Share |
Carl Vader Blog
17/12/2012 Stampa
Ieri ho perso la seconda Go Pro. Dopo la HD 2, smarrita al largo durante una windsurfing session mesi orsono, è toccato anche alla ormai veterana Go Pro HD. Un bel danno, Digicam, scheda da 32 Giga, Dive Housing, striscie antiappannamento, tutto ormai è in fondo al mare. Stavo testando la nuova tavola SUP wide body 8,2 della JP che possiede l’attacco FCS per la Go Pro. Non potevo porre in prua quello per il minileash essendo la tavola non di mia proprietà e già con questa premessa la frittata era fatta. La cosa buffa è che il tutto è accaduto prendendo e cadendo sulla ultima onda. La prua sicuramente ha toccato il basso fondo sabbioso del beach break e l’attacco FCS si è spezzato di netto. Addio Go Pro, mi hai accompagnato in tante avventure. Quando ti ritroveranno tra un migliaio di anni sarai merce archeologica!
Venendo alla giornata odierna le premesse erano buone poichè il vento, tra maestrale e ponente, era dato in rinforzo da tutti i bollettini. Quello che ha rovinato completamente la giornata è stata una pioggia fastidiosa ed intermittente che ha comportato cali ed improvvise accelerazioni della intensità. Sono uscito con il kite Naish Park 12 2013, ma in realtà ci sarebbe voluta un’ala che andava da 8 a 21 metri! Peccato perchè le onde sul primo break erano discrete e surfabili ed in un paio di occasioni sono riuscito a tirare su di esse discreti turns. La North Nuggett mi ha assitito adeguatamente ma in onde così ripide avrei preferito una tavola dallo scoop più tirato. Comunque meglio accontentarsi, ogni session in questo periodo è un regalo natalizio!
Aloha and Godspeed



 
15/12/2012 Stampa
Del Flysurfer Unity ho letto tutto ed il contrario di tutto. Generalmente, prima di procedere all’acquisto di un prodotto cerco sul web review “unbiased” e qualificati. Conoscendo ormai i protagonosti dei vari forum nostrani ed internazionali so benissimo di chi fidarmi. Nel caso di questa discussa ala ho letto e continuo a leggere autentiche panzane in alcuni casi frutto di (scarse) esperienze altrui, sbattute damblè sui forum come verità assoluta. Che lo Unity abbia scontentato molti fan della Flysurfer non ci piove ed il motivo è semplicissimo: è il più “pump” dei foil della casa teutonica. Non solo, la sua natura multiuso lo rende difficilmente intrerpretabile, almeno all’inizio. La stessa cosa mi capitò quando mi dotai del Naish Park ed in effetti, con i dovuti distinguo, le analogie con la prestigiosa ala dello Zio Robby sono parecchie. Entrambe le ali hanno peraltro richiesto accurate operazioni di trimming. Bene, senza falsa modestia e dopo moltissime ore spese in acqua con esso, ormai conta solo il mio giudizio che naturalmente è estremamente positivo. Prendete la giornata di ieri. Pioggia, vento di libeccio rafficato da 12 a 16 nodi quasi direttamente proveniente dal mare (10° da sud), onde assolutamente imprevedibili e nella linea principale piuttosto insidiose. Nessuno in acqua tranne tre supers. In spiaggia ho tre tavole, la Kazuma Shibi, la vecchia Advance Sigma e la North Nuggett. Scelgo quest’ultima per avere più drive in uscita poichè nell’inside il vento è troppo debole. Due ore di assoluto divertimento. La cosa incredibile è che riesco ad alternare back side e front side senza alcun problema. Scendere ad alta velocità una parete piuttosto ripida con il vento alle spalle e riuscire a carvare switch in back side è piuttosto semplice, ma farlo in classica surfata front richiede grande attenzione poichè nella chiusura la pressione nell’ala tende a scomparire totalmente determinandone il potenziale stallo. Solo un kite ultra stabile e reattivo può consentire il recupero dell’assetto.....e lo Unity lo è. Ma anche nei salti si è espresso alla grande con un hang time quasi degno dei fratelloni Speed. Cosa aggiungere? Le premesse per una infima session c’erano tutte. Ebbene grazie allo Unity ed alla Nuggett si è trasformata in puro divertimento. Il primo bel regalo di questo Natale!
Aloha and Godspeed



