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Kiteboarding

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Watermania: Naish Trip Review

Inserito in Kiteboarding

Naish Trip

Continuiamo a proporvi articoli e review relativi a sport complementari dello Stand Up Paddling che costituiscono altre sfaccettature di quel lifestyle che risponde al nome di Watermania. E' la volta di un'ala da Kiteboarding molto particolare, il Naish Trip.

 

Introduzione

  • INTRODUZIONE

Negli ultimi anni alcuni brand hanno intrapreso la progettazione di ali senza minibladders di supporto alla canopy (ali strutless) e di ali con due od una sola ministrut (ad es. Naish Ride ed Airush One); ma è la Boardriding Maui, che ha destato l’attenzione generale introducendo il Cloud un kite privo di strut ad alte prestazioni. Negli  intendimenti del progettista quali sono i vantaggi di questa tipologia di ali? Evidentemente il primo è la maggiore leggerezza dovuta al minor peso determinato dall’assenza delle ministruts. Poi una potenza più elevata favorita dal profilo poco rigido ed accompagnata da una ottima reattività esaltata dal generoso uso di carrucole sul sistema di briglie. Da non trascurare poi la rapidità nel gonfiaggio essendo presente solo il bladder della leading edge. Ma una canopy non supportata da bladders è in grado di assicurare anche la necessaria stabilità in condizioni di vento forte e rafficato? Questa era la nostra perplessità ed i vari test del Naish Trip, oggetto del presente review, hanno pienamente risposto a questa domanda. Nel 2013 il Trip è stato introdotto in una sola misura, 10 mt., proprio in virtù di un range di uso molto ampio. Nel 2014 a questa misura, con grafica rinnovata, il prestigioso brand hawaiiano ha affiancato un 8 ed un 12. Passando all’esame dell’ala non possiamo fare a meno di notare la consueta elevatissima qualità del prodotto. Tutto, a partire dai materiali impiegati, rende l’impressione di trovarci di fronte ad un prodotto di assoluta eccellenza. La forma triangolare delle tips, la presenza di stecche di supporto poste accanto alla leading edge ed il sistema di briglie ricordano non poco l’apprezzatissimo kite a due bladders della Naish, il Ride. Sono presenti regolazioni multiple della pressione di barra mentre quelle della potenza sono, come al solito, realizzate tramite nodini posti sotto gli antibreak  delle back lines della barra. Proprio parlando della barra possono essere usate sia la notissima Global Bar e la meno onerosa e semplificata Base Control System. Entrambe sono dotate del classico sistema di sicurezza Naish, uno dei più efficaci per ali a quattro linee. Il Trip 2013 viene offerto con un piccolo zainetto tale da contenere l’ala e diminuire gli ingombri durante i viaggi. In generale la qualità realizzativa raggiunge i consueti eccellenti livelli cui Naish ci ha abituati da tempo.

