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Kiteboarding

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Watermania. Naish Pivot 2016 Review

Inserito in Kiteboarding

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Continuiamo a proporvi articoli e review relativi a sport complementari dello Stand Up Paddling che costituiscono altre sfaccettature di quel lifestyle che risponde al nome di Watermania. E' la volta dell'ala Naish Pivot, arrivato quest'anno alla seconda versione.

 

Introduzione

  • INTRODUZIONE

Il Naish Pivot è stato introdotto nel 2014 dal prestigioso brand hawaiiano per offrire agli appassionati un’ala allround che risultasse anche adatta ad un uso wave. Alcuni tratti di questo progetto derivano dall’ormai noto ed apprezzato kite freeride di casa Naish, il Ride. Da notare che esiste anche una versione del Pivot destinata al gentil sesso chiamata Alana. Per il 2016 l’ala è stata solamente affinata nel trim nelle misure più piccole e rivista nelle grafiche. Anche la barra, Fusion Control System, è stata rivista solo nei colori. Ad un primo esame, l’ala evidenzia una eccellente qualità costruttiva con cuciture ed incollaggi dei pannelli effettuate a regola d’arte. L’AR (Aspect Ratio) è medio, le ministrut sono tre e finalmente Naish introduce una nuova valvola di gonfiaggio/sgonfiaggio sovradimensionata. Il sistema di briglie anteriore è dotato di carrucole. Lungo la trailing edge sono presenti canopy stabilizer ovvero di rinforzi che tendono a ridurre le deformazioni del tessuto sotto raffica. Non sono presenti stecche di supporto. Il sistema di gonfiaggio, one pump, si basa sull’ormai più che collaudato “octopus inflation system”. Allo scopo di regolare la pressione di barra sono presenti tre punti di attacco per le back lines mentre le ulteriori regolazioni (di potenza) sono presenti sulla barra stessa, la Fusion Control System 2016 che come la precedente versione presenta alcuni elementi di design piuttosto innovativi. Le regolazioni della larghezza della barra (45-51 cm.) e del tuning delle back lines vengono ottenute estraendo due supporti plastici posti sotto i floaters laterali. I fermi elastici delle linee sono anch’essi nascosti ai lati dei floaters e vengono estratti agendo su due piccoli supporti di gomma. La regolazione del chicken loop è posta lateralmente accanto all’attacco del trapezio. Il sistema di sicurezza agisce su una delle due front lines. Lo swivel per evitare l’incrocio delle front lines dopo una rotazione è posto superiormente.  Rispetto alla precedente barra tutto l’insieme appare esteticamente, più gradevole e funzionale tranne alcuni dettagli di cui parleremo esponendo le risultanze dei numerosi test condotti con i Pivot. La sacca è ancora una volta piuttosto spartana, senza tasche esterne ma leggerissima ed in grado di comprimere l’ala piegata quando si ripone in una borsa. Questi due elementi la rendono particolarmente idonea durante i viaggi in aereo.Naish Pivot 2016

