• Reviews
  • Tecnica
  • Forum
  • Meteo
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Carl Vader Blog
  • Viaggi
  • Annunci Usato
  • starboard
  • Starboard SUP. Click here!

Kiteboarding

Stampa

Watermania. Kiteloose Raw Review

Inserito in Kiteboarding

Kiteloose Raw Review

Continuiamo a proporvi articoli e review relativi a sport complementari dello Stand Up Paddling che costituiscono altre sfaccettature di quel lifestyle che risponde al nome di Watermania. E' la volta dell'ala Raw del produttore italiano Kiteloose.

 

Introduzione

  • INTRODUZIONE

L'ala Raw è prodotta dalla Kiteloose, un brand italiano ormai sulla breccia da molti anni noto anche per  la produzione di tavole. Il Raw, declinato nelle misure 7,9, 11 e 13 è un’ala a medio/basso AR e a tre strut; queste caratteristiche lo rendono idoneo per un uso freeride, wave e freestyle basico. La barra, in alluminio, a quattro linee è la Nuke, affinata in alcuni dettagli. Lo swivel per il ripristino delle linee dopo salti con rotazioni, posto al di sotto della barra, viene azionato con una mano e risulta molto efficace. Il CL è posto superiormente e risulta fluido da azionare. Osservando da vicino il Raw non possiamo fare a meno di notare una elevatissima qualità costruttiva con un oculato uso di pannelli di rinforzo per non appesantirlo inutilmente. Il tessuto è della Tejin. La trailing edge è rinforzata non da comune dacron ma da un doppio pannello di tessuto, questo per evitare stress e danneggiamenti durante il fluttering del bordo di uscita. Il sistema di gonfiaggio è one pump con valvola normale. Auspichiamo che per il futuro, analogamente a quanto fatto da altri brand, anche la Kiteloose doti le proprie ali di valvola di gonfiaggio sovradimensionata. Comunque, per agevolare lo sgonfiaggio è presente una seconda valvola di dimensioni maggiori. Le regolazioni delle caratteristiche di volo del Raw e del feedback di barra, possono essere effettuate attraverso l’uso di multipli punti di attacco del sistema di briglie anteriore e degli attacchi posteriori. Nel Raw non vengono usate carrucole. Sono inoltre presenti, sotto i floaters della barra, ulteriori regolazioni per incrementare la potenza dell’ala agendo sugli attacchi delle back lines. La grafica dell’ala è molto gradevole. La sacca, di colore bianco e quindi piuttosto incline a macchiarsi, risulta troppo spartana, è presente un solo spallaccio e non è non esistono spazi dove riporre la barra, la pompa ed altri accessori, ciò nondimeno porre il kite, anche piegato frettolosamente, in essa è molto facile.

Kiteloose Raw

 

