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Kiteboarding

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CABRINHA Crossbow 13 2011 Review

Inserito in Kiteboarding

Crossbow 13 review

Nel mondo del kiteboarding pochi prodotti hanno realmente rappresentato una autentica innovazione tecnica, il Cabrinha Crossbow è uno di questi. Bruno Leigagnoux nel 2006 introdusse una nuova tipologia di ali: i bow kite, ali con la leading edge brigliata ed un sistema di carrucole poste anche sul boma che ne aumentavano la reattività. Il Takoon Nova ed il Cabrinha Crossbow furono i primi bow kite ad affacciarsi sul mercato. Ma quale era il vantaggio di una simile tipologia di ali? Innanzi tutto il fattore depower: la possibilità di depotenziare l’ala sotto raffica aveva raggiunto livelli ritenuti prima inimmaginabili. Rimanendo agganciati al trapezio ed alzando la barra attraverso il lungo depower il kite poteva essere quasi completamente sventato. Non solo. Il profilo più piatto rendeva tali ali, a parità di superficie con un C shape, decisamente più potenti di una misura circa. Un ala da 12 era paragonabile ad un 14 ma sventava come un 9! Il sogno dei kiteboarders si realizzava. Io fui uno dei primi a dotarmi, grazie alla Cabrinha di Maui, di un Crossbow e quando entusiasticamente inizia a magnificarne sui forum nazionali le splendide doti fui letteralmente assalito dai soliti soloni nostrani. Alcuni parlavano di marketing, altri di moda. Non per vantarmi affermai allora che nel giro di due anni l’assoluta maggior parte delle ali sarebbe stata sviluppata su quel concetto. Non sbagliavo. Oggi il 90 per cento dei kite in commercio sono sviluppati su base SLE (supported leading edge) dei quali i bow kite erano gli antesignani. I classici C shape sono rimasti, come avevo previsto, un prodotto di nicchia riservato ai freestyler più incalliti. Fatta questa premesse torniamo al Crossbow. Siamo alla quinta generazione e nel corso di questi anni l’ala si è affinata mantenendo però alcune caratteristiche essenziali: la stabilità, la potenza ed il fattore depower. Nel prosieguo vedremo meglio quali sono le caratteristiche dell’ala con la quale ho ormai collezionato un gran numero di session.

OVERVIEW

Finalmente la sacca Cabrinha è al livello della concorrenza. Riporre in essa l’ala è alquanto agevole e se si desidera mantenere i bladder secondari gonfi…voilà, ecco che una seconda sacca in dotazione ci viene incontro. Passiamo al boma. Il sistema di sicurezza adottato dall prestigiosa brand hawaiiana si chiama IDS (Intelligent Depower System). Al di sotto del boma stesso ed in corrispondenza dell’aggancio al chicken loop è posto un funghetto il rilascio del quale fa sì che l’ala rimanga depotenziata e “fileggi” su due linee. Esiste anche un pallino che consente di liberarsi completamente di essa, a prescindere dal fatto che il leash di sicurezza sia connesso. SI tratta di un insieme molto pulito e pratico senza inutili fronzoli che potrebbero comprometterne l’efficacia complessiva. In alto accanto alle tradizionali regolazioni del chicken loop troviamo una novità che caratterizza la versione 2011: una molla denominata “recoil”. Non bellissima a vedersi consente di operare l’unspin delle linee dopo un salto con rotazione lasciando con le mani il boma. Anche in questo caso l’efficacia di tale sistema è assoluta. Per chi desidera rinunciare a questa feature è anche possibile rimuovere la molla. Un'altra innovazione del model year 2011 era rappresentata dalle linee monofilamento ma queste ultime sono state recentemente sostituite gratuitamente su tutte le ali per potenziali problemi di stretching. Per quanto attiene la barra in sé il grip è stato migliorato con l’adozione di un rivestimento più resistente. Passiamo all’ala. Le carrucole sulla leading edge sono rimaste così come le regolazione delle back lines. Regolazione esterna: pressione di barra maggiore e viceversa con la regolazione più interna. Personalmente consiglio di lasciare inalterato il settaggio “esterno”. Veniamo ora alle risultanze del test.

Peso rider: 72 Kg.
Tavole usate: twin tip 139X43, 149X49, race 178X59
Vento: dai 7/8 nodi fino ai 18

CARATTERISTICHE DI VOLO

STABILITA’: assolutamente eccellente, l’ala non stalla con vento leggerissimo e tiene sotto raffica nel vento sostenuto.

LOW END/GRUNT: pur essendo il feeling di barra piuttosto morbido la potenza c’è tutta. Con una tavola race è possibile stringere la bolina con pochissimo vento (8 nodi). Con un generoso twin tip ci si inizia a divertire sui 10.

UPPER END: l’ala divora le raffiche senza problemi.

BOLINA: uno dei pregi del Crossbow, associato ad una moderna race consente di raggiungere angoli impressionanti.

LASCO: sempre in accoppiata con una tavola race galleggia in aria anche ad angoli larghissimi non denotando mai problemi di stabilità anche quando le linee tendono a perdere tensione. E’ l’ala race di Cabrinha e si vede!

VELOCITA’: Pur non essendo un’ala velocissima il Crossbow può generare vento apparente attraverso movimenti abbastanza ampi.

FEEDBACK DI BARRA: nonostante una pressione di barra morbida l’ala trasmette un feedback molto preciso tanto che si può collocarla con precisione in finestra per trarre il massimo in andatura e nei salti.

LIFT: eccellente. Il Crossbow consente di saltare molto in alto, a patto che il movimento di barra sia deciso.

HANG TIME: eccellente: si rimane in aria ed è possibile arricchire i salti con rotazioni anche multiple.

RIPARTENZA: con la giusta tecnica è possibile far ripartire l’ala con pochissimo vento.

POP: discreto.

UNHOOKED JUMPING: possibile ma non consigliato, l’ala è molto potente.

WAVE RIDING: ala poco indicata nelle misure grandi al wave.

 

CONCLUSIONI

Il Cabrinha Crossbow 13 2011 è un’ala destinata ad un rider che alterna freeride, hooked freestyle e race. In questi tre campi eccelle. Nei salti il lift e l’hang time consentono di divertirsi anche con vento medio debole. Nei limiti superiori si trasforma in autentico ascensore, a patto di condurlo in modo dinamico e reattivo. Nel racing è estremamente performante. Per questa disciplina anche se la Cabrinha ne ha realizzato una versione in tessuto speciale quella normale si comporta benissimo. Un rider di 70 Kg. Utilizzando una moderna race può planare e stringere la bolina partendo da 8 nodi. In definitiva, escluso un uso wave e unhhoked freestyle, il Crossbow 13 è uno dei prodotti migliori per divertirsi in condizioni marginali. Il bello è che se il vento aumenta quest’ala si trasforma in un autentico “ascensore” divorando senza problemi anche le raffiche in eccesso. Insomma siamo di fronte ad un prodotto di riferimento capace di regalare al rider tante ore di divertimento senza problematiche di trimming. Caldamente raccomandato.

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