• Viaggi
  • Street SUP the best crosstraining sport for SUP Surfing
  • Annunci Usato
  • Tecnica
  • Forum
  • Carl Vader Blog
  • Meteo
  • Reviews
  • starboard
  • Starboard SUP. Click here!

Kiteboarding

Stampa

Watermania - Flysurfer Stoke Review

Inserito in Kiteboarding

frontpage

Continuiamo a proporvi articoli e review relativi a sport complementari dello Stand Up Paddling che costituiscono altre sfaccettature di quel lifestyle che risponde al nome di Watermania. E' la volta dell'ala Flysurfer Stoke.

 

Introduzione

  • INTRODUZIONE

Dopo il Cronix, il Boost prima e seconda versione, Il Flysurfer Stoke rappresenta la quarta ala pump introdotta sul mercato dal prestigioso brand teutonico. Pochi anni fa, il Flysurfer Cronix con la trailing edge regolabile grazie ad un ingegnoso sistema di briglie, si proponeva come un kite estremamente innovativo ma non fu compreso fino in fondo dalla maggior parte dei praticanti che cercavano invece la semplicità nelle regolazioni e nel disegno dei LEI (Leading Edge Inflatable) tradizionali. Ricordiamo ai lettori che il Cronix è stato recensito su questo portale. Con il Boost, ora alla seconda versione, la Flysurfer è tornata sui suoi passi proponendo un tradizionale pump ad alto AR che, fondamentalmente, andava a costituire una validissima alternativa al notissimo Ozone Edge. Ma, in questi anni, nel catalogo Flysurfer è mancata un’ala che potesse essere usata con la massima efficacia anche nelle onde. Il Cronix infatti, se ben regolato, poteva consentire di surfare discretamente, soprattutto dal 10 m a scendere, ma in termini di puro drifting non poteva essere paragonato ad un’ala wave. Riuscirà lo Stoke a colmare questa lacuna?   Prima di tutto una precisazione, benchè questo kite nasca per essere usato in tre discipline: freestyle, freeride e wave, noi lo abbiamo testato a fondo nelle onde proprio per verificarne le doti in surfata. Passiamo ad un esame dell’ala e delle sue caratteristiche progettuali; le ministrut sono tre e la canopy, realizzata con l’eccellente tessuto Technoforce D2 della nipponica Tejin, risulta molto rigida grazie ad un sistema che la Flysurfer definisce High Load Frame e che prevede anche l’uso di fibre Dupont e di resina per la cucitura e l’assemblaggio dei pannelli. Il rivestimento della Leading Edge è realizzato con Dacron Polyant 175LL. Il sistema di briglie anteriore prevede una triplice regolazione (3 stage simple bridle): Wave (miglior depower e maggior pressione di barra), Freeride (miglior efficienza nei salti) e Freestyle (miglior neutralità dell’ala nelle manovre freestyle quando ci si sgancia). L’Aspect Ratio del 14 è maggiore rispetto a quello delle altre ali mentre è minore nelle misure più piccole (7 e 6); da notare che queste ultime hanno briglie di maggior spessore per accrescere la sicurezza nelle condizioni di vento forte. L’ala è dotata di un ingegnoso sistema di self launching realizzato attraverso un pin scorrevole posto ai lati della LE e che si connette ad un sacchetto (in dotazione) che dovrà essere riempito di sabbia. Quando si tensionano le linee per il lancio a bordo finestra il pin viene rilasciato e l’ala è libera di decollare. La valvola di gonfiaggio è forse la migliore in commercio ed è derivata direttamente da quella delle tavole da standuppaddling gonfiabili. Tutto l’insieme, come ormai di consueto per il brand teutonico, è realizzato con grande cura ed attenzione ai dettagli. La barra che viene fornita a parte, è la classica Infinity 3.0 CC (Clam Cleat) Airstyle bar da 50 cm con linee a bassa resistenza da 21 m. Se si opta per il 14 è necessario dotarsi della barra da 60 cm. Il sistema di sicurezza è realizzato secondo lo standard francese AFNOR e risponde a precisi requisiti di forza di sgancio ed efficacia del depower quando si attiva il quick release. L’untwist delle linee è realizzato cazzando la barra in basso ed è molto efficace. Si può anche scegliere la barra airstyle PP (Pull Pull) che al posto del Clam Cleat adotta la classica doppia fettuccia per la regolazione del depower. Rispetto alla prima è presente una stopper ball, utilissima in alcuni tricks quali Dead Man, Board Off no hand ed andatura in blind. Entrambe le barre risultano molto funzionali ma non all’altezza, quanto a materiali usati e confort del grip, della migliore concorrenza. La sacca è molto pratica e leggera. Passiamo ora all’analisi delle prestazioni.kite

