• Meteo
  • Tecnica
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Carl Vader Blog
  • Viaggi
  • Reviews
  • Annunci Usato
  • Forum
  • starboard
  • Starboard SUP. Click here!

Kiteboarding

Stampa

Watermania. Naish Pivot Review

Inserito in Kiteboarding

Naish Pivot Review

Continuiamo a proporvi articoli e review relativi a sport complementari dello Stand Up Paddling che costituiscono altre sfaccettature di quel lifestyle che risponde al nome di Watermania. E' la volta della prima ala Kiteboarding Naish dichiaratamente wave: il Naish Pivot.

 

Introduzione

  • INTRODUZIONE

Il Naish Pivot è stato introdotto nel 2014 dal prestigioso brand hawaiiano per offrire agli appassionati un’ala allround che risultasse anche adatta ad un uso wave. Alcuni tratti di questo progetto derivano dall’ormai noto ed apprezzato kite freeride di casa Naish, il Ride. Da notare che esiste anche una versione del Pivot destinata al gentil sesso chiamata Alana. Ad un primo esame, l’ala evidenzia una eccellente qualità costruttiva con cuciture ed incollaggi dei pannelli effettuate a regola d’arte. L’AR (Aspect Ratio) è medio, le ministrut sono tre e finalmente Naish introduce una nuova valvola di gonfiaggio/sgonfiaggio sovradimensionata. Il sistema di briglie anteriore è dotato di carrucole. Lungo la trailing edge sono presenti canopy stabilizer ovvero di rinforzi che tendono a ridurre le deformazioni del tessuto sotto raffica. Non sono presenti stecche di supporto. Il sistema di gonfiaggio, one pump, si basa sull’ormai più che collaudato “octopus inflation system”. Allo scopo di regolare la pressione di barra sono presenti tre punti di attacco per le back lines mentre le ulteriori regolazioni (di potenza) sono presenti sulla barra stessa, la nuovissima Fusion Control System che introduce alcuni elementi di design piuttosto innovativi. Le regolazioni della larghezza della barra (45-51 cm.) e del tuning delle back lines vengono ottenute estraendo due supporti plastici posti sotto i floaters laterali. I fermi elastici delle linee sono anch’essi nascosti ai lati dei floaters e vengono estratti agendo su due piccoli supporti di gomma. La regolazione del chicken loop è posta lateralmente accanto all’attacco del trapezio. Il sistema di sicurezza non è mutato ed agisce su una delle due front lines. Lo swivel per evitare l’incrocio delle front lines dopo una rotazione è posto superiormente.  Rispetto alla precedente barra tutto l’insieme appare, anche esteticamente, più gradevole e funzionale tranne alcuni elementi di cui parleremo esponendo le risultanze dei numerosi test condotti con i Pivot. La sacca è finalmente cambiata ed ora è di tessuto e, anche in questo caso, esteticamente accattivante.