Naish Trip

Prestazioni

  • PRESTAZIONI

Eccoci finalmente alla prova dell’ala. Il test si è svolto nelle acque di Maui ed in Italia con tavole Kazuma Milkman 5,8 ed F One Fish 5,6. Avvicinandoci ad un’ala strutless la prima perplessità concerne la stabilità in caso di vento forte; oltre i 20 nodi abbiamo notato solamente un leggero fluttering della canopy tale però da non comprometterne in alcun modo il controllo. Quindi si può affermare senza tema di smentite che l’eccellente range in basso non viene compromesso da una scarsa tenuta in caso di vento moderato/forte. Proprio la stabilità dell’ala nel vento leggero e nel vento più sostenuto la rendono adatta ad un uso wave. Nella surfata in drifting, anche in caso di perdita di tensione delle linee, il Trip non stalla è facilmente controllabile e, nel caso, recuperabile in finestra. Solo passando da una forte raffica ad un buco di vento è necessario “lavorare” di barra attraverso il pumping, ma questa è una caratteristica comune a molte ali. Più in particolare quando si affronta un calo improvviso del vento e si è in battuta bassa occorre subito alzare la barra altrimenti l’ala tende a volare in modo poco efficiente. Proprio l’elevato low end è una delle caratteristiche migliori del Trip. I nostri test hanno dimostrato chiaramente che un rider di peso medio (75 Kg.) può usare l’ala quando altri rider escono con il 12. Ma ci sono altri inaspettati elementi che ci hanno stupiti non poco: le prestazioni di lift ed hang time. Avvicinandoci ad un’ala strutless avevamo forti dubbi che una struttura poco rigida assicurasse prestazioni di salto decenti. Ed invece, quando si salta per la prima volta con il Trip, si avverte da subito un ottimo lift associato ad un eccellente hang time. Nel richiamo dopo l’inversione l’ala manifesta la giusta reattività; proprio questa dote, insieme alla eccellente stabilità rendono, come detto,  l’ala adatta ad un uso wave. Certo, non siamo ai livelli di un wave kite dedicato ma possiamo assicurarvi che la distanza in termini di prestazioni non è poi così elevata tanto che per il 2014 la stessa Naish kiteboarding definisce il trip “Travel/Freeride/Wave” e noi ci sentiamo di concordare in pieno con tale caratterizzazione. La ripartenza dopo una caduta non è complicata a patto, ovviamente, di attuare la corretta procedura di rilancio agendo su una back line. A causa del particolare profilo, quando si lascia l’ala in spiaggia, occorre sempre porre della sabbia sulla canopy per evitare che essa venga alzata  da una raffica improvvisa. Lo zaino, fornito in dotazione, è piuttosto piccolo tanto da rendere giustizia al nome del Trip (che in inglese significa viaggio) che risulta un’ala facilmente trasportabile e tale da occupare uno spazio minimo anche se riposta in un trolley.

Elementi dei test:
- peso rider 75 Kg.;
- tavole surfboard custom Kazuma Milkman 5,8 (wide nose e standard), F One Fish 5,6
- trade wind 10/25 nodi, ponente 12/18 nodi;
- 1,5/2 mt. onda.

LOW END: eccellente per la misura e tale da essere paragonato a quello di un normale LEI 12.

RANGE SUPERIORE/STABILITA’: ottima, leggero fluttering della canopy sotto raffica ma senza penalizzare la manovrabilità. Nel passaggio tra raffica e buco di vento richiede una conduzione attiva.

BOLINA: ottima.

HANG TIME: eccellente, forse la dote migliore del Trip.

POP: buono ma ovviamente il Trip non è un’ala freestyle.

LIFT: ottimo anche con poco vento.

REATTIVITA’: ala molto reattiva.

RILANCIO: ottimo.

SICUREZZA: classico quick release Naish, semplice ed affidabile. Uno dei migliori in commercio.

Conclusioni

  • CONCLUSIONI

Il Naish Trip si propone sul mercato come un’ala polivalente e facilmente trasportabile. L’ampissimo range esalta questo concetto tanto da poterla considerare ala unica in caso di brevi vacanze. La disponibilità di altre due misure nel 2014, amplia ulteriormente tale concetto tanto che con un intero quiver di Trip si può coprire pressochè la quasi totalità delle condizioni di vento e mare che si incontreranno presso il luogo di vacanza. Senza poi contare la comodità di trasporto in caso di uso di mezzi aternativi (scooter, bicicletta, etc.). Il tutto, come si è visto,  contando su un’ala realmente performante e divertente anche in onda formata. Pertanto ci sentiamo di raccomandare il Naish Trip senza alcuna riserva.

 Hang time, lift, range molto ampio, low end, reattvità, surfata, rilancio, qualità costruttiva, facilità di trasporto, preparazione rapidissima.

   Un pò tecnico da portare nel vento molto rafficato, zaino un pochino piccolo

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