 
11/12/2012 Stampa
Vento offshore, aria fredda ed acqua decisamente sporca a causa delle forti pioggie del giorno prima......cosa chiedere di peggio? L’unica nota positiva è rappresentata dal sole ma questo impulso artico è troppo intenso e la temperatura rimane sugli 8 gradi. Entro in acqua più che altro per far “respirare” il mio Flysurfer Speed 3 15 DLX, chiuso nella sacca da 45 giorni. Le condizioni là fuori sono davvero impegnative con raffiche violente alternate a buchi di vento totali, o quasi. Tenere l’ala in volo è un puro esercizio di esperienza ed in questa sfida si riassume tutta la session odierna. Dopo mezz’ora getto la spugna poichè sotto costa il vento gira ancora di più da terra coprendo quasi totalmente gli ultimi 100 metri di mare. Riesco a tenere l’ala in volo senza farla cadere. Il tessuto alleggerito della versione DLX mi aiuta non poco e certamente, qualsiasi altra ala pump sarebbe precipitata in mare. Magia dei foil kite!
Aloha and Godspeed



 
10/12/2012 Stampa
Al mattino piove a dirotto e fa davvero freddo. La giornata non promette nulla di buono anche perchè il responso della stazione meteo di Foce Verde è davvero scoraggiante: Nord Est 6 Nodi. Eppure Windguru presenta un forecast a dir poco esaltante: 25 nodi Ovest/Sud Ovest! Le ore passano e poco prima di pranzo faccio un’altro pò di “zapping” sul web, questa volta controllando le web cam di Ostia e Torvaianica sul litorale romano poste più a Nord. Le immagini non lasciano spazio a dubbi di sorta: vento ed onde! Quindi, se i miei calcoli sono esatti tra meno di un’ora il ponente dovrebbe sferzare anche la costa pontina. Porto con me l’RRD contest quad 84 Lt. che si affiancherà al Wave Cult Quad Contest 100 Lt. che si trova al club velico....non si sa mai! Parto da casa che piove a dirotto e fa un freddo cane. Stranamente lungo il tragitto non si muove una foglia ma ad un km. dal litorale inizia la danza degli Eucalyptus. L’adrenalina inizia a scorrere poichè le onde dovrebbero essere abbastanza alte. In effetti quando finalmente mi trovo in spiaggia posso constatare che gli ingredienti per una buona wave session ci sono tutti, tranne uno: la direzione del vento molto onshore. Devo fare di necessità virtù, dopo un mese a Maui in condizioni side off tanto vale riabituarsi a quelle comuni del mio home spot ovvero side onshore. Naish Chopper L ed RRD contest quad 84 mi accompagnano in questa ennesima avventura. Sono solo e la cosa un pò mi infastidisce ma non posso certo rinunciare alla session. Indosso il caschetto e controllo bene il piede d’albero e le scotte del caricabasso e dell’outhaul poi, finalmente, eccomi in acqua. La prima linea di onde, al solito, è famelica e non perdona errori. Riesco a “bucare” quasi subito; una volta al largo inizio a danzare con il vento e le onde spingendo sempre più in là la radicalità in surfata che, per ovvi motivi, non può essere lay down sail ma con la vela alta e la bugna leggermente avanzata: tipica tecnica questa da adottare con il vento onshore. Inutile dire che la chiusura dei cut back front side non può essere particolarmente decisa mentre sui back side va decisamente meglio. Dopo un’ora e mezzo di assoluto divertimento non sento più il boma a causa delle mani che hanno perso completamente sensibilità per il freddo. Time to go. Esco dall’acqua davvero soddisfatto. Durante tutto l’arco della session il mare mi ha donato onde di taglia media e medio alta e raramente ho avuto problemi in uscita; il vento ha soffiato sui 25/30 nodi piuttosto costante e poco rafficato persino nei momenti di pioggia più intensa. Insomma condizioni piuttosto divertenti che ho affrontato al meglio grazie ad una vela ed ad una tavola eccezionali. Bellezza del windsurf!!!!
Aloha and Godspeed



 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 49 - 56 di 346

Starboard SUP 2012 CLICK HERE!

Makoa SUP cerca distributore Italiano. CLICK HERE!

Vedetta.org. Meteo Live!
The Art Of Hilton Alves

Surftrips starting at 15 euro per night! CLICK HERE!!!

King TV
© 2007 - 2013 www.standuppaddling.it
Tutti i diritti riservati