dovuto affrontare i progettisti: come fissare alla poppa pinne piuttosto lunghe e ad alte prestazioni senza indebolirne la struttura? Tale problematica è stata risolta attraverso la creazione di scasse minituttle ad attacco monovite. Lo spessore ridotto ed il posizionamento avanzato delle straps e delle pinne hanno comportato anche la totale rivisitazione dell’outline, a goccia, con la prua più larga che nelle freerace tradizionali e la poppa più tirata, rounded square. I pads presentano una particolarità:  allo scopo di mantenere la tavola piatta sull’acqua sono dotati di uno scalino tale da lasciare il tallone pià basso delle dita del piede.  Questo tipo di pad lo avevamo già visto sulla Flyboards Flyrace il twin tip da regata dal quale la Razor pare derivare molte soluzioni tanto da poterla definire un perfetto mix tra essa ed una tavola direzionale.  Le straps, in numero di quattro, sono facilmente regolabili e dotate di inserti in plastica adatti al mantenimento dell’arco nel quale inserire i piedi. Ovviamente da una tavola direzionale ci si aspetta la possibilità di virare e strambare, manovre queste, per le quali un deck scivoloso sarebbe assolutamente inadatto. Fortunatamente tutta la coperta è rivestita da un antislip non abrasivo e particolarmente efficace. Da notare infine la robustezza e la leggerezza della costruzione: la tavola “vestita” ovvero completa di accessori pesa solamente 5,6 Kg.. Le straps ed i pads risultano un pò duri, consigliabile l’uso delle scarpette di neoprene. Nel complesso, come da tradizione Flysurfer, il prodotto è molto curato, robusto ed accattivante nelle grafiche.
 
  • Performance

La Razor inizia ad esprimere il proprio potenziale a partire da 8 nodi. Estremamente performante in velocità, anche ad angoli estremi upwind e down wind, mostra il carattere di una tavola freerace ma con alcune peculiarità. Nonostante il volume pressochè inesistente  e lo spessore molto sottile, le manovre di inversione quali virate e strambate possono essere chiuse senza problemi grazie anche ad un eccellente antislip che riscopre tutto il deck.  L’attitudine ad inclinarsi sul bordo può risultare utile ai principianti che si avvicinano per la prima volta a questa tipologia di tavole ma ovviamente, per ottenere il massimo delle prestazioni velocistiche e di angolo nelle varie andature, è necessario navigare con la tavola piatta. In alcuni casi ed ad elevatissima velocità sbandare la tavola sul bordo sopravento può comportare fenomeni di spin out che possono essere facilmente evitati mantenendo il corretto assetto. Il chop viene assorbito molto bene dal flex della struttura e la prua molto larga evita il classico “inforcamento” e relativa catapulta che invece può verificarsi durante il fenomeno di spin out descritto in precedenza. Uno degli indubbi vantaggi derivanti dal tipo di costruzione, molto robusto e simile a quello di un twin tip, è quello relativo ai salti. Con la Razor non solo si può navigare velocissimi  per miglia ma anche saltare ed eseguire inversioni aeree. Questa dote la avevamo già verificata durante i test della Flyboards Flyrace che, in un certo qual modo, ha ispirato lo shape della Razor. La prua molto larga ed in generale tutta l’opera viva esposte al vento durante un salto, creano lift ed hang time aggiuntivi, se osservate il video, in alcuni front looping potete comprendere meglio il concetto. Il risultato è quello di eseguire manovre aeree molto morbide anche con poco vento. In ogni caso la particolare costruzione della tavola la rende molto robusta e tale da non essere danneggiata anche in caso di atterraggi particolarmente pesanti. Insomma la tavola ci ha veramente colpiti per la sua enorme duttilità capace di accontentare non solo gli appassionati di cruising veloce ma anche quelli che non disdegnano aggiungere tricks aerei ai lunghi bordeggi. Ed ora analizziamo meglio le performance della tavola:

PLANATA: con vento marginale è necessario poter contare su un’ala potente e dal tiro fermo. Le incertezze in partenza causano problemi nella fase iniziale della planata poichè la tavola tende a disporsi sul bordo e solo quando l’abbrivio è sufficiente si può stabilizzare la planata stessa. Una volta raggiunto il corretto assetto la tavola pare viaggiare velocissima su un binario.

BOLINA: solo una race direzionale moderna o un hydrofoil possono fare di meglio.

GRAN LASCO: tavola velocissima, fino a che le gambe reggono, può essere spinta downwind a velocità pazzesche.

VELOCITA’: stupefacente, una delle doti migliori della tavola.

COMFORT DI NAVIGAZIONE: eccellente, con il chop la Razor riesce a mantenere il pieno controllo senza affaticare le gambe; solo ad altissime velocità se erroneamente si dispone sul bordo si crea un fenomeno di spin out tale da causare la totale perdita di controllo della tavola e relativa caduta in catapulta. Le straps ed i pads consentono un ottimo controllo della tavola anche ad alta velocità, ma sono un pò duri.

MANOVRABILITA’: ottima; nonostante il volume pressochè inesistente si può virare senza grossi problemi. In strambata è necessario non sbandare troppo la tavola sul bordo interno alla curva ma mantenerla per quanto possibile piuttosto piatta scambiando i piedi solo nella fase finale della manovra. L’eccellente antiscivolo della coperta aiuta non poco al mantenimento del giusto equilibrio.

SALTI: tricks aerei basici e salti possono essere effettuati con grande soddisfazione. L’elevata superficie dell’opera viva crea lift ed hang time aggiuntivi. Gli atterraggi risultano piuttosto morbidi.


  • In sintesi
 Qualità costruttiva, peso ridottissimo ma senza penalizzare la grande robustezza, velocissima al gran lasco e di bolina, duttile nei salti e nei tricks basici, senza pinne può essere trasportata con facilità.
 Tecnica nella fase di inizio planata, straps e pads poco confortevoli, prezzo elevato.
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Commenti   

 
#2 carlvader 2014-04-30 11:23
La Razor è una tavola velocissima in ogni andatura ed, entro certi limiti, adatta ai salti. Insomma un bel camaleonte!
 
 
#1 sup_remo 2014-04-28 10:16
Strana questa tavola !
 

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