Kite Bar Naish Pivot 2016

Prestazioni

  • PRESTAZIONI

Eccoci finalmente alle risultanze emerse dalle numerose session in cui abbiamo usato il Pivot nelle misure 8,10 e 12 sia nelle acque di Maui che in quelle del Tirreno centrale. Di seguito riportiamo il primo feedback di un tester.
Il primo test dell’ala si svolge proprio in questa stupenda isola hawaiiana. La swell è grande con condizioni di onda, nei set più grandi, che sfiorano i double mast (due alberi di windsurf). Raramente ho visto Kanaha così grande!  Il trade wind soffia tra le 18 e le 34 miglia per ora (mph).  Dopo una stagione avara di onde in Italia trovarsi il terzo giorno di vacanza ad uscire in queste condizioni è impegnativo ma dopo anni di esperienza in queste acque so come gestire la situazione. Scelgo il Pivot 8 poichè desidero un’ala molto reattiva e non potentissima poichè scendendo quelle alte pareti desidero un tiro poco presente. Una volta alzata l’ala Naish rende un feedback di barra estremamente positivo con una pressione nè troppo leggera nè troppo pesante. Posso chiudere gli occhi e sapere esattamente in che punto si trova. Questa, insieme alla stabilità in drifting, è una dote essenziale che ogni ala wave dovrebbe avere. Entro in acqua, potenziando l’ala avverto un tiro che mi pare superiore rispetto al Pivot 2015. Avevo contato le grandi onde di ogni set (8), aspetto così il momento propizio per “bucare” il reef principale e l’outer reef. Nel frattempo inverto un paio di volte l’andatura in virata, questa si conferma una delle ali migliori per chiudere questa manovra che la si effettui in modo classico (old tack) o in back rolling (roll tack). Ci siamo! Tra il reef principale e l’outer si è formata una enorme distesa di acqua bianca è ora di uscire! Purtroppo l’aliseo non è molto sostenuto ed inizio a creare vento apparente sinusoidando l’ala per prendere velocità e non essere catturato e distrutto dal big incoming set. Il Pivot reagisce meravigliosamente agli input di barra e  la mia tavola custom Kazuma Milkman 5’8 accelera alla velocità della luce. Una volta fuori viro, eccomi puntuale all’appuntamento con il set in arrivo. Lascio sfilare le prime sette onde. In caso di errore dovrò al massimo gestire il wipe out con due di esse. Durante la surfata lascio l’ala in pieno drifting. Non andrò ovviamente ad impattare il lip, è la prima onda della vacanza...e che onda! Meglio non esagerare. Il Pivot mi segue durante il controllato bottom anche se le linee, a causa del vento non molto sostenuto, perdono un pochino di tensione. Adoro questa dote! Mano a mano che la session prosegue, l’ala della Naish si conferma eccellente quanto a manovrabilità, rotondità e progressione del tiro e stabilità sia sotto raffica che nei buchi di vento. Ogni tanto, usando le straps mi diverto anche a saltare sciorinando tricks aerei differenti da quelli strapless ma enormemente piacevoli da chiudere. Il lift è ottimo e l’hang time mi pare migliorato rispetto alla precedente versione. Al termine di questa prima impegnativa session non riporto alcun feedback negativo anzi, ho l’impressione che il Pivot 2015 sia migliorato quanto a piacevolezza di conduzione. Forse è solo la mia impressione ma la riporto così come è. Carlo.
Nei test successivi le doti espresse sopra sono state confermate in un ampio range di condizioni differenti di mare e vento. In particolare, le tre misure testate 8, 10 e 12, hanno evidenziato un eccellente low end; l’upper end è parso leggermente minore rispetto al Pivot 2015 ma è risultato sempre ottimo. I looping sono uno dei punti di forza dell’ala del brand hawaiiano. Sempre controllabili possono essere chiusi in un fazzoletto, questa è una dote importantissima in caso di vento debole ed onshore quando in surfata ci si aiuta spesso con looping di ala. La fase power/depower è velocissima ed aiuta moltissimo quando si usano hydrofoil o tavole senza straps, in questo caso il Pivot eccelle.
La ripartenza in caso di caduta, in virtù delle tips arrotondate, risulta sempre veloce ed efficacissima. Per quanto concerne i materiali abbiamo notato che i rinforzi a due strati di tessuto della trailing edge tendono a catturare umidità all’interno che poi non asciuga facilmente. Il tessuto pare quasi scolorito ma in realtà non lo è, basta sollevare un lembo del doppio strato. Acune perplessità permangono esaminando i supporti laterali della barra: è possibile che avvolgendo le linee in acqua, in caso di emergenza, possano essere tagliati dalle linee stesse se permane una certa tensione sviluppata dall’ala o se viene trascinata via da un’onda. Lo swivel per l’antitwist delle linee rimane pressochè immutato e non risulta molto funzionale soprattutto se il meccanismo viene contaminato dalla sabbia. Non ci stancheremo mai di dirlo, gli swivel migliori sono quelli azionabili manualmente “below the bar”.
La sacca è di tessuto, molto leggera ed esteticamente gradevole ma non praticissima nell’uso quotidiano a causa delle dimensioni e priva di utili tasche esterne.

Elementi dei test:
- peso riders 64 / 80 Kg.;
- tavole Naish Skater M, custom Kazuma Milkman 5’8, custom Kazuma Tanto Kite 5’4’’, Fanatic Dr. Gonzo twin wave, F One Fish 5’4 2014;
- venti variabili tra i 9 ed I 38 nodi;
- 0.7/6  m. onda.

LOW END: elevatissimo.

RANGE SUPERIORE/STABILITA’: un pelino inferiore rispetto al precedente modello.

BOLINA: l’AR moderato ed il profilo molto pulito rendono il Pivot estremamente efficace di bolina.

HANG TIME: considerevole, gli atterraggi sono sempre molto progressivi.

POP: ottimo.

LIFT: eccellente.

REATTIVITA’: ala estremamente reattiva anche quando si fa uso del depower.

RILANCIO: efficacissimo anche con poco vento.

SICUREZZA: agisce su una delle due front line. Il quick release è molto funzionale.

SURFATA: difficile chiedere di più, l’ala segue la surfata come un segugio driftando senza accennare allo stallo persino quando il vento è debole.

SUGGERIMENTI DI TRIM: Se con la barra in battuta bassa l’ala non sviluppa la massima potenza fate un check della lunghezza delle back lines agendo sull’apposito sistema di regolazione. E’ probabile che i factory settings siano di ala troppo chiusa.

Conclusioni

  • CONCLUSIONI

Abbiamo usato il Pivot in condizioni di vento ed onda molto variabile apprezzandone la estrema duttilità, facilità (ma non a scapito delle performances) ed ampissimo range d’uso. Rispetto ad un classico wave kite il Pivot, pur mantenendo straordinarie prerogative in surfata, esprime un potenziale nei salti di tutto rispetto. La qualità costruttiva e le qualità palesate lo rendono uno dei migliori prodotti disponibili sul mercato. Qualche dettaglio della barra è migliorabile ma lo raccomandiamo senza riserva alcuna.

plus Looping stretto senza generare tiro, controllo anche in depower, low end,  hang time, stabilità, lift, range molto ampio, bolina, rilancio, qualità costruttiva, valvola gonfiaggio/sgonfiaggio sovradimensionata.

minus  Alcuni dettagli della barra, sacca un pò piccola e priva di tasche esterne.

Higlhy recommended

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito www.naishkites.com

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