Prestazioni

  • PRESTAZIONI

Eccoci finalmente alle risultanze emerse nelle session in cui abbiamo usato il Raw nelle misure 9 e 13 con prevalenza, date le condizioni di vento poco sostenuto, di quest’ultimo. In virtù delle numerosissime possibilità di regolazione si possono stravolgere le caratteristiche di volo del Raw aumentando o diminuendo la velocità in finestra, il grunt e la pressione di barra. L’ala trasmette da subito una delle sue doti migliori: la stabilità ottenuta in un range molto ampio di vento. Abbiamo usato il Raw 13 con una tavola Kiteloose Fatty 5,6 a partire da soli 9 nodi e con raffiche sui 13; in una circostanza del tutto opposta siamo usciti con quest’ala con raffiche superiori ai 21 nodi rimanendo ancora in pieno controllo. Da notare che in tale frangente, avendo adottato un trim chiuso di back, la barra sotto raffica trasmetteva una leggera vibrazione che però non ha mai pregiudicato il controllo dell’ala. Un’altra dote del Raw è la capacità di pivotare su se stesso descrivendo un looping stretto. Questa è una dote importantissima in surfata quando il vento è debole e si sfrutta il kitelooping per acquisire maggiore proiezione nelle fasi di bottom turn e cut back. Anche in drifting il Raw si comporta egregiamente consentendo il controllo anche con le linee poco tensionate. Senza alcun dubbio il Raw 13 è il migliore wave kite testato in questa misura dal nostro team! Venendo ai salti, come si comporta l’ala del brand italiano? L’AR moderato/basso sgombra subito il campo da equivoci di sorta: non è un ala da airstyle ovvero da tricks aerei nei quali l’hang time ed il lift vengono esaltati da un kite ad AR elevato. Intendiamoci, soprattutto se portato nel suo range di vento medio alto, il Raw assicura ottime prestazioni complessive quanto a lift e buone quanto ad hang time, ciò nondimeno il suo uso migliore ci è parso quello nel quale vengono chiusi veloci tricks aerei ad altezza moderata con inversioni aeree e rotazioni multiple. In questo caso l’ala si trasforma in un prevedibile compagno di avventure capace di infondere fiducia anche nel provare nuove manovre. Negli strapless air tricks con una tavola direzionale, il Raw ci ha dato molte soddisfazioni ma, in questo caso occorre durante la manovra, trovare il giusto “sweet spot” nel gestire il movimento di barra durante la fase di depotenziamento/potenziamento dell’ala. Per quanto attiene alle doti di navigazione, nonostante una finestra di volo non ampissima (dovuta all’AR), si risale il vento senza sforzo ma a velocità non molto elevata.  Il feedback di barra è piuttosto “gommoso” e piacevole mentre gli input, grazie all’assenza di carrucole, vengono “recepiti” dal Raw con efficacia e rapidità. Il rilancio in caso di caduta è risultato semplicemente strepitoso, basta tirare una back e voilà, il gioco è fatto.

Elementi dei test:
- peso riders 64 / 80 Kg.;

- misure testate 9, 13;

- tavole Airush Slayer 5'8'' 2014, RRD Style 4'2'' 2012, Kiteloose Fatty 5'6'' 2015, Kiteloose Onda 6' 2015;

- venti variabili tra i 9 ed i 24 nodi;

- acqua piatta, chop moderato, 1,5 m. onda.

LOW END: davvero elevato se si adotta il trim di massima pressione di barra e massima potenza.

RANGE SUPERIORE/STABILITA’: con un low end così rilevante ci saremmo aspettati un upper end limitato: non è così. Da notare solo una leggera vibrazione di barra nelle raffiche più violente quando si porta il Raw nel suo limite superiore.

BOLINA: nonostante l’AR moderato/basso si risale senza problemi.

HANG TIME: buono.

POP: ottimo.

LIFT: ottimo soprattutto se si porta il Raw con venti moderati.

REATTIVITA’: ala estremamente reattiva anche quando si fa uso del depower.

RILANCIO: efficacissimo anche con poco vento.

SICUREZZA: il quick release è molto funzionale e può essere riarmato con facilità.

SURFATA: non è un ala wave ma il kite italiano disimpegna in modo eccellente il suo compitino nelle onde. Stabile e reattivo anche nella fase di depotenziamento/potenziamento. In caso di surfata in puro drifting non accenna il tanto temuto back stalling.

SUGGERIMENTI DI TRIM: per esaltare il low end del 13 suggeriamo di connettere le briglie anteriori ai punti di attacco più esterni (quelli verso le tips) e di usare il nodino più basso. Gli attacchi posteriori andranno invece spostati anteriormente e si dovranno usare i nodi più alti (ala chiusa). Il 9 può invece essere lasciato neutro o, se usato in soprainvelatura, scarico di back.

Conclusioni

  • CONCLUSIONI

La duttilità del Kiteloose Raw 2015, la sua stabilità e facilità di conduzione lo rendono idoneo ad un uso amatoriale ed avanzato con il valore aggiunto di una eccellente adattabilità a condizioni di onda anche formata. Possiamo quindi concludere che esso non sfigura in alcun modo se paragonato con analoghe realizzazioni di brand esteri. Ci sentiamo quindi di raccomandarlo senza riserva.

 Qualità costruttiva, stabilità, range elevatissimo, manovrabilità, rilancio, controllo nei salti, ottimo nelle onde.

   Barra in alluminio un pò pesante, assenza di una valvola sovradimensionata per il gonfiaggio, sacca   spartana e priva di tasche multiple.

Higlhy recommended

e-max.it: your social media marketing partner

Non hai i privilegi necessari per postare commenti