bar

Prestazioni

  • PRESTAZIONI

Eccoci finalmente alle risultanze emerse dalle numerose session in cui abbiamo usato il 7, il 9 ed il 12. I test sono iniziati in Sardegna e precisamente a Marina delle Rose e sono proseguiti alle Hawaii a Maui per poi proseguire presso il litorale di Latina. La varietà di spot è stata utilissima per testare le ali in molte condizioni di vento e mare. Abbiamo usato il 7 ed il 9 adottando, inizialmente, la regolazione Wave Mode. In condizioni di vento side off e side shore questa regolazione è risultata molto efficace assicurando un ottimo drifting e, soprattutto, una maggiore reattività a scapito di una leggera perdita di prestazioni nei salti. Con la regolazione Freeride Mode, l’ala siè dimostrata migliore in condizioni onshore. Usando lo Stoke strapless e con onda alta abbiamo sempre adottato la regolazione Wave mode. L’ala è potente e può essere usata anche in condizioni di vento “on off” e rafficato. Il profilo è stabilissimo ed il galleggiamento in drifting, sebbene inferiore a quello di una pura ala wave, risulta davvero ottimo. Non abbiamo mai riscontrato fenomeni di back stalling. Durante il cambio di bordo in surfata lo Stoke risulta molto reattivo ed il movimento in finestra di volo è agile e preciso. Se si adotta il trim Freeride Mode e si usa una surfboard munita di straps per saltare si potranno sfruttare le ottime doti di lift ed hang time dell’ala. Attenzione: in questo caso passando dal 9 al 7  occorre ridurre la larghezza della barra attraverso la opportuna regolazione, altrimenti nel ridirezionamento l’ala sarebbe troppo veloce. In definitiva nelle onde lo Stoke si è dimostrato validissimo e tale da offrire una reale alternativa alle più note ali wave con il grandissimo valore aggiunto della grande duttilità, utilissima se si praticano altre discipline con una tavola twin tip. Abbiamo usato lo Stoke 12 con una tavola twin tip riscontrando una fantastica piacevolezza di conduzione ed ottime doti di lift ed hang time. In virtù delle eccellenti doti di galleggiamento con poca aria e di erogazione progressiva del tiro lo Stoke ci ha impressionati positivamente anche uscendo con un combo hydrofoil Ketos.

Elementi dei test:
- peso: rider 64 / 80 Kg.;
- tavole, Naish Skater 5’2, Kazuma Milkman 5’8, twin tip Radical 5 138, Hydrofoil Ketos Freeride 2;
- venti variabili tra i 6 ed i 35 nodi;
- 0.7/3 m. onda.

LOW END: eccellente e superiore a quello di ali wave di pari misura;

RANGE SUPERIORE/STABILITA’: ala stabilissima sia nel vento leggero che moderato/forte, la canopy non si deforma neanche quando colpita dalle raffiche più violente;

BOLINA: ottima;

GRAN LASCO: ottimo;

HANG TIME: ottimo;

POP: ottimo.

LIFT: ottimo;

REATTIVITA’: eccellente, l’ala è molto reattiva;

RILANCIO: efficacissimo anche con poco vento;

SICUREZZA: agisce su una delle due front line. Il quick release è molto funzionale;

SURFATA: ottimo drifting ad ala ferma; se invece lo si muove nel bottom turn, lo Stoke risulta super reattivo ed asseconda con grande efficienza il cambio di bordo dopo l’up turn. In questo caso, essendo la finestra di volo più ampia di un’ala wave, si dovrà applicare un input di barra inferiore;

SUGGERIMENTI DI TRIM: in condizioni side shore ed onda formata, consigliamo di adottare il trim “Wave Mode”; in condizioni di vento side/onshore od onshore è preferibile adottare il trim “Freeride Mode”. Quest’ultimo è utilissimo ed efficace anche quando si esce con il surfino dotato di straps e si desidera saltare. Essendo l’ala molto reattiva consigliamo di ridurre, con l’apposita regolazione, la larghezza della barra quando si usano le misure piccole.

Conclusioni

  • CONCLUSIONI

In sintesi, lo Stoke ci è piaciuto nelle onde e ci ha stupito quanto a duttilità. Può essere usato con successo per praticare le discipline più note. La qualità costruttiva, le eccellenti doti di volo, la stabilità ed il corretto feedback di barra lo rendono uno dei migliori LEI a tre strut in commercio.

plus Doti di surfata, maneggevolezza, lift, hang time, duttilità, qualità costruttiva, feedback di barra, velocità di gonfiaggio grazie alla valvola super dimensionata.

minus  Barra molto funzionale ma non all’altezza della migliore concorrenza.

Higlhy recommended

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito www.flysurfer.com

Flysurfer Logo

e-max.it: your social media marketing partner

Non hai i privilegi necessari per postare commenti