Naish Pivot

Bar

Prestazioni

  • PRESTAZIONI

Eccoci finalmente alle risultanze emerse dalle numerose session in cui abbiamo usato il Pivot nelle misure 8,10 e 12 sia nelle acque di Maui che in quelle del Tirreno centrale. Ecco le risultanze di un primo test.
Proprio a Maui e precisamente a Kanaha beach park iniziano i test del Pivot. Riportiamo integralmente il primo feedback di un tester. Grazie alla valvola sovradimensionata il gonfiaggio avviene molto rapidamente, peccato che il beccuccio dell pompa Ozone esca dall’alloggiamento un paio di volte durante questo processo. Probabilmente con quella originale Naish il problema non si sarebbe verificato. La prima  misura che userò sarà il 12 poichè il trade wind non è ancora entrato con decisione ed in acqua ci sono per lo più praticanti di hydrofoil e qualche windsurfista che non riesce a planare. La tavola che mi accompagnerà in questa prima avventura sarà la Naish Skater M, munita di straps,  anch’essa in fase di test. Ok, come alzo l’ala noto, da subito, un tiro consistente e diverso da quello del Park 12 cui ero ben abituato. L’ala è morbida ed al contempo molto reattiva. Non appena la potenzio il boost di energia è notevole. Ora sto planando verso il reef centrale, Lowers, risalgo il vento come un treno, la bolina è eccellente. Appena fuori il reef carico il primo salto di inversione: il lift è considerevole e l’hang time di tutto rispetto. Alcuni kite possiedono un lift eccellente ma non accompgnano con progressione il rider nell’atterraggio. Il Pivot invece rende ogni atterraggio molto progressivo e morbido. Il feedback di barra è gradevolissimo, gommoso, rotondo, non secco. Le onde non sono alte, al massimo un paio di metri ma normalmente non superiori al metro e mezzo. In surfata il Pivot mantiene da subito le attese denotando una capacità di drifting notevolissima ed anche quando le linee tendono a perdere tensione, l’ala risulta controllabile e mai prona al back stalling. In alcuni casi surfo loopando l’ala per accrescere, nel vento debole, la proizione verso il face nella fase di bottom turn. Qui si capisce il perchè la Naish lo ha chiamato Pivot, questo fantastico kite riesce a “pivotare” strettissimo di 360 gradi senza creare alcun problema nel controllo laddove altre ali sprigionano una fastidioso surplus di potenza. Il cut back può essere chiuso con la massima radicalità o con grande progressione. Questo ultimo aspetto è essenziale nel caso di turn multipli. Il tutto sempre accompagnato da un fantastico feedback complessivo. Ci si può davvero dimenticare dell’ala durante la surfata.
Nei test successivi (condotti anche da altri riders) l’ala ha confermato appieno le doti inizialmente evidenziate ma è necessario aggiungere alcune ulteriori considerazioni. La prima è relativa alla tenuta in soprainvelatura (upper end). Data la considerevole potenza, ci saremmo aspettati un upper end normale od almeno non straordinario. Ed invece pare proprio che questa sia una delle doti migliori del Pivot. La stabilità di profilo, anche nelle raffiche più sostenute, è impressionante e tale da assicurare il perfetto controllo dell’ala anche in condizioni di soprainvelatura. La pressione di barra è quella giusta, nè accentuata nè leggera e può essere facilmente modificata agendo sugli attacchi delle pig tails. In surfata il Pivot non sfigura minimamente se paragonato ai wave kite più diffusi (RRD Religion, Ozone Reo, North Evo, etc.), ma rispetto a questi risulta migliore nei salti. Per un rider che predilige lo strapless freestyle questa è un’ala da tenere assolutamente in considerazione poichè l’erogazione della potenza è sempre progressiva e ben gestibile. La ripartenza in caso di caduta, in virtù delle tips arrotondate, risulta sempre veloce ed efficacissima. Per quanto concerne i materiali abbiamo notato che i rinforzi a due strati di tessuto della trailing edge tendono a catturare umidità all’interno che poi non asciuga facilmente. Il tessuto pare quasi scolorito ma in realtà non lo è, basta sollevare un lembo del doppio strato. Questo si è verificato solo con l’ala giallo blu. Acune perplessità poi sono sorte esaminando i supporti laterali della barra: è possibile che avvolgendo le linee in acqua, in caso di emergenza, possano essere tagliati dalle linee stesse se permane una certa tensione sviluppata dall’ala o se viene trascinata via da un’onda. Una critica ci sentiamo di muoverla anche alla scelta dei colori della barra ora gialla e grigia. Alcuni brand (ad es. North Kiteboarding) codificano il lato sinistro con il giallo. La barra Naish se montata secondo i colori delle pig tails disposte sull’ala prevede, di serie, che il giallo si identifichi con il lato destro. Fino ad oggi il colore più acceso (rosso, giallo, verde fluoro) ha sempre identificato il lato sinistro. Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di invertire le pig tails sull’ala scambiandole di lato e montare la barra lasciando la parte gialla a sinistra. Ciò nondimeno la scelta del brand hawaiiano appare piuttosto discutibile. Lo swivel per l’antitwist delle linee rimane pressochè immutato e non risulta molto funzionale soprattutto se il meccanismo viene contaminato dalla sabbia. La sacca è di tessuto, molto bella esteticamente ma non praticissima nell’uso a causa delle dimensioni e priva di utili tasche esterne.

Elementi dei test:
- peso riders 64 / 80 Kg.;
- tavole Naish Skater M, Kazuma Tanto Kite custom 5’4’’, RRD Style 42;
- venti variabili tra i 9 ed I 38 nodi;
- 1,5/3  mt. onda.

LOW END: elevatissimo.

RANGE SUPERIORE/STABILITA’: con un low end di riferimento ci saremmo aspettati un upper end limitato: non è così.

BOLINA: l’AR moderato ed il profilo molto pulito rendono il Pivot estremamente efficace di bolina.

HANG TIME: considerevole, gli atterraggi sono sempre molto progressivi.

POP: ottimo.

LIFT: eccellente.

REATTIVITA’: ala estremamente reattiva anche quando si fa uso del depower.

RILANCIO: efficacissimo anche con poco vento.

SICUREZZA: agisce su una delle due front line. Il quick release è molto funzionale.

SURFATA: difficile chiedere di più, l’ala segue la surfata come un segugio driftando senza accennare allo stallo persino quando il vento è debole.

SUGGERIMENTI DI TRIM: Se con la barra in battuta bassa l’ala non sviluppa la massima potenza fate un check della lunghezza delle back lines agendo sull’apposito sistema di regolazione. E’ probabile che i factory settings siano di ala troppo chiusa.

Conclusioni

  • CONCLUSIONI

Abbiamo usato il Pivot in condizioni di vento ed onda molto variabile apprezzandone la estrema duttilità, facilità (ma non a scapito delle performances) ed ampissimo range d’uso. Rispetto ad un classico wave kite il Pivot, pur mantenendo straordinarie prerogative in surfata, esprime un potenziale nei salti di tutto rispetto. La qualità costruttiva e le qualità palesate lo rendono uno dei migliori prodotti disponibili sul mercato. Qualche dettaglio della barra è migliorabile ma lo raccomandiamo senza riserva alcuna.

 Looping stretto senza generare tiro, controllo anche in depower, low end,  hang time, stabilità, lift, range ampissimo, bolina, rilancio, qualità costruttiva, valvola gonfiaggio/sgonfiaggio sovradimensionata.

   Alcuni dettagli della barra, sacca un pò piccola e priva di tasche esterne.

Higlhy recommended

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito www.naishkites.com

e-max.it: your social media marketing partner

Non hai i privilegi necessari per